<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fisco &#8211; Jeda News</title>
	<atom:link href="https://www.jedanews.com/category/fisco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.jedanews.com</link>
	<description>Jeda News: Casa, risparmio, pensioni e numismatica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Mar 2026 17:36:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2019/10/cropped-Favicon-Jeda-News-32x32.jpg</url>
	<title>Fisco &#8211; Jeda News</title>
	<link>https://www.jedanews.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Conto corrente oltre i 5.000 euro: quando la giacenza media fa scattare il controllo incrociato del fisco</title>
		<link>https://www.jedanews.com/conto-corrente-oltre-i-5-000-euro-quando-la-giacenza-media-fa-scattare-il-controllo-incrociato-del-fisco/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/conto-corrente-oltre-i-5-000-euro-quando-la-giacenza-media-fa-scattare-il-controllo-incrociato-del-fisco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=44730</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se tieni più di 5.000 euro sul tuo conto corrente, l&#8217;Agenzia delle Entrate riceve segnali precisi che possono far scattare verifiche sul tuo reddito reale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/conto-corrente-oltre-i-5-000-euro-quando-la-giacenza-media-fa-scattare-il-controllo-incrociato-del-fisco/">Conto corrente oltre i 5.000 euro: quando la giacenza media fa scattare il controllo incrociato del fisco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1"><i data-path-to-node="1" data-index-in-node="0">Se tieni più di 5.000 euro sul tuo conto corrente, l&#8217;Agenzia delle Entrate riceve segnali precisi che possono far scattare verifiche sul tuo reddito reale. Questa soglia non attiva solo l&#8217;imposta di bollo, ma mette in moto algoritmi che incrociano i tuoi risparmi con quanto dichiari di guadagnare ogni anno.</i></p>
<p data-path-to-node="2">Molti <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="6">italiani</b> sono convinti che i propri <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="42">risparmi</b> accumulati con fatica siano invisibili agli occhi dello <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="107">Stato</b>, ma la realtà tecnologica di oggi racconta una storia diversa. Quando la tua <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="190">giacenza media</b> supera la fatidica soglia dei <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">5.000 euro</b>, si attiva un meccanismo di comunicazione automatica tra la tua <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="310">banca</b> e il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="321">fisco</b>. Non si tratta soltanto di pagare la classica <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="373">tassa</b> fissa, ma di come questi numeri vengono interpretati dai cervelloni elettronici dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="464">Agenzia delle Entrate</b>.</p>
<p>Se i tuoi <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="497">guadagni</b> dichiarati sono molto bassi o pari a zero, ma il tuo <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="559">conto corrente</b> è sempre pieno, potresti finire in una lista di controllo senza nemmeno saperlo. È un sistema che lavora in silenzio, analizzando ogni tua <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="713">spesa</b> e ogni centesimo che metti da parte per capire se i conti tornano davvero. Forse ti stai chiedendo se esista un limite di sicurezza o se ogni tuo movimento sia spiato, ed è proprio in questo dettaglio tecnico che si nasconde la chiave per evitare brutte sorprese. Esiste infatti un modo preciso in cui i tuoi dati viaggiano verso il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="1052">fisco</b>, e conoscerlo è fondamentale per dormire sonni tranquilli.</p>
<h2 data-path-to-node="3">Cosa succede davvero quando superi la soglia dei cinquemila euro</h2>
<p data-path-to-node="4">Devi sapere che le <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="19">banche</b> hanno l&#8217;obbligo di alimentare costantemente un enorme database chiamato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="98">Anagrafe dei rapporti finanziari</b>. Non immaginare un impiegato che controlla il tuo estratto conto, ma un flusso continuo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="222">dati</b> che segnala quanto hai in <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="253">banca</b> all&#8217;inizio e alla fine dell&#8217;anno. Quando la tua <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="307">giacenza media</b> passa i <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="330">5.000 euro</b>, la prima conseguenza è l&#8217;addebito automatico dell&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="392">imposta di bollo</b> di circa <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="418">34 euro</b>. Questo pagamento, per quanto fastidioso, funge da &#8220;segnale luminoso&#8221; per lo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="503">Stato</b>.</p>
<p>Il vero punto della questione però non è il costo della tassa, ma il fatto che il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="592">fisco</b> ora ha una prova certa della tua capacità di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="643">risparmio</b>. Se tu risulti <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="668">disoccupato</b> o dichiari un reddito minimo, ma riesci a mantenere il conto sopra quella cifra, l&#8217;algoritmo si pone una domanda semplice: &#8220;Da dove arrivano questi <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="828">soldi</b>?&#8221;. Gli ispettori cercano di capire se dietro quei risparmi ci siano lavori in nero o entrate non tracciate che avresti dovuto dichiarare.</p>
<p>Molti pensano che cifre così piccole non interessino a nessuno, ma è proprio la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="1052">costanza</b> del deposito a generare i sospetti maggiori nel tempo. C’è però un altro strumento, ancora più potente, che valuta non solo quanto hai, ma come vivi la tua vita quotidiana, creando un legame pericoloso tra quello che compri e quello che depositi.</p>
<h2 data-path-to-node="5">Il rischio del risparmiometro e le incongruenze tra spese e reddito</h2>
<p data-path-to-node="6">Il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">fisco</b> oggi utilizza un software avanzatissimo chiamato <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="58">risparmiometro</b>, progettato per scovare chi spende più di quanto guadagna. Se riesci a mettere da parte dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="165">soldi</b> e, allo stesso tempo, paghi l&#8217;affitto, le bollette e fai la spesa, significa che hai delle entrate sufficienti per farlo. Quando questi calcoli non corrispondono alla tua <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="342">dichiarazione dei redditi</b>, scatta l&#8217;allarme per un possibile <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="403">controllo incrociato</b>. Ecco alcuni elementi specifici che l&#8217;Agenzia delle Entrate osserva con la massima attenzione prima di decidere se inviarti un accertamento fiscale:</p>
<ul data-path-to-node="7">
<li>
<p data-path-to-node="7,0,0">La differenza eccessiva tra i tuoi <b data-path-to-node="7,0,0" data-index-in-node="35">risparmi</b> annui e lo stipendio che dichiari di percepire;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,1,0">I versamenti di <b data-path-to-node="7,1,0" data-index-in-node="16">contanti</b> fatti allo sportello che non hanno una provenienza giustificata da documenti o fatture;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,2,0">L&#8217;acquisto di beni importanti, come una <b data-path-to-node="7,2,0" data-index-in-node="40">nuova auto</b>, mentre il saldo del tuo <b data-path-to-node="7,2,0" data-index-in-node="76">conto corrente</b> resta invariato o sale;</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="7,3,0">Il mantenimento di uno stile di vita elevato pur avendo ufficialmente un <b data-path-to-node="7,3,0" data-index-in-node="73">reddito</b> vicino alla soglia di povertà.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="8">Tutti questi dati servono a creare un profilo della tua onestà fiscale. Non devi avere paura se i tuoi <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="103">soldi</b> sono il frutto di anni di piccoli sacrifici o di regali dei genitori, ma devi essere pronto a dimostrarlo se qualcuno dovesse farti delle domande. Il vero problema nasce quando le somme sul <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="299">conto</b> appaiono all&#8217;improvviso o si muovono in modo bizzarro. Tuttavia, esiste una trappola ancora più comune che non riguarda le sanzioni, ma i <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="443">servizi</b> che usi ogni giorno, e tutto dipende da un valore che spesso sottovalutiamo.</p>
<h2 data-path-to-node="9">L&#8217;impatto della giacenza media sull&#8217;isee e sui sussidi pubblici</h2>
<p data-path-to-node="10">Molte persone dimenticano che avere più di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="43">5.000 euro</b> sul <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="58">conto corrente</b> fa lievitare immediatamente il valore del tuo <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="119">ISEE</b>. Questo documento è fondamentale per ottenere quasi tutti gli aiuti dallo <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="198">Stato</b>, come i bonus per le bollette, l&#8217;assegno unico o le agevolazioni per la mensa scolastica dei figli. Quando la tua <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="318">giacenza media</b> è alta, il tuo indicatore della ricchezza sale e potresti perdere il diritto a ricevere questi <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="428">sussidi</b> economici.</p>
<p>È una sorta di beffa: hai risparmiato per sentirti più sicuro, ma finisci per pagare di più i servizi pubblici perché risulti &#8220;troppo ricco&#8221; per lo Stato. Questo è il vero <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="619">controllo incrociato</b> che colpisce la maggioranza dei cittadini onesti. Il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="693">fisco</b> incrocia i dati del tuo conto con le tue richieste di aiuto, e se nota che hai dei <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="782">risparmi</b> consistenti, ti taglia i benefici. Non è una punizione, ma una regola di equità che però può pesare molto sul bilancio familiare.</p>
<p>Gestire con intelligenza i propri <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="955">depositi</b> e sapere come vengono calcolati è l&#8217;unico modo per non trovarsi in difficoltà. Spesso basta una piccola distrazione nella gestione del denaro per far saltare piani di risparmio durati anni. La trasparenza digitale oggi è quasi assoluta, e il segreto per proteggerti è capire esattamente cosa guardano gli ispettori quando analizzano il tuo profilo economico virtuale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/conto-corrente-oltre-i-5-000-euro-quando-la-giacenza-media-fa-scattare-il-controllo-incrociato-del-fisco/">Conto corrente oltre i 5.000 euro: quando la giacenza media fa scattare il controllo incrociato del fisco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/conto-corrente-oltre-i-5-000-euro-quando-la-giacenza-media-fa-scattare-il-controllo-incrociato-del-fisco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Soldi ai figli per comprare casa: il documento fondamentale per non farsi punire dal fisco</title>
		<link>https://www.jedanews.com/gemini-said-soldi-ai-figli-per-comprare-casa-il-documento-fondamentale-per-non-farsi-punire-dal-fisco/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/gemini-said-soldi-ai-figli-per-comprare-casa-il-documento-fondamentale-per-non-farsi-punire-dal-fisco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 20:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=44627</guid>

					<description><![CDATA[<p>Moltissimi genitori italiani scelgono di aiutare i propri figli a comprare casa nel 2026 trasferendo somme importanti sul loro conto corrente. Tuttavia, se questo passaggio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/gemini-said-soldi-ai-figli-per-comprare-casa-il-documento-fondamentale-per-non-farsi-punire-dal-fisco/">Soldi ai figli per comprare casa: il documento fondamentale per non farsi punire dal fisco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1"><i data-path-to-node="1" data-index-in-node="0">Moltissimi genitori italiani scelgono di aiutare i propri figli a comprare casa nel 2026 trasferendo somme importanti sul loro conto corrente. Tuttavia, se questo passaggio di denaro non viene blindato da un documento specifico, l’Agenzia delle Entrate può scambiare il regalo per un reddito in nero, dando il via a controlli fiscali ed esosi accertamenti.</i></p>
<p data-path-to-node="2">Hai finalmente deciso di fare il grande passo e dare una mano a tuo figlio per l&#8217;acquisto della sua prima casa. È un momento di gioia e orgoglio, un sacrificio che si concretizza in un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">bonifico generoso</b> che servirà per il rogito o per estinguere il mutuo. Ti sembra un gesto naturale, quasi scontato tra genitori e figli, eppure per lo Stato questo movimento di denaro è un segnale d&#8217;allarme rosso. Senza accorgertene, potresti aver appena messo tuo figlio nel mirino del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="472">Redditometro</b>, lo strumento che scova chi spende più di quanto dichiara.</p>
<p data-path-to-node="3">Il problema nasce dal fatto che il Fisco vede un giovane, magari con uno stipendio modesto, acquistare un immobile da centinaia di migliaia di euro. Se non c&#8217;è una prova scritta della provenienza di quei soldi, la presunzione è immediata: quel denaro è considerato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="265">frutto di evasione</b>. Ti ritroveresti a dover spiegare mesi o anni dopo da dove arrivano quei fondi, con lo stress di una burocrazia che non ammette distrazioni. Esiste però un modo preciso per rendere questo regalo &#8220;invisibile&#8221; alle tasse, ma richiede un passaggio che molti dimenticano di compiere prima di andare dal notaio.</p>
<h2 data-path-to-node="4">Perché il regalo di un genitore può diventare un incubo fiscale</h2>
<p data-path-to-node="5">Quando trasferisci una somma importante, l&#8217;Agenzia delle Entrate riceve una notifica automatica dai sistemi bancari. Il software incrocia i dati e nota che tuo figlio sta vivendo al di sopra delle sue possibilità dichiarate. Se hai versato, ad esempio, 50.000 euro senza le dovute precauzioni, la legge italiana può pretendere che quei soldi vengano tassati come se fossero un <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="377">guadagno extra</b> non dichiarato. Non importa quanto sia nobile il tuo intento: per lo Stato conta solo la tracciabilità e la giustificazione legale del possesso di quella ricchezza improvvisa.</p>
<p data-path-to-node="6">Il rischio maggiore è che l&#8217;accertamento non si fermi solo a tuo figlio, ma torni indietro fino a te per capire come hai accumulato quel denaro. Molte famiglie italiane sono convinte che basti la parola o un semplice &#8220;me li ha dati papà&#8221;, ma davanti a un ispettore del fisco le parole non valgono nulla. Senza una pezza d&#8217;appoggio, la sanzione può arrivare a cifre che mangiano gran parte del regalo che avevi preparato con tanta fatica. Ma il vero segreto per stare tranquilli non risiede solo nel bonifico, ma in un dettaglio che va inserito direttamente nell&#8217;atto di compravendita.</p>
<p data-path-to-node="7">C&#8217;è un motivo preciso per cui molti avvocati e consulenti insistono su una procedura specifica che molti genitori ignorano del tutto. Si tratta di una dicitura che trasforma una donazione rischiosa in un&#8217;operazione del tutto lecita e protetta. Se non prepari correttamente il terreno prima della firma del contratto, potresti ritrovarti bloccato in una spirale di controlli che durano anni. La chiave di tutto risiede nella distinzione tra un semplice regalo e quella che viene chiamata <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="487">donazione indiretta</b>, un concetto che deve apparire nero su bianco.</p>
<h2 data-path-to-node="8">Come blindare il passaggio di denaro con le giuste precauzioni</h2>
<p data-path-to-node="9">Per evitare che il Fisco bussi alla tua porta, devi muoverti con estrema precisione chirurgica. Il primo passo è sempre il bonifico, che deve essere assolutamente <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="163">tracciabile</b>. Dimentica i contanti o gli assegni circolari senza una causale ben definita. Tuttavia, il bonifico da solo non basta a proteggere tuo figlio se l&#8217;Agenzia delle Entrate decide di approfondire la pratica. È necessario che esista un legame indissolubile tra il tuo denaro e l&#8217;acquisto specifico della casa, creando una sorta di scudo legale attorno alla transazione.</p>
<p data-path-to-node="10">Per essere sicuri al 100%, ci sono alcuni passaggi obbligatori che devi seguire prima di considerare conclusa la pratica:</p>
<ul data-path-to-node="11">
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0"><b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="0">La causale parlante</b>: Nel bonifico devi scrivere chiaramente che si tratta di una &#8220;donazione per acquisto prima casa&#8221; indicando i dati di tuo figlio.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0"><b data-path-to-node="11,1,0" data-index-in-node="0">La menzione nel rogito</b>: Devi chiedere al notaio di inserire nell&#8217;atto di vendita che il pagamento (o parte di esso) avviene con denaro fornito dal genitore.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0"><b data-path-to-node="11,2,0" data-index-in-node="0">La scrittura privata</b>: Se non vuoi inserirlo nel rogito, devi redigere un documento firmato da entrambi che attesti il prestito o il regalo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,3,0"><b data-path-to-node="11,3,0" data-index-in-node="0">La data certa</b>: Questo documento deve avere una data incontestabile, ottenibile ad esempio tramite una Pec o una marca temporale, per dimostrare che non è stato creato dopo il controllo.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="12">Seguire questi punti significa disinnescare la bomba fiscale prima ancora che venga attivata. Molti genitori però temono che fare tutto questo costi troppo o che complichi la pratica notarile, ma è esattamente il contrario. È proprio la mancanza di questi dettagli a rendere tutto più complicato e costoso in caso di accertamento. Eppure, c&#8217;è un documento ancora più potente della semplice scrittura privata che può mettere la parola fine a qualsiasi dubbio del Fisco, garantendo a tuo figlio una serenità totale per il futuro.</p>
<h2 data-path-to-node="13">La scrittura privata con data certa: il documento che salva la famiglia</h2>
<p data-path-to-node="14">Il documento &#8220;magico&#8221; di cui stiamo parlando è la <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="50">scrittura privata autenticata</b> o inviata tramite posta elettronica certificata. Questo foglio deve contenere i dati anagrafici, la somma esatta, la modalità di trasferimento e, soprattutto, l&#8217;esplicita volontà del genitore di donare quella cifra per lo scopo abitativo. Firmando questo documento, si crea una prova legale che impedisce all&#8217;Agenzia delle Entrate di contestare la natura del denaro. È una sorta di assicurazione sulla vita finanziaria di tuo figlio che costa quasi nulla ma vale migliaia di euro in sanzioni risparmiate.</p>
<p data-path-to-node="15">La cosa più importante è la <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="28">data certa</b>. Se l&#8217;ispettore arriva a casa tua e tu gli mostri un foglio di carta semplice firmato a penna, potrebbe sostenere che l&#8217;hai scritto il giorno prima per giustificarti. Se invece quel documento ha un timbro postale o una firma digitale antecedente all&#8217;acquisto, il Fisco deve fermarsi. È la prova regina che il denaro ha una fonte lecita e che non si tratta di reddito in nero. Grazie a questo accorgimento, tuo figlio potrà giustificare il suo tenore di vita senza temere che la sua nuova casa diventi una prigione di debiti con lo Stato.</p>
<p data-path-to-node="16">Ricorda che la trasparenza è il tuo miglior alleato contro le presunzioni tributarie. Molti pensano che nascondersi sia la strategia migliore, ma nel 2026, con i conti correnti monitorati in tempo reale, l&#8217;unica difesa è la chiarezza documentale. Preparare questo documento oggi significa regalare a tuo figlio non solo le mura di una casa, ma anche la libertà da ogni ansia fiscale. Basta una firma al momento giusto per trasformare un potenziale problema in un futuro sereno e protetto per tutta la famiglia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/gemini-said-soldi-ai-figli-per-comprare-casa-il-documento-fondamentale-per-non-farsi-punire-dal-fisco/">Soldi ai figli per comprare casa: il documento fondamentale per non farsi punire dal fisco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/gemini-said-soldi-ai-figli-per-comprare-casa-il-documento-fondamentale-per-non-farsi-punire-dal-fisco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Over 65, le spese mediche che non dovresti più pagare (se fai domanda)</title>
		<link>https://www.jedanews.com/over-65-le-spese-mediche-che-non-dovresti-piu-pagare-se-fai-domanda/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/over-65-le-spese-mediche-che-non-dovresti-piu-pagare-se-fai-domanda/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 19:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=44391</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo i 65 anni puoi avere diritto a non pagare più molte visite, esami e analisi. Ma non è automatico: serve fare una richiesta precisa.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/over-65-le-spese-mediche-che-non-dovresti-piu-pagare-se-fai-domanda/">Over 65, le spese mediche che non dovresti più pagare (se fai domanda)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="412" data-end="675"><em data-start="412" data-end="675">Dopo i 65 anni puoi avere diritto a non pagare più molte visite, esami e analisi. Ma non è automatico: serve fare una richiesta precisa. In tanti non lo sanno e continuano a pagare inutilmente. Se rientri nei limiti, puoi risparmiare davvero molto sulla sanità.</em></p>
<p data-start="677" data-end="1379">Negli ultimi mesi sempre più persone stanno scoprendo che <strong data-start="735" data-end="800">dopo i 65 anni molte spese mediche possono diventare gratuite</strong>. Ma la cosa più importante è questa: <strong data-start="838" data-end="861">non succede da sola</strong>, devi sapere <strong data-start="875" data-end="906">cosa chiedere e dove andare</strong>. Se non fai la richiesta giusta, continui a pagare anche se avresti diritto all’esenzione. Parliamo di <strong data-start="1010" data-end="1071">ticket su visite, esami, analisi, controlli specialistici</strong> e in alcuni casi anche su <strong data-start="1098" data-end="1116">alcuni farmaci</strong>. Per chi vive di <strong data-start="1134" data-end="1146">pensione</strong>, anche un piccolo risparmio ogni mese fa davvero la differenza. La buona notizia è che la procedura <strong data-start="1247" data-end="1267">non è complicata</strong>, ma serve un minimo di attenzione. Qui ti spiego tutto in modo <strong data-start="1331" data-end="1341">chiaro</strong>, <strong data-start="1343" data-end="1355">semplice</strong> e senza giri di parole.</p>
<hr data-start="1381" data-end="1384" />
<h2 data-start="1386" data-end="1440">Chi ha diritto davvero all’esenzione dopo i 65 anni</h2>
<p data-start="1442" data-end="1704">Superare i <strong data-start="1453" data-end="1471">65 anni di età</strong> è il primo requisito, ma <strong data-start="1497" data-end="1518">non basta da solo</strong>. Per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario conta anche il <strong data-start="1581" data-end="1613">reddito del nucleo familiare</strong>. In pratica, oltre alla tua età, viene controllato quanto guadagni tu e la tua famiglia.</p>
<p data-start="1706" data-end="1963">Se il <strong data-start="1712" data-end="1741">reddito complessivo lordo</strong> della tua famiglia <strong data-start="1761" data-end="1792">non supera una certa soglia</strong>, allora puoi essere esentato dal pagamento del ticket. Questa soglia viene aggiornata nel tempo, ma nel 2025 resta intorno ai <strong data-start="1919" data-end="1940">36.000 euro annui</strong> per l’intero nucleo.</p>
<p data-start="1965" data-end="2220">In altre parole: se vivi solo e prendi una <strong data-start="2008" data-end="2028">pensione normale</strong>, nella maggior parte dei casi <strong data-start="2059" data-end="2081">rientri nei limiti</strong>. Se vivi con il coniuge, si sommano i redditi. Se invece superi la soglia, <strong data-start="2157" data-end="2183">l’esenzione non spetta</strong>, anche se hai più di 70 o 80 anni.</p>
<p data-start="2222" data-end="2473">Questa è una delle cose che crea più <strong data-start="2259" data-end="2273">confusione</strong>. Molte persone pensano che basti l’età, ma <strong data-start="2317" data-end="2331">non è così</strong>. Serve sempre il requisito del <strong data-start="2363" data-end="2374">reddito</strong>. Ed è per questo che tanti pagano il ticket anche quando in realtà <strong data-start="2442" data-end="2472">potrebbero non pagarlo più</strong>.</p>
<hr data-start="2475" data-end="2478" />
<h2 data-start="2480" data-end="2533">Come si fa la domanda per non pagare più il ticket</h2>
<p data-start="2535" data-end="2724">Prima di spiegarti cosa non paghi più, è fondamentale chiarire <strong data-start="2598" data-end="2629">come si ottiene l’esenzione</strong>. Perché se la tua esenzione <strong data-start="2658" data-end="2678">non è registrata</strong>, continui a pagare anche se ne hai diritto.</p>
<p data-start="2726" data-end="2767">Devi sapere che l’esenzione può essere:</p>
<ul data-start="2768" data-end="2890">
<li data-start="2768" data-end="2838">
<p data-start="2770" data-end="2838"><strong data-start="2770" data-end="2799">assegnata automaticamente</strong>, se i dati fiscali sono già corretti</p>
</li>
<li data-start="2839" data-end="2890">
<p data-start="2841" data-end="2890">oppure richiesta tramite <strong data-start="2866" data-end="2888">autocertificazione</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2892" data-end="2925">In pratica devi comunicare che:</p>
<ul data-start="2926" data-end="2990">
<li data-start="2926" data-end="2952">
<p data-start="2928" data-end="2952">hai <strong data-start="2932" data-end="2950">più di 65 anni</strong></p>
</li>
<li data-start="2953" data-end="2990">
<p data-start="2955" data-end="2990">rientri nei <strong data-start="2967" data-end="2988">limiti di reddito</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2992" data-end="3028">Questa comunicazione si fa presso:</p>
<ul data-start="3029" data-end="3188">
<li data-start="3029" data-end="3048">
<p data-start="3031" data-end="3048"><strong data-start="3031" data-end="3046">ASL di zona</strong></p>
</li>
<li data-start="3049" data-end="3075">
<p data-start="3051" data-end="3075"><strong data-start="3051" data-end="3073">sportelli sanitari</strong></p>
</li>
<li data-start="3076" data-end="3114">
<p data-start="3078" data-end="3114"><strong data-start="3078" data-end="3096">medico di base</strong> (in molti casi)</p>
</li>
<li data-start="3115" data-end="3188">
<p data-start="3117" data-end="3188">oppure tramite il <a href="https://www.fascicolosanitario.gov.it/" target="_blank" rel="nofollow"><strong data-start="3135" data-end="3170">Fascicolo Sanitario Elettronico</strong></a>, se lo utilizzi</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3190" data-end="3342">Prima dell’elenco, è importante chiarire una cosa: <strong data-start="3241" data-end="3303">senza il codice di esenzione sulla ricetta, paghi comunque</strong>. Anche se hai diritto all’esenzione.</p>
<p data-start="3344" data-end="3483">Quindi controlla sempre che sulla ricetta sia presente il <strong data-start="3402" data-end="3421">codice corretto</strong>. Se manca, fai sistemare subito la situazione allo sportello.</p>
<hr data-start="3485" data-end="3488" />
<h2 data-start="3490" data-end="3545">Cosa non paghi più davvero con l’esenzione sanitaria</h2>
<p data-start="3547" data-end="3727">Quando l’esenzione è attiva, <strong data-start="3576" data-end="3600">il risparmio è reale</strong>. Parliamo di spese che molte persone sostengono ogni mese. In pratica non paghi più il <strong data-start="3688" data-end="3698">ticket</strong> su tantissime prestazioni.</p>
<p data-start="3729" data-end="3804">Ecco, in modo semplice, cosa può diventare <strong data-start="3772" data-end="3801">gratuito o quasi gratuito</strong>:</p>
<ul data-start="3805" data-end="3980">
<li data-start="3805" data-end="3834">
<p data-start="3807" data-end="3834"><strong data-start="3807" data-end="3832">visite specialistiche</strong></p>
</li>
<li data-start="3835" data-end="3859">
<p data-start="3837" data-end="3859"><strong data-start="3837" data-end="3857">esami del sangue</strong></p>
</li>
<li data-start="3860" data-end="3890">
<p data-start="3862" data-end="3890"><strong data-start="3862" data-end="3888">analisi di laboratorio</strong></p>
</li>
<li data-start="3891" data-end="3916">
<p data-start="3893" data-end="3916"><strong data-start="3893" data-end="3914">esami diagnostici</strong></p>
</li>
<li data-start="3917" data-end="3944">
<p data-start="3919" data-end="3944"><strong data-start="3919" data-end="3942">controlli periodici</strong></p>
</li>
<li data-start="3945" data-end="3980">
<p data-start="3947" data-end="3980"><strong data-start="3947" data-end="3978">alcune categorie di farmaci</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="3982" data-end="4201">Per chi ha problemi di <strong data-start="4005" data-end="4053">pressione, cuore, diabete, ossa, colesterolo</strong>, i controlli sono frequenti. E senza esenzione, ogni volta si paga. Con l’esenzione invece <strong data-start="4145" data-end="4198">queste spese si azzerano o si riducono moltissimo</strong>.</p>
<p data-start="4203" data-end="4436">Molti pensionati si rendono conto del risparmio solo dopo mesi: <strong data-start="4267" data-end="4297">centinaia di euro all’anno</strong> che prima uscivano, e che ora restano in tasca. Ed è per questo che conviene <strong data-start="4375" data-end="4396">verificare subito</strong> se la tua esenzione è attiva oppure no.</p>
<hr data-start="4438" data-end="4441" />
<h2 data-start="4443" data-end="4502">Attenzione a questi errori che fanno perdere l’esenzione</h2>
<p data-start="4504" data-end="4612">Anche se hai diritto, puoi <strong data-start="4531" data-end="4573">perdere l’esenzione senza accorgertene</strong>. Succede più spesso di quanto pensi.</p>
<p data-start="4614" data-end="4636">L’esenzione infatti:</p>
<ul data-start="4637" data-end="4751">
<li data-start="4637" data-end="4668">
<p data-start="4639" data-end="4668"><strong data-start="4639" data-end="4666">non è sempre per sempre</strong></p>
</li>
<li data-start="4669" data-end="4712">
<p data-start="4671" data-end="4712">può essere <strong data-start="4682" data-end="4710">revocata automaticamente</strong></p>
</li>
<li data-start="4713" data-end="4751">
<p data-start="4715" data-end="4751">dipende dal <strong data-start="4727" data-end="4749">reddito aggiornato</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="4753" data-end="4943">Se un anno il tuo reddito supera la soglia anche di poco, l’anno dopo <strong data-start="4823" data-end="4860">potresti non risultare più esente</strong>. E se non controlli, lo scopri solo quando ti chiedono di pagare allo sportello.</p>
<p data-start="4945" data-end="4970">Altro errore frequente:</p>
<ul data-start="4971" data-end="5064">
<li data-start="4971" data-end="4998">
<p data-start="4973" data-end="4998">cambio di <strong data-start="4983" data-end="4996">residenza</strong></p>
</li>
<li data-start="4999" data-end="5024">
<p data-start="5001" data-end="5024">cambio di <strong data-start="5011" data-end="5022">regione</strong></p>
</li>
<li data-start="5025" data-end="5064">
<p data-start="5027" data-end="5064">variazioni del <strong data-start="5042" data-end="5062">nucleo familiare</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="5066" data-end="5169">In tutti questi casi è sempre meglio fare una <strong data-start="5112" data-end="5135">verifica preventiva</strong>, così non rischi brutte sorprese.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/over-65-le-spese-mediche-che-non-dovresti-piu-pagare-se-fai-domanda/">Over 65, le spese mediche che non dovresti più pagare (se fai domanda)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/over-65-le-spese-mediche-che-non-dovresti-piu-pagare-se-fai-domanda/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Over 70, attenzione: alcune tasse non sono più dovute, ma solo se fai richiesta</title>
		<link>https://www.jedanews.com/over-70-attenzione-alcune-tasse-non-sono-piu-dovute-ma-solo-se-fai-richiesta/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/over-70-attenzione-alcune-tasse-non-sono-piu-dovute-ma-solo-se-fai-richiesta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 09:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=44388</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se hai superato i 70 anni, potresti accedere a una serie di agevolazioni utili a ridurre spese quotidiane e tasse. Non si tratta di un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/over-70-attenzione-alcune-tasse-non-sono-piu-dovute-ma-solo-se-fai-richiesta/">Over 70, attenzione: alcune tasse non sono più dovute, ma solo se fai richiesta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="240" data-end="528"><em data-start="240" data-end="528">Se hai superato i 70 anni, potresti accedere a una serie di <strong data-start="301" data-end="317">agevolazioni</strong> utili a ridurre spese quotidiane e tasse. Non si tratta di un “bonus unico” nazionale, ma di una rete di <strong data-start="423" data-end="449">benefici su varie voci</strong>. Scopriamo insieme quali sono — e quali <strong data-start="490" data-end="504">attenzioni</strong> servono per ottenerli.</em></p>
<p data-start="530" data-end="924">Nella realtà italiana, chi supera i 70-75 anni può avere diritto a <strong data-start="597" data-end="627">diversi sconti o esenzioni</strong>: da tasse locali, a bollettini postali, sanità, telefonia, e persino al canone TV. Ma bisogna sempre verificare requisiti, reddito, e fare richiesta attiva. Le misure variano secondo Comune, Regione e situazione personale: quindi vale la pena informarsi bene con uffici locali, CAF o patronati.</p>
<h2 data-start="926" data-end="975">A che cosa puoi avere diritto dopo i 70 anni</h2>
<p data-start="977" data-end="1159">Chi ha compiuto 70 anni può tentare di ottenere alcune agevolazioni — e conviene controllare subito — perché ogni piccolo risparmio può fare la differenza nelle spese di ogni giorno.</p>
<p data-start="1161" data-end="1202">Quando superi i 70 anni, puoi chiedere:</p>
<h3 data-start="1206" data-end="1587">Riduzioni o esenzioni sulla tassa sui rifiuti (TARI)</h3>
<p data-start="1206" data-end="1587"> non c’è una norma nazionale che garantisca lo sconto automaticamente. Alcuni <strong data-start="1341" data-end="1351">Comuni</strong> lo concedono a seconda di reddito, composizione del nucleo familiare e ISEE. Se hai un reddito basso o vivi da solo, vale la pena verificare con l’<strong data-start="1499" data-end="1518">Ufficio Tributi</strong> del tuo Comune o con un CAF.</p>
<h3 data-start="1590" data-end="1982">Sconto sui bollettini postali</h3>
<p data-start="1590" data-end="1982">Se hai 70 anni o più, con un documento di identità valido puoi chiedere la <strong data-start="1700" data-end="1721">tariffa agevolata</strong> allo sportello di Poste Italiane. Per esempio, un bollettino F35 passa da circa <strong data-start="1802" data-end="1812">2,13 €</strong> a <strong data-start="1815" data-end="1825">1,13 €</strong>, e un bollettino precompilato (es. multe) da circa <strong data-start="1877" data-end="1887">2,49 €</strong> a <strong data-start="1890" data-end="1900">1,49 €</strong>, se lo sconto viene richiesto al momento.</p>
<h3 data-start="1985" data-end="2534">Esenzione dal ticket sanitario</h3>
<p data-start="1985" data-end="2534">L’esenzione per prestazioni sanitarie o ticket esiste già per chi ha compiuto <strong data-start="2099" data-end="2110">65 anni</strong> e rientra sotto una soglia di reddito stabilita (es. un reddito familiare complessivo non superiore a <strong data-start="2213" data-end="2228">36.151,98 €</strong>). Per chi ha più di 70 anni, se si rispettano i requisiti di reddito, tale esenzione è ancora valida. Spesso l’esenzione viene riconosciuta automaticamente; in alcuni casi è possibile che tu debba fare domanda o autocertificazione presso la ASL o il medico di base. In questo articolo &#8220;<a href="https://www.jedanews.com/le-esenzioni-sulle-spese-sanitarie-che-spettano-agli-over-60-ma-pochi-le-chiedono/"><strong>Le esenzioni sulle spese sanitarie che spettano agli over 60</strong></a>&#8221; troverai tutte le info utili a riguardo in modo più dettagliato.</p>
<h3 data-start="2537" data-end="2874">Possibili agevolazioni su telefonia, luce/gas, servizi vari</h3>
<p data-start="2537" data-end="2874"> alcuni operatori e gestori propongono offerte dedicate agli anziani o con tariffe agevolate per chi è in condizioni di reddito basso o con ISEE ridotto — per esempio sconti su canone fisso, pacchetti semplificati, tariffe agevolate.</p>
<p data-start="2876" data-end="3208">Tieni a mente che <strong data-start="2894" data-end="2935">nessuna di queste misure è automatica</strong>: per ottenerle spesso serve <strong data-start="2964" data-end="2978">richiedere</strong> lo sconto, presentare <strong data-start="3001" data-end="3020">ISEE aggiornato</strong> o <strong data-start="3023" data-end="3041">documentazione</strong> (es. redditi, composizione del nucleo familiare), e a volte l’agevolazione dipende da decisioni del Comune o dell’ente locale.</p>
<h2 data-start="3210" data-end="3269">Cosa NON è vero o è impreciso — attenzione alle bufale</h2>
<p data-start="3271" data-end="3480">Va detto subito con chiarezza: non tutto quello che si vede online è automatico o garantito, anche se scritto come “bonus per over 70”. Ecco cosa spesso viene sbagliato o presentato in modo troppo ottimistico:</p>
<p data-start="3482" data-end="3833">Anzitutto, il Canone RAI <strong data-start="3510" data-end="3560">non viene cancellato automaticamente a 70 anni</strong>: l’esenzione spetta solo da 75 anni in poi — e solo a chi rispetta requisiti inderogabili: reddito familiare basso (sotto gli 8.000 € annui complessivi), e nessuna convivenza con altri percettori di reddito (escluse colf o badanti).</p>
<p data-start="3835" data-end="4107">È sbagliato dire che “tutto è gratis” dopo i 70: per molte agevolazioni serve presentare domanda, ISEE e documenti aggiornati. Alcune misure (come la Tari agevolata) dipendono dal Comune: possono esserci differenze da città a città.</p>
<p data-start="4109" data-end="4417">Infine, alcune voci che compaiono in articoli generici (sconti su luce/gas, abbonamenti a trasporti, telefonia) non sono garanzie statali: sono offerte che variano a seconda di <strong data-start="4286" data-end="4327">gestore, zona e condizioni economiche</strong>. Non dipendono da una norma nazionale universale.</p>
<h2 data-start="4419" data-end="4475">Come ottenere davvero le agevolazioni: cosa fare tu</h2>
<p data-start="4477" data-end="4587">Se sei vicino o hai superato i 70 anni — e vuoi capire se puoi risparmiare qualcosa — segui questi passaggi:</p>
<ul data-start="4589" data-end="5637">
<li data-start="4589" data-end="4822">
<p data-start="4591" data-end="4822">Contatta l’<strong data-start="4602" data-end="4636">Ufficio Tributi del tuo Comune</strong> di residenza per sapere se esiste sconto o esenzione sulla <strong data-start="4696" data-end="4704">TARI</strong> per anziani o persone con basso reddito. Porta con te <strong data-start="4759" data-end="4767">ISEE</strong> e eventuale autocertificazione del nucleo familiare.</p>
</li>
<li data-start="4823" data-end="4974">
<p data-start="4825" data-end="4974">Quando paghi un bollettino postale: se hai almeno 70 anni, <strong data-start="4884" data-end="4909">chiedi esplicitamente</strong> la tariffa agevolata e mostra un documento di identità valido.</p>
</li>
<li data-start="4975" data-end="5218">
<p data-start="4977" data-end="5218">Se hai superato i 65-70 anni e hai un reddito familiare modesto, verifica con la tua <strong data-start="5062" data-end="5069">ASL</strong> se hai diritto all’<strong data-start="5089" data-end="5123">esenzione del ticket sanitario</strong>: può coprire esami, visite e, in alcune regioni, anche il pronto soccorso con codice bianco.</p>
</li>
<li data-start="5219" data-end="5417">
<p data-start="5221" data-end="5417">Contatta i tuoi <strong data-start="5237" data-end="5261">fornitori di servizi</strong> (telefono, energia, abbonamenti) per verificare se esistono tariffe agevolate per over 70 o pensionati — spesso richiedono ISEE o condizioni particolari.</p>
</li>
<li data-start="5418" data-end="5637">
<p data-start="5420" data-end="5637">Se hai almeno <strong data-start="5434" data-end="5445">75 anni</strong>, valuta l’esenzione del Canone RAI: compila il modulo dell’Agenzia delle Entrate, verifica che il reddito familiare sia compatibile, e che non ci siano altri conviventi con reddito proprio.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="5639" data-end="5655">Conclusione</h2>
<p data-start="5657" data-end="5888">Avere più di 70 anni non significa <strong data-start="5692" data-end="5711">automaticamente</strong> non pagare certe tasse o bollette. Ma <strong data-start="5750" data-end="5791">diverse agevolazioni esistono davvero</strong> — per la TARI, per i bollettini postali, per la sanità, e a volte anche su servizi essenziali.</p>
<p data-start="5890" data-end="6077">In molti casi basta <strong data-start="5910" data-end="5966">informarsi, chiedere e presentare i documenti giusti</strong>. Se lo fai, quell’aiuto “di poco” può trasformarsi in un risparmio reale significativo nel budget familiare.</p>
<p data-start="6079" data-end="6207">Vale la pena prendersi qualche minuto per verificare: potresti scoprire che hai diritto a <strong data-start="6169" data-end="6190">diversi privilegi</strong> senza saperlo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/over-70-attenzione-alcune-tasse-non-sono-piu-dovute-ma-solo-se-fai-richiesta/">Over 70, attenzione: alcune tasse non sono più dovute, ma solo se fai richiesta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/over-70-attenzione-alcune-tasse-non-sono-piu-dovute-ma-solo-se-fai-richiesta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regalare soldi ai figli con un bonifico: cosa scrivere nella causale per evitare controlli fiscali</title>
		<link>https://www.jedanews.com/regalare-soldi-ai-figli-con-un-bonifico-cosa-scrivere-nella-causale-per-evitare-controlli-fiscali/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/regalare-soldi-ai-figli-con-un-bonifico-cosa-scrivere-nella-causale-per-evitare-controlli-fiscali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 19:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=43034</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai mai pensato a cosa scrivere nella causale di un bonifico quando fai un regalo di denaro a un familiare? Non è così semplice come&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/regalare-soldi-ai-figli-con-un-bonifico-cosa-scrivere-nella-causale-per-evitare-controlli-fiscali/">Regalare soldi ai figli con un bonifico: cosa scrivere nella causale per evitare controlli fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Hai mai pensato a cosa scrivere nella causale di un bonifico quando fai un regalo di denaro a un familiare? Non è così semplice come sembra! In questo articolo scoprirai perché è importante inserire una causale chiara e come farlo per evitare controlli dall’Agenzia delle Entrate.</strong></em></p>
<p>Quando regali dei <strong>soldi</strong> tramite bonifico a figli, nipoti o altri parenti, è importante saper <strong>giustificare</strong> correttamente la transazione per evitare futuri problemi fiscali. Inserire la causale giusta è fondamentale per non attirare <strong>attenzioni non volute</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate. Vedremo insieme come scrivere una causale adeguata e quali termini usare per indicare che si tratta di un regalo e non di un pagamento soggetto a tasse. Inoltre, ti forniremo <strong>consigli pratici</strong> per mantenere il tutto semplice, ma sicuro.</p>
<h2>Cosa scrivere nella causale di un bonifico per un regalo di denaro</h2>
<p>Quando effettui un bonifico per regalare dei soldi a un familiare, non basta scrivere semplicemente “regalo” nella causale. Questo può lasciare spazio a <strong>interpretazioni ambigue</strong> da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, che potrebbe sospettare che si tratti di un pagamento per una prestazione non dichiarata. La chiave per evitare problemi è <strong>specificare chiaramente</strong> di cosa si tratta e includere i dettagli necessari.</p>
<p>Ad esempio, anziché scrivere solo &#8220;regalo&#8221;, è meglio usare formule più specifiche come:</p>
<ul>
<li>&#8220;Regalo di compleanno da mamma a figlia Maria&#8221;</li>
<li>&#8220;Donazione per il matrimonio di mio figlio Marco&#8221;</li>
<li>&#8220;Regalo di nonno a nipote Luca per la laurea&#8221;</li>
</ul>
<p>Usare queste <strong>espressioni chiare</strong> evita malintesi e dimostra che il denaro è un regalo familiare. Questo aiuta a far sì che la transazione non venga considerata come un <strong>reddito tassabile</strong>. Anche nei bonifici di piccolo importo, è importante fare attenzione, perché ogni movimento può essere monitorato.</p>
<h2>Differenza tra regalo e donazione: quando specificarlo</h2>
<p>Ci sono casi in cui è meglio usare la parola &#8220;donazione&#8221; al posto di &#8220;regalo&#8221;. Questo accade quando il trasferimento di denaro supera una certa soglia di <strong>importo</strong> o quando si tratta di somme più significative, come quelle per l&#8217;acquisto di una casa o per supporto economico continuativo. Anche in questo caso, la causale deve essere <strong>specifica</strong> per evitare controlli.</p>
<p>Ecco qualche esempio pratico di causali per donazioni:</p>
<ul>
<li>&#8220;Donazione per supporto economico a mia figlia Anna&#8221;</li>
<li>&#8220;Donazione per l&#8217;acquisto della prima casa da genitori a figlio&#8221;</li>
</ul>
<p>Ricorda che, secondo una sentenza della <strong>Cassazione</strong> (n. 7258 del 2017), la causale correttamente indicata come donazione può escludere il rischio che il denaro venga considerato reddito e quindi tassato. Aggiungere il rapporto familiare (come padre, madre, nonno) può essere utile per rendere tutto ancora più trasparente e sicuro.</p>
<h2>Evitare i controlli fiscali con una causale ben scritta</h2>
<p>La scelta delle parole giuste nella causale del bonifico è <strong>cruciale</strong> per evitare futuri accertamenti fiscali. L’Agenzia delle Entrate tiene traccia delle transazioni, soprattutto quelle di maggiore importo, e potrebbe richiedere spiegazioni se la causale non è chiara o appare sospetta.</p>
<p>Per stare tranquilli, è consigliato:</p>
<ul>
<li>Usare sempre causali dettagliate</li>
<li>Specificare il rapporto familiare</li>
<li>Inserire la motivazione del regalo (compleanno, matrimonio, laurea, ecc.)</li>
<li>Evitare parole vaghe come &#8220;prestito&#8221; o &#8220;anticipo&#8221;, che possono essere fraintese</li>
</ul>
<p>Seguendo questi <strong>semplici consigli</strong>, puoi evitare che un gesto di generosità si trasformi in una noiosa questione fiscale.</p>
<p>Includere una causale precisa e dettagliata nei bonifici è fondamentale per evitare <strong>problemi fiscali</strong>. Usare termini chiari come &#8220;regalo&#8221; o &#8220;donazione&#8221; e specificare il motivo e il legame familiare aiuta a rendere tutto trasparente agli occhi dell’Agenzia delle Entrate. Un piccolo accorgimento che ti risparmia molte seccature!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/regalare-soldi-ai-figli-con-un-bonifico-cosa-scrivere-nella-causale-per-evitare-controlli-fiscali/">Regalare soldi ai figli con un bonifico: cosa scrivere nella causale per evitare controlli fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/regalare-soldi-ai-figli-con-un-bonifico-cosa-scrivere-nella-causale-per-evitare-controlli-fiscali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via la Presunzione Legale Bancaria: si potranno tassare prelievi e versamenti</title>
		<link>https://www.jedanews.com/al-via-la-presunzione-legale-bancaria-si-potranno-tassare-prelievi-e-versamenti/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/al-via-la-presunzione-legale-bancaria-si-potranno-tassare-prelievi-e-versamenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 16:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recenti decisioni della Cassazione hanno riaffermato la validità della presunzione legale bancaria, estendendone l&#8217;applicabilità anche ai lavoratori autonomi. Ma cosa significa davvero per chi è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/al-via-la-presunzione-legale-bancaria-si-potranno-tassare-prelievi-e-versamenti/">Al via la Presunzione Legale Bancaria: si potranno tassare prelievi e versamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Recenti decisioni della Cassazione hanno riaffermato la validità della presunzione legale bancaria, estendendone l&#8217;applicabilità anche ai lavoratori autonomi. Ma cosa significa davvero per chi è titolare di partita IVA e come ci si deve comportare per evitare problemi con il Fisco?</em></strong></p>
<h2>Cosa cambia per i lavoratori autonomi con la presunzione legale bancaria</h2>
<p>La <strong>presunzione legale bancaria</strong> è uno strumento che permette al Fisco di considerare i movimenti bancari, come versamenti e prelievi, non giustificati come redditi non dichiarati. Questo significa che se un lavoratore autonomo non riesce a dimostrare l&#8217;origine di un versamento sul proprio conto corrente, tale somma può essere considerata reddito nascosto e quindi tassabile. La recente conferma di questa interpretazione da parte della Corte di Cassazione, tramite le ordinanze n. 21214 e n. 21220, ha riportato al centro dell&#8217;attenzione l&#8217;importanza di una corretta gestione delle proprie finanze per i lavoratori autonomi.</p>
<p>In passato, la Corte Costituzionale aveva limitato l&#8217;applicazione della presunzione ai soli prelievi, ritenendo illegittima la sua estensione ai compensi da lavoro autonomo. Tuttavia, la Cassazione ha ora chiarito che la presunzione resta valida per i versamenti, confermando che ogni lavoratore autonomo deve essere in grado di giustificare non solo i prelievi, ma anche i versamenti sul proprio conto. Questa decisione ha implicazioni significative per chi lavora in proprio, poiché rende più stringente l&#8217;obbligo di documentare ogni operazione bancaria.</p>
<h2>Come giustificare versamenti e prelievi per evitare sanzioni</h2>
<p>La sentenza della Cassazione ha messo in evidenza l&#8217;importanza di una gestione trasparente e documentata dei movimenti bancari per i lavoratori autonomi. Ecco alcuni passaggi fondamentali per evitare problemi con il Fisco:</p>
<ul>
<li><strong>Tenere una contabilità accurata</strong>: Ogni movimento di denaro, sia esso un versamento o un prelievo, deve essere registrato e giustificato con documentazione adeguata. Le scritture contabili devono riflettere fedelmente tutte le operazioni svolte, in modo da poter dimostrare che i movimenti bancari sono in linea con i redditi dichiarati.</li>
<li><strong>Conservare ricevute e fatture</strong>: Per ogni versamento effettuato sul conto corrente, è essenziale conservare le ricevute, le fatture o qualsiasi altro documento che possa giustificarne l&#8217;origine. Questo è particolarmente importante per i lavoratori autonomi che gestiscono grandi quantità di denaro, spesso provenienti da diverse fonti.</li>
<li><strong>Chiarire la natura dei prelievi</strong>: Anche se la presunzione legale bancaria si applica principalmente ai versamenti, è altrettanto importante essere in grado di spiegare i prelievi effettuati. Ad esempio, se un prelievo viene utilizzato per pagare spese aziendali, è necessario conservare la documentazione che lo dimostri.</li>
<li><strong>Consultare un professionista</strong>: La normativa fiscale è complessa e in continua evoluzione. Un commercialista o un consulente fiscale può aiutare a navigare le normative e a gestire la contabilità in modo da evitare sanzioni.</li>
</ul>
<h2>Le conseguenze della presunzione bancaria per i lavoratori autonomi</h2>
<figure id="attachment_42882" aria-describedby="caption-attachment-42882" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-42882" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/09/gestione-dei-movimenti-bancari-per-lavoratori-autonomi.jpg" alt="gestione dei movimenti bancari per lavoratori autonomi" width="1200" height="801" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/09/gestione-dei-movimenti-bancari-per-lavoratori-autonomi.jpg 1200w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/09/gestione-dei-movimenti-bancari-per-lavoratori-autonomi-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/09/gestione-dei-movimenti-bancari-per-lavoratori-autonomi-1024x684.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/09/gestione-dei-movimenti-bancari-per-lavoratori-autonomi-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-42882" class="wp-caption-text">Immagine © realizzata con IA</figcaption></figure>
<p>L&#8217;interpretazione della Cassazione rende chiaro che la <strong>presunzione bancaria</strong> è uno strumento potente a disposizione del Fisco, capace di influenzare profondamente la vita dei lavoratori autonomi. Se un versamento non è giustificato, può essere considerato reddito non dichiarato e quindi soggetto a tassazione, con conseguenti sanzioni per evasione fiscale. Questo porta a un&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova: spetta al lavoratore autonomo dimostrare che i movimenti bancari non rappresentano reddito imponibile.</p>
<p>Questo significa che una gestione superficiale dei movimenti bancari può portare a problemi significativi. Ad esempio, se un lavoratore autonomo riceve pagamenti in contanti che poi versa sul proprio conto senza giustificarne l&#8217;origine, rischia di vedersi contestare dal Fisco una parte significativa del proprio reddito. Inoltre, le sanzioni possono essere severe, includendo sia il pagamento delle imposte evase che delle multe salate.</p>
<p>In conclusione, la presunzione legale bancaria costringe i lavoratori autonomi a una gestione estremamente accurata delle proprie finanze, imponendo un controllo rigoroso su ogni operazione bancaria. La Cassazione ha confermato che non esistono scorciatoie: ogni versamento e prelievo deve essere giustificato per evitare guai con il Fisco.</p>
<h2>Cosa fare per evitare problemi con il Fisco</h2>
<p>In sintesi, i lavoratori autonomi devono adottare una gestione trasparente e documentata delle proprie finanze. È essenziale registrare ogni movimento bancario e conservare la documentazione adeguata per giustificarlo. La consulenza di un esperto fiscale può rivelarsi fondamentale per navigare nella complessità delle normative e proteggersi da possibili contestazioni da parte del Fisco. In un contesto in cui la presunzione legale bancaria è una realtà consolidata, la prudenza e la trasparenza diventano strumenti indispensabili.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/al-via-la-presunzione-legale-bancaria-si-potranno-tassare-prelievi-e-versamenti/">Al via la Presunzione Legale Bancaria: si potranno tassare prelievi e versamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/al-via-la-presunzione-legale-bancaria-si-potranno-tassare-prelievi-e-versamenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bancomat: l&#8217;Agenzia delle Entrate indaga se prelevi troppo contante, le cifre da non superare</title>
		<link>https://www.jedanews.com/bancomat-lagenzia-delle-entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-le-cifre-da-non-superare/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/bancomat-lagenzia-delle-entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-le-cifre-da-non-superare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2024 16:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42800</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vuoi evitare controlli fiscali sui prelievi di contante? Scopri i limiti e le regole da rispettare per gestire il tuo denaro in sicurezza, senza rischiare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/bancomat-lagenzia-delle-entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-le-cifre-da-non-superare/">Bancomat: l&#8217;Agenzia delle Entrate indaga se prelevi troppo contante, le cifre da non superare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vuoi evitare controlli fiscali sui prelievi di contante? Scopri i limiti e le regole da rispettare per gestire il tuo denaro in sicurezza, senza rischiare segnalazioni all&#8217;Agenzia delle Entrate.</em></p>
<p><strong>Gestire i prelievi di contante</strong> dal proprio conto corrente è un&#8217;operazione delicata che può attirare l&#8217;attenzione del Fisco se non si rispettano determinate <strong>soglie</strong>. In Italia, la normativa prevede che prelievi superiori a una certa cifra possano essere segnalati all&#8217;<strong>Unità di Informazione Finanziaria</strong> (UIF), che a sua volta potrebbe inoltrare la segnalazione all&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>. È fondamentale conoscere questi limiti per evitare sanzioni e controlli indesiderati. <strong>Sapere come prelevare in modo sicuro</strong> e consapevole può fare la differenza tra una gestione finanziaria tranquilla e un rischio di controllo fiscale. Ecco tutto quello che devi sapere sui prelievi di contante e le relative implicazioni fiscali.</p>
<h2>Limiti per i prelievi di contante: cosa sapere per evitare sorprese</h2>
<p>Quando si parla di prelievi di contante, è importante conoscere i <strong>limiti imposti</strong> dalle banche e dalle normative antiriciclaggio. Se usi il bancomat per prelevare denaro dagli <strong>sportelli ATM</strong>, devi sapere che ogni banca impone limiti giornalieri e mensili. Questi limiti variano solitamente tra i <strong>250 e i 1.000 euro</strong> al giorno e possono raggiungere fino a <strong>3.000 euro</strong> al mese. È possibile <strong>negoziare</strong> con la tua banca per modificare questi massimali, ma ricorda che se prelevi da un ATM diverso da quello della tua banca, il limite giornaliero è generalmente di <strong>250 euro</strong>.</p>
<p>Per i prelievi effettuati direttamente allo <strong>sportello della banca</strong>, invece, non esistono limiti predefiniti. Puoi prelevare tutto il denaro che desideri in ogni momento, ma è sempre meglio avvisare la tua banca in anticipo se hai intenzione di prelevare somme particolarmente elevate. In questo modo, eviterai problemi legati alla <strong>disponibilità di contante</strong> presso la filiale.</p>
<h2>Normativa antiriciclaggio: cosa succede se superi i 10.000 euro al mese</h2>
<p>Oltre ai limiti giornalieri e mensili imposti dalle banche, esiste anche una normativa <strong>antiriciclaggio</strong> che prevede obblighi specifici per i prelievi di contante. Se nel corso di un mese prelevi <strong>più di 10.000 euro</strong>, la tua banca è obbligata a chiederti il motivo di questo prelievo. Questo è un passaggio cruciale per prevenire eventuali attività illegali o di evasione fiscale. La banca, inoltre, dovrà segnalare l&#8217;operazione all&#8217;<strong>Unità di Informazione Finanziaria</strong> (UIF).</p>
<p>La UIF, una volta ricevuta la segnalazione, potrebbe valutare se è il caso di avviare ulteriori <strong>indagini</strong> sui movimenti finanziari segnalati. Se necessario, la UIF potrebbe inviare una segnalazione all&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>, che potrebbe decidere di avviare controlli più approfonditi. Questo significa che, anche se non esiste un vero e proprio <strong>limite</strong> per i prelievi, è sempre bene prestare attenzione per evitare di superare la soglia dei <strong>10.000 euro</strong> al mese, per non rischiare di attirare l&#8217;attenzione delle autorità fiscali.</p>
<h2>Come evitare i controlli dell&#8217;Agenzia delle Entrate sui prelievi di contante</h2>
<figure id="attachment_42801" aria-describedby="caption-attachment-42801" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-42801" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/08/Bancomat-lAgenzia-delle-Entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante.jpg" alt="Bancomat l'Agenzia delle Entrate indaga se prelevi troppo contante" width="1200" height="801" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/08/Bancomat-lAgenzia-delle-Entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante.jpg 1200w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/08/Bancomat-lAgenzia-delle-Entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/08/Bancomat-lAgenzia-delle-Entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-1024x684.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/08/Bancomat-lAgenzia-delle-Entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-42801" class="wp-caption-text">Bancomat l&#8217;Agenzia delle Entrate indaga se prelevi troppo contante</figcaption></figure>
<p>Per evitare di incorrere in <strong>controlli fiscali</strong> da parte dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>, è fondamentale essere consapevoli delle normative in vigore e delle soglie oltre le quali scattano le segnalazioni. Anche se l&#8217;Agenzia delle Entrate non può controllare direttamente i <strong>prelievi di contante</strong>, può comunque intervenire se riceve segnalazioni dalla UIF. Pertanto, è sempre consigliabile non solo rispettare i limiti imposti dalle banche, ma anche essere pronti a giustificare eventuali prelievi di somme elevate.</p>
<p>Se possibile, cerca di mantenere i tuoi prelievi entro le soglie standard e, se devi prelevare <strong>somme ingenti</strong>, preparati a fornire una giustificazione valida alla tua banca. Questo atteggiamento prudente ti aiuterà a gestire il tuo denaro in modo più sicuro, evitando inutili <strong>problemi</strong> e garantendo una gestione finanziaria senza intoppi. Ricorda, la trasparenza è sempre la migliore strategia quando si tratta di gestione del denaro.</p>
<p>Conoscere i limiti per i prelievi di contante e le relative normative è essenziale per evitare controlli fiscali. Mantieni sempre i tuoi movimenti entro le soglie stabilite e sii pronto a giustificare eventuali operazioni significative. In questo modo, potrai gestire i tuoi soldi in sicurezza, senza il timore di sorprese spiacevoli da parte del Fisco.</p>
<p style="text-align: right;">foto © realizzata con AI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/bancomat-lagenzia-delle-entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-le-cifre-da-non-superare/">Bancomat: l&#8217;Agenzia delle Entrate indaga se prelevi troppo contante, le cifre da non superare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/bancomat-lagenzia-delle-entrate-indaga-se-prelevi-troppo-contante-le-cifre-da-non-superare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuova ordinanza Cassazione: l&#8217;Agenzia delle Entrate può controllare i movimenti sul tuo conto corrente</title>
		<link>https://www.jedanews.com/nuova-ordinanza-cassazione-lagenzia-delle-entrate-puo-controllare-i-movimenti-sul-tuo-conto-corrente/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/nuova-ordinanza-cassazione-lagenzia-delle-entrate-puo-controllare-i-movimenti-sul-tuo-conto-corrente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 17:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42711</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione ha confermato che l&#8217;Agenzia delle Entrate può controllare i conti correnti per prevenire l&#8217;evasione fiscale. Scopri tutto ciò che devi sapere&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/nuova-ordinanza-cassazione-lagenzia-delle-entrate-puo-controllare-i-movimenti-sul-tuo-conto-corrente/">Nuova ordinanza Cassazione: l&#8217;Agenzia delle Entrate può controllare i movimenti sul tuo conto corrente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Corte di Cassazione ha confermato che l&#8217;Agenzia delle Entrate può controllare i conti correnti per prevenire l&#8217;evasione fiscale. Scopri tutto ciò che devi sapere su come giustificare i movimenti finanziari e le nuove tecnologie utilizzate per proteggere la tua privacy.</em></p>
<p><strong>Se hai un conto corrente, è importante sapere che l&#8217;Agenzia delle Entrate può effettuare controlli sui tuoi movimenti finanziari.</strong> La recente ordinanza della <strong>Corte di Cassazione</strong> ha stabilito che <strong>ogni movimento</strong> in entrata o in uscita deve essere <strong>giustificato</strong>. Questo significa che se l&#8217;AdE trova movimenti sospetti, potresti essere chiamato a fornire spiegazioni valide. La normativa vigente prevede che, senza adeguate giustificazioni, l&#8217;Agenzia delle Entrate possa considerare questi movimenti come ricavi non dichiarati, portando a possibili sanzioni. Inoltre, grazie all&#8217;introduzione dell&#8217;<em>anonimometro</em>, un algoritmo che rispetta la tua privacy, le autorità fiscali possono identificare gli evasori fiscali senza rivelare l&#8217;identità di chi è in regola. Questo sistema innovativo garantisce un <strong>elevato livello di privacy</strong> per chi non ha nulla da nascondere, mentre fornisce gli strumenti necessari per combattere l&#8217;evasione fiscale.</p>
<h2>Movimenti bancari sotto la lente d&#8217;ingrandimento</h2>
<p>Secondo la recente ordinanza della <strong>Corte di Cassazione</strong>, ogni operazione su un conto corrente deve essere <strong>giustificata</strong>. Questo include <strong>prelievi</strong> e <strong>versamenti</strong>, sia per i conti personali che aziendali. La decisione nasce da un caso specifico che ha coinvolto una società di costruzioni e i suoi rappresentanti. La Guardia di Finanza ha scoperto <strong>irregolarità significative</strong>, tra cui fatture incomplete e ritardate liquidazioni IVA. Durante le indagini, sono stati controllati non solo i conti della società, ma anche quelli dei rappresentanti legali e dei loro familiari. In mancanza di documentazione adeguata, l&#8217;AdE ha emesso un atto di accertamento, contestando redditi non dichiarati. È fondamentale, quindi, che tu possa <strong>documentare ogni movimento</strong>, per evitare presunzioni di evasione fiscale. Questo controllo accurato è parte della strategia per combattere l&#8217;evasione e assicurare un&#8217;equa tassazione.</p>
<h2>Le novità dell&#8217;anonimometro</h2>
<p>L&#8217;<strong>anonimometro</strong> è una nuova tecnologia utilizzata dall&#8217;Agenzia delle Entrate per incrociare i dati dell&#8217;<strong>Anagrafe dei conti correnti</strong> e identificare potenziali <strong>evasori fiscali</strong>. Questo strumento rispetta la tua privacy grazie alla <strong>pseudo-anonimizzazione dei dati</strong>. In pratica, i dati sensibili come il nome o il codice fiscale vengono sostituiti con codici fittizi. Solo attraverso informazioni aggiuntive, conservate separatamente, è possibile risalire all&#8217;identità del soggetto. Questo approccio permette di mantenere <strong>anonimato</strong> per chi è in regola, mentre consente di <strong>focalizzare i controlli</strong> su soggetti con elevata pericolosità tributaria. In questo modo, l&#8217;anonimometro non solo facilita il lavoro delle autorità fiscali, ma riduce anche i costi delle operazioni di controllo. È un passo avanti nella lotta all&#8217;evasione, che cerca di prevenire piuttosto che punire, garantendo nel contempo la protezione dei dati personali.</p>
<h2>Le conseguenze per i contribuenti</h2>
<p>Se non riesci a giustificare adeguatamente i movimenti sul tuo conto corrente, potresti affrontare serie <strong>conseguenze fiscali</strong>. La normativa prevede che i <strong>versamenti non giustificati</strong> possano essere considerati come <strong>ricavi</strong> non dichiarati. Questo può portare a <strong>accertamenti</strong> da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate e a eventuali <strong>sanzioni</strong>. La recente ordinanza della Cassazione rafforza il concetto che l&#8217;onere della prova spetta al contribuente. Se non dimostri che i movimenti bancari non hanno rilevanza fiscale o che sono già stati considerati nella dichiarazione dei redditi, l&#8217;AdE può procedere con le <strong>rettifiche</strong> necessarie. In caso di mancanza di documentazione, anche i <strong>prelievi</strong> possono essere scrutinati, richiedendo prove che questi fondi siano stati utilizzati per acquisti contabilizzati o spese aziendali legittime. È quindi essenziale mantenere una <strong>contabilità accurata</strong> e trasparente, per evitare complicazioni future.</p>
<p>La recente ordinanza della <strong>Corte di Cassazione</strong> mette in evidenza l&#8217;importanza di una gestione trasparente dei propri conti correnti. Con strumenti avanzati come l&#8217;<strong>anonimometro</strong>, l&#8217;Agenzia delle Entrate può identificare più efficacemente gli evasori fiscali, garantendo nel contempo il rispetto della <strong>privacy</strong>. Per evitare problemi, è essenziale che tu possa giustificare ogni movimento finanziario e mantenere una documentazione accurata. Questo non solo ti protegge da possibili sanzioni, ma contribuisce anche a un sistema fiscale più equo.</p>
<p style="text-align: right;">foto © realizzata con AI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/nuova-ordinanza-cassazione-lagenzia-delle-entrate-puo-controllare-i-movimenti-sul-tuo-conto-corrente/">Nuova ordinanza Cassazione: l&#8217;Agenzia delle Entrate può controllare i movimenti sul tuo conto corrente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/nuova-ordinanza-cassazione-lagenzia-delle-entrate-puo-controllare-i-movimenti-sul-tuo-conto-corrente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Addio cartelle esattoriali con la rottamazione automatica e debiti azzerati: chi ne beneficia</title>
		<link>https://www.jedanews.com/addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-e-debiti-azzerati-chi-ne-beneficia/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-e-debiti-azzerati-chi-ne-beneficia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 13:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42697</guid>

					<description><![CDATA[<p>La nuova misura permette di cancellare automaticamente molte cartelle esattoriali non pagate, alleggerendo il carico per molti contribuenti. Scopri come funziona e chi può beneficiarne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-e-debiti-azzerati-chi-ne-beneficia/">Addio cartelle esattoriali con la rottamazione automatica e debiti azzerati: chi ne beneficia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La nuova misura permette di cancellare automaticamente molte cartelle esattoriali non pagate, alleggerendo il carico per molti contribuenti. Scopri come funziona e chi può beneficiarne.</em></p>
<p>La <strong>rottamazione automatica</strong> delle cartelle esattoriali rappresenta una vera e propria rivoluzione per i contribuenti italiani. Grazie a questa nuova misura, molti debiti verranno cancellati senza bisogno di richieste specifiche, facilitando la vita di chi è in difficoltà economica. Ecco tutto quello che devi sapere su questa importante novità fiscale.</p>
<h2>Rottamazione automatica: come funziona e chi coinvolge</h2>
<p>La <strong>rottamazione automatica</strong> delle cartelle esattoriali è una delle più importanti novità introdotte dal governo per migliorare il sistema di riscossione dei debiti. Questa misura permette di cancellare automaticamente le cartelle esattoriali che non sono state pagate dopo numerosi tentativi da parte dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate Riscossione</strong>. Se hai una cartella che non è stata riscossa da almeno cinque anni, potrebbe essere cancellata senza dover fare nulla. Questo significa che molti contribuenti vedranno sparire i propri debiti senza dover presentare domande o istanze.</p>
<p>Tra i principali beneficiari di questa misura ci sono i contribuenti <strong>falliti</strong>, i <strong>nullatenenti</strong> e i <strong>deceduti</strong> senza eredi. In questi casi, l&#8217;Agenzia delle Entrate Riscossione smetterà di inviare notifiche e di utilizzare risorse per tentare di riscuotere debiti che sono considerati irrecuperabili. Questo non solo allevia la pressione sui contribuenti, ma consente anche all&#8217;Agenzia di concentrare le proprie risorse su casi più recuperabili.</p>
<h2>Benefici della rottamazione automatica: cosa cambia per te</h2>
<figure id="attachment_42698" aria-describedby="caption-attachment-42698" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-42698" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/07/Addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica.jpg" alt="Addio cartelle esattoriali con la rottamazione automatica" width="1200" height="801" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/07/Addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica.jpg 1200w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/07/Addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/07/Addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-1024x684.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/07/Addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-42698" class="wp-caption-text">Addio cartelle esattoriali con la rottamazione automatica</figcaption></figure>
<p>La rottamazione automatica porta con sé numerosi vantaggi per i contribuenti. Ecco i principali benefici di questa nuova misura:</p>
<p><strong>Riduzione del debito</strong>: Molti contribuenti vedranno cancellate le loro cartelle esattoriali non pagate, riducendo significativamente il loro debito complessivo.</p>
<p><strong>Meno notifiche</strong>: Non dovrai più preoccuparti di ricevere continue notifiche dall&#8217;Agenzia delle Entrate Riscossione su debiti che non riesci a pagare.</p>
<p><strong>Semplificazione</strong>: La cancellazione automatica rende il processo molto più semplice, senza bisogno di presentare domande o seguire procedure complesse.</p>
<p><strong>Risparmio di risorse</strong>: L&#8217;Agenzia delle Entrate Riscossione potrà concentrare le proprie risorse su cartelle più facilmente recuperabili, migliorando l&#8217;efficienza del sistema di riscossione.</p>
<p><strong>Alleviamento della pressione economica</strong>: Per i contribuenti in difficoltà economica, questa misura rappresenta un&#8217;importante boccata d&#8217;ossigeno, permettendo di concentrarsi su altri aspetti della propria situazione finanziaria.</p>
<h2>Distinzione tra debito e cartella esattoriale: cosa devi sapere</h2>
<p>È fondamentale comprendere la differenza tra <strong>debito</strong> e <strong>cartella esattoriale</strong> per apprezzare appieno l&#8217;impatto della rottamazione automatica. La cartella esattoriale è un atto con cui l&#8217;ente creditore incarica l&#8217;Agenzia delle Entrate Riscossione di riscuotere un debito. Il debito, invece, è l&#8217;importo dovuto per tasse non pagate, multe o altri tributi evasi.</p>
<p>La rottamazione automatica riguarda solo la cartella esattoriale, non il debito in sé. Questo significa che, anche se una cartella viene cancellata, il debito originario può ancora essere reclamato dall&#8217;ente creditore, come lo Stato, le Regioni o i Comuni. In pratica, l&#8217;Agenzia delle Entrate Riscossione smetterà di tentare la riscossione, ma l&#8217;ente creditore potrebbe decidere di continuare a perseguire il debito, se ritiene che il contribuente sia diventato solvibile o abbia acquisito nuovi beni.</p>
<p>La rottamazione automatica delle cartelle esattoriali rappresenta una significativa innovazione nel sistema fiscale italiano, offrendo un sollievo immediato a molti contribuenti e migliorando l&#8217;efficienza della riscossione. Tuttavia, è importante ricordare che la cancellazione delle cartelle non elimina necessariamente il debito originario. Restare informati e comprendere appieno le implicazioni di questa misura è essenziale per gestire al meglio la propria situazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: right;">foto © realizzata con AI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-e-debiti-azzerati-chi-ne-beneficia/">Addio cartelle esattoriali con la rottamazione automatica e debiti azzerati: chi ne beneficia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/addio-cartelle-esattoriali-con-la-rottamazione-automatica-e-debiti-azzerati-chi-ne-beneficia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Limiti di prelievo al bancomat: come evitare i controlli del fisco nel 2024</title>
		<link>https://www.jedanews.com/limiti-di-prelievo-al-bancomat-come-evitare-i-controlli-del-fisco-nel-2024/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/limiti-di-prelievo-al-bancomat-come-evitare-i-controlli-del-fisco-nel-2024/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 20:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42512</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri come gestire i tuoi prelievi al bancomat senza incorrere in controlli fiscali. Ecco tutto quello che devi sapere sulle nuove normative e su come&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/limiti-di-prelievo-al-bancomat-come-evitare-i-controlli-del-fisco-nel-2024/">Limiti di prelievo al bancomat: come evitare i controlli del fisco nel 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri come gestire i tuoi prelievi al bancomat senza incorrere in controlli fiscali. Ecco tutto quello che devi sapere sulle nuove normative e su come evitarle.</em></p>
<p><strong>Nel 2024, la normativa sui prelievi al bancomat e sull&#8217;uso del contante in Italia ha subito importanti cambiamenti.</strong> È fondamentale conoscere le nuove regole per evitare controlli fiscali indesiderati. Con il limite di pagamento in contanti innalzato a <strong>5.000 euro</strong>, sia i privati che le partite IVA devono prestare attenzione ai propri movimenti bancari. Ma cosa significa tutto questo in pratica? Scopriamo insieme.</p>
<h2>Come Gestire i Prelievi al Bancomat</h2>
<p>Nel 2024, il limite per i pagamenti in contanti è stato elevato a 5.000 euro. Questo cambiamento permette una maggiore flessibilità nell&#8217;uso del contante, ma non esclude la possibilità di controlli da parte del fisco. È importante sapere che, sebbene non esistano limiti specifici di prelievo giornaliero o mensile stabiliti dalla legge, <strong>prelievi eccessivi</strong> o <strong>frequenti</strong> potrebbero attirare l&#8217;attenzione delle autorità. Le banche, infatti, possono imporre propri limiti per motivi di sicurezza e gestione operativa. Prelievi di importi molto elevati devono essere giustificati e coerenti con il reddito dichiarato. In caso contrario, si potrebbe incorrere in verifiche da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate. È quindi prudente mantenere un profilo basso e utilizzare metodi di pagamento tracciabili per transazioni di importo rilevante.</p>
<h2>Differenze tra Privati e Partite IVA</h2>
<p>Per evitare problemi con il fisco, è importante conoscere le differenze tra <strong>privati</strong> e <strong>partite IVA</strong> riguardo l&#8217;uso del contante e i prelievi bancari. Le partite IVA sono soggette a controlli più rigorosi rispetto ai privati.</p>
<p>Ecco cosa tenere a mente:</p>
<ul>
<li><strong>Uso del contante per i privati</strong>: Puoi effettuare pagamenti in contanti fino a 5.000 euro. Per importi superiori, utilizza metodi di pagamento tracciabili.</li>
<li><strong>Uso del contante per le partite IVA</strong>: Anche le partite IVA devono rispettare il limite di 5.000 euro per i pagamenti in contanti e utilizzare metodi tracciabili per importi superiori.</li>
<li><strong>Prelievi bancari per i privati</strong>: Non ci sono limiti specifici di prelievo, ma prelievi eccessivi o frequenti possono destare sospetti.</li>
<li><strong>Prelievi bancari per le partite IVA</strong>: Le partite IVA devono giustificare i prelievi superiori a determinate soglie per prevenire l&#8217;evasione fiscale e il riciclaggio.</li>
</ul>
<p>Le soglie di prelievo che possono far scattare l&#8217;attenzione del fisco per le partite IVA non sono specificamente definite in termini di un importo fisso dalla normativa. Tuttavia, ci sono alcune linee guida generali e prassi che possono aiutare a comprendere meglio quando un prelievo può essere considerato sospetto e richiedere giustificazioni.</p>
<h3>Linee Guida Generali</h3>
<ol>
<li><strong>Prelievi Superiori ai 1.000 Euro</strong>:
<ul>
<li>Se sei un titolare di partita IVA e prelevi <strong>importi superiori ai 1.000 euro</strong> in una singola transazione, potrebbe essere richiesto di giustificare l&#8217;utilizzo di tale somma. Questo non significa che ogni prelievo di questo importo sarà automaticamente sospetto, ma prelievi frequenti e non giustificati possono attirare l&#8217;attenzione.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Soglia Mensile di 5.000 Euro</strong>:
<ul>
<li>Prelievi di contante che superano i <strong>5.000 euro in un mese</strong> possono essere considerati anomali. Anche in questo caso, sebbene non ci sia una norma specifica che impone questo limite, superare frequentemente questa soglia senza una giustificazione plausibile può portare a controlli da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Coerenza con il Reddito e l&#8217;Attività</strong>:
<ul>
<li>Indipendentemente dalle soglie specifiche, è fondamentale che i prelievi di contante siano coerenti con il reddito dichiarato e con l&#8217;attività svolta. Prelievi significativi devono poter essere spiegati come necessari per l&#8217;attività professionale o imprenditoriale.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3>Controlli e Obblighi di Documentazione</h3>
<p>Le banche hanno l&#8217;obbligo di segnalare all&#8217;Unità di Informazione Finanziaria (UIF) transazioni che superano determinate soglie e che possono essere considerate sospette ai fini dell&#8217;antiriciclaggio. Anche senza soglie rigidamente definite, la prassi comune suggerisce di:</p>
<ul>
<li><strong>Tenere una documentazione accurata</strong>: Assicurati di conservare tutte le ricevute, fatture e documenti che possano giustificare l&#8217;utilizzo del contante prelevato.</li>
<li><strong>Evitare prelievi frazionati</strong>: Non cercare di eludere le soglie prelevando somme leggermente inferiori in modo frequente. Questo comportamento può essere considerato sospetto e può comunque portare a controlli.</li>
</ul>
<h2>Normativa Antiriciclaggio: Cosa Sapere</h2>
<p>La normativa antiriciclaggio in Italia impone alle banche di segnalare operazioni sospette, inclusi prelievi di contante rilevanti o frequenti. <strong>Il Decreto Legislativo 231/2007</strong> e le successive modifiche obbligano le banche a monitorare attentamente le transazioni per prevenire il riciclaggio di denaro. Indipendentemente dal fatto che tu sia un privato o una partita IVA, le banche possono segnalare movimenti sospetti all&#8217;Agenzia delle Entrate. Se hai bisogno di prelevare somme considerevoli, assicurati di avere una giustificazione plausibile e di conservare tutta la documentazione necessaria. Questo è particolarmente importante per le partite IVA, che devono mantenere una contabilità dettagliata e coerente con le operazioni dichiarate. La trasparenza e la tracciabilità sono fondamentali per evitare problemi legali e fiscali.</p>
<p>Con il limite di pagamento in contanti fissato a 5.000 euro nel 2024, è essenziale gestire con attenzione i prelievi al bancomat. Sia per i privati che per le partite IVA, la chiave è mantenere la coerenza tra i movimenti di denaro e il reddito dichiarato, utilizzando metodi di pagamento tracciabili per importi rilevanti. Prestare attenzione alla normativa antiriciclaggio e conservare la documentazione necessaria ti aiuterà a evitare controlli fiscali indesiderati.</p>
<p style="text-align: right;">foto © pixabay.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/limiti-di-prelievo-al-bancomat-come-evitare-i-controlli-del-fisco-nel-2024/">Limiti di prelievo al bancomat: come evitare i controlli del fisco nel 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/limiti-di-prelievo-al-bancomat-come-evitare-i-controlli-del-fisco-nel-2024/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si possono donare soldi ai figli tramite bonifico bancario? Come fare per evitare i controlli del fisco</title>
		<link>https://www.jedanews.com/si-possono-donare-soldi-ai-figli-tramite-bonifico-bancario-come-fare-per-evitare-i-controlli-del-fisco/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/si-possono-donare-soldi-ai-figli-tramite-bonifico-bancario-come-fare-per-evitare-i-controlli-del-fisco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 17:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42261</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri come effettuare una donazione sicura al tuo figlio attraverso il bonifico bancario, evitando i controlli del Fisco. Tutti i dettagli sulle causali corrette da&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/si-possono-donare-soldi-ai-figli-tramite-bonifico-bancario-come-fare-per-evitare-i-controlli-del-fisco/">Si possono donare soldi ai figli tramite bonifico bancario? Come fare per evitare i controlli del fisco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri come effettuare una donazione sicura al tuo figlio attraverso il bonifico bancario, evitando i controlli del Fisco. Tutti i dettagli sulle causali corrette da utilizzare per restare in regola.</em></p>
<p>La <strong>donazione</strong> di somme di denaro ai propri figli è un gesto di generosità che può però richiamare l&#8217;attenzione del <strong>Fisco</strong> se non gestito correttamente. In Italia, le regole fiscali attorno alle donazioni sono chiare e stabiliscono limiti e modalità precise per trasferimenti monetari, soprattutto quando questi superano i <strong>5.000 euro</strong>. Capire come navigare queste regole è essenziale per evitare controlli fiscali indesiderati e garantire che il gesto d&#8217;amore non si trasformi in una complicazione burocratica.</p>
<h2>Cosa dice la legge sulle donazioni monetarie?</h2>
<p>La legge italiana permette ai genitori di donare denaro ai figli attraverso vari mezzi come contanti, bonifici bancari o assegni. Per importi inferiori a 5.000 euro, è possibile utilizzare il denaro contante. Tuttavia, per somme superiori, il bonifico bancario diventa non solo una scelta ma una necessità, dato che tutto ciò che supera questa soglia deve essere tracciabile per prevenire il riciclaggio di denaro e l&#8217;evasione fiscale.</p>
<p>Un aspetto cruciale del bonifico è la <strong>causale</strong> che deve essere indicata: questa non solo giustifica il trasferimento di denaro agli occhi del Fisco ma serve anche a prevenire eventuali fraintendimenti o accertamenti fiscali futuri. Indicare la causale corretta è quindi un passo fondamentale per garantire che tutto proceda senza intoppi.</p>
<h2>Esempi di causali corrette per le donazioni</h2>
<p>Quando si prepara un bonifico per una donazione, è vitale specificare la motivazione del trasferimento di denaro in modo chiaro e dettagliato. Questo non solo aiuta a mantenere trasparenti le proprie finanze ma assicura anche che si stia operando in piena conformità con le leggi italiane. Ecco alcuni esempi di causali che possono essere utilizzate:</p>
<ul>
<li><strong>Contributo per l&#8217;acquisto di una macchina</strong>: questo indica chiaramente che il denaro è destinato all&#8217;acquisto di un veicolo.</li>
<li><strong>Sostegno per le spese universitarie</strong>: perfetto per i genitori che vogliono aiutare i figli con i costi dell&#8217;istruzione superiore.</li>
<li><strong>Donazione liberale per sostegno economico</strong>: una causale generica che può essere usata per qualsiasi tipo di aiuto finanziario diretto.</li>
<li><strong>Regalo di compleanno</strong>: utile per trasferimenti di denaro effettuati in occasione di ricorrenze speciali.</li>
</ul>
<h2>Come evitare i controlli del Fisco?</h2>
<p>Evitare l&#8217;attenzione del Fisco è possibile seguendo alcune semplici ma efficaci strategie. Innanzitutto, è essenziale che la causale del bonifico sia formulata con attenzione per riflettere veramente la natura del trasferimento. Altre considerazioni includono:</p>
<ul>
<li><strong>Mantieni la documentazione</strong>: conserva ricevute, fatture o qualsiasi documento che possa giustificare la donazione e l&#8217;utilizzo del denaro.</li>
<li><strong>Informa il destinatario</strong>: assicurati che anche il figlio sia a conoscenza della natura del trasferimento e abbia a disposizione la documentazione necessaria.</li>
<li><strong>Rispetta i limiti di legge</strong>: resta sempre entro i limiti monetari per le donazioni non documentate.</li>
</ul>
<h2>Conclusioni: donare in sicurezza</h2>
<p>Donare denaro al proprio figlio è un atto di amore e supporto. Tuttavia, in un&#8217;era dove le transazioni finanziarie sono attentamente monitorate, è fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie per garantire che queste operazioni siano eseguite correttamente. Usando le causali appropriate e seguendo la normativa, si possono evitare problemi con il Fisco e assicurare che il proprio gesto di generosità sia esente da complicazioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/si-possono-donare-soldi-ai-figli-tramite-bonifico-bancario-come-fare-per-evitare-i-controlli-del-fisco/">Si possono donare soldi ai figli tramite bonifico bancario? Come fare per evitare i controlli del fisco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/si-possono-donare-soldi-ai-figli-tramite-bonifico-bancario-come-fare-per-evitare-i-controlli-del-fisco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando si può non pagare i vecchi bolli auto: come richiedere l&#8217;eliminazione e fare ricorso</title>
		<link>https://www.jedanews.com/quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-come-richiedere-leliminazione-e-fare-ricorso/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-come-richiedere-leliminazione-e-fare-ricorso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 20:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi e risparmio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42075</guid>

					<description><![CDATA[<p>Trovarti di fronte a vecchi bolli auto non pagati può essere una sorpresa sgradita. Ma sapresti che in alcuni casi non sei tenuto a saldarli?&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-come-richiedere-leliminazione-e-fare-ricorso/">Quando si può non pagare i vecchi bolli auto: come richiedere l&#8217;eliminazione e fare ricorso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trovarti di fronte a vecchi bolli auto non pagati può essere una sorpresa sgradita. Ma sapresti che in alcuni casi non sei tenuto a saldarli? Scopriamo insieme come navigare tra prescrizioni e rottamazioni per liberarti di questi pesi.</em></p>
<figure id="attachment_42076" aria-describedby="caption-attachment-42076" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-42076" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto.jpg" alt="Quando si può non pagare i vecchi bolli auto" width="1280" height="896" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto.jpg 1280w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-300x210.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-1024x717.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-768x538.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-42076" class="wp-caption-text">Quando si può non pagare i vecchi bolli auto &#8211; pixabay.com</figcaption></figure>
<p>Nel panorama fiscale italiano, il <strong>bollo auto</strong> rappresenta una delle tasse più note e diffuse, ma anche una delle più soggette a dimenticanze o ritardi nel pagamento. Forse non tutti sanno che esistono situazioni in cui è possibile <strong>non pagare</strong> i vecchi bolli auto e persino richiederne l&#8217;<strong>eliminazione</strong>. In questo articolo, ti guideremo attraverso il processo per comprendere quando e come è possibile farlo, evidenziando i passi per fare <strong>ricorso</strong> contro le ingiuste richieste di pagamento.</p>
<h2>Capire la prescrizione del bollo auto</h2>
<p>Il primo passo per affrontare il tema dei bolli auto arretrati è comprendere il concetto di <strong>prescrizione</strong>. In termini semplici, la prescrizione rappresenta il lasso di tempo dopo il quale non è più possibile esigere il pagamento di una tassa o di una multa. Nel caso specifico del <strong>bollo auto</strong>, questo termine è fissato a <strong>tre anni</strong> dalla data in cui il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato. Questo significa che se hai un bollo non pagato risalente a più di tre anni fa, potresti non essere più tenuto a saldarlo. Tuttavia, è fondamentale che durante questo periodo non ti sia stata notificata alcuna <strong>cartella esattoriale</strong> o richiesta di pagamento, poiché ciò azzererebbe il conteggio e la prescrizione non sarebbe più applicabile.</p>
<h2>La rottamazione dei vecchi bolli auto</h2>
<p>Un altro strumento utile per chi si trova ad affrontare vecchi bolli auto non pagati è la <strong>rottamazione</strong>. Questa misura ha visto l&#8217;annullamento automatico dei debiti per i bolli auto con importo fino a <strong>1.000 euro</strong>, relativi agli anni dal <strong>2000 al 2015</strong>. Se il tuo debito rientra in questi parametri, non dovresti quindi preoccuparti di saldarlo. È importante, però, verificare attentamente la cartella esattoriale ricevuta per assicurarsi che la data di affidamento al riscossore rientri nel periodo specificato.</p>
<ul>
<li><strong>Controlla la data di affidamento</strong>: Verifica sulla cartella esattoriale la data di affidamento del debito all&#8217;agente della riscossione.</li>
<li><strong>Valuta l&#8217;importo</strong>: Assicurati che l&#8217;importo complessivo del debito, incluse sanzioni e interessi, non superi i 1.000 euro.</li>
<li><strong>Richiedi la cancellazione</strong>: Anche se non dovrebbe essere necessario, in caso di tentativi di riscossione, puoi presentare una richiesta di sgravio.</li>
</ul>
<h2>Quando e come fare ricorso</h2>
<p>Nel caso in cui ricevi una richiesta di pagamento per un bollo auto che ritieni non dovresti più pagare, sia per prescrizione sia perché rientra nei casi di rottamazione, hai il diritto di fare <strong>ricorso</strong>. È importante agire rapidamente, poiché esistono termini precisi entro i quali presentare il proprio dissenso. Generalmente, hai <strong>60 giorni</strong> dalla notifica per contestare una cartella esattoriale.</p>
<ul>
<li><strong>Verifica i termini</strong>: Assicurati di presentare il ricorso entro i 60 giorni dalla notifica della cartella.</li>
<li><strong>Documenta il tuo caso</strong>: Raccogli tutte le prove che dimostrano la prescrizione del debito o la sua inclusione nei casi di rottamazione.</li>
<li><strong>Consulta un legale</strong>: Considera l&#8217;opportunità di essere assistito da un avvocato specializzato in materia fiscale per massimizzare le possibilità di successo del tuo ricorso.</li>
</ul>
<h2>Cosa succede se non paghi il bollo auto</h2>
<p>Non pagare il bollo auto può avere <strong>conseguenze</strong>. Mentre il pignoramento della casa è un&#8217;eventualità estrema, riservata a debiti molto elevati, esistono altre misure che l&#8217;esattore può adottare, come il pignoramento di conti correnti o stipendi. Tuttavia, la più comune per i bolli auto è il <strong>fermo amministrativo</strong> del veicolo, che impedisce la circolazione fino al saldo del debito. È possibile, in alcuni casi, richiedere la <strong>rateizzazione</strong> del debito per ottenere il rilascio del fermo.</p>
<p>Ricordati che la <strong>conoscenza</strong> delle norme e dei propri diritti è il primo passo per affrontare con serenità questioni come i bolli auto arretrati. Se ti trovi in questa situazione, valuta attentamente le opzioni disponibili e non esitare a chiedere il supporto di un professionista per guidarti nel processo di eliminazione del debito o nella procedura di ricorso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-come-richiedere-leliminazione-e-fare-ricorso/">Quando si può non pagare i vecchi bolli auto: come richiedere l&#8217;eliminazione e fare ricorso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/quando-si-puo-non-pagare-i-vecchi-bolli-auto-come-richiedere-leliminazione-e-fare-ricorso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se una persona ha debiti con il fisco, questo può rivalersi sui familiari? Cosa dice la legge</title>
		<link>https://www.jedanews.com/se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-cosa-dice-la-legge/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-cosa-dice-la-legge/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 12:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=42068</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di debiti con l&#8217;Agenzia delle Entrate, spesso sorge il dubbio: possono i familiari essere chiamati a rispondere? La legislazione italiana fornisce risposte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-cosa-dice-la-legge/">Se una persona ha debiti con il fisco, questo può rivalersi sui familiari? Cosa dice la legge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando si parla di debiti con l&#8217;Agenzia delle Entrate, spesso sorge il dubbio: possono i familiari essere chiamati a rispondere? La legislazione italiana fornisce risposte precise a queste domande.</em></p>
<figure id="attachment_42069" aria-describedby="caption-attachment-42069" style="width: 1792px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-42069" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-Cosa-dice-la-legge.jpg" alt="Se una persona ha debiti con il fisco, questo può rivalersi sui familiari Cosa dice la legge" width="1792" height="1024" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-Cosa-dice-la-legge.jpg 1792w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-Cosa-dice-la-legge-300x171.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-Cosa-dice-la-legge-1024x585.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-Cosa-dice-la-legge-768x439.jpg 768w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2024/03/Se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-Cosa-dice-la-legge-1536x878.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1792px) 100vw, 1792px" /><figcaption id="caption-attachment-42069" class="wp-caption-text">Se una persona ha debiti con il fisco, questo può rivalersi sui familiari Cosa dice la legge &#8211; jedanews.com</figcaption></figure>
<p>Nel panorama fiscale italiano, la questione dei debiti con l&#8217;Agenzia delle Entrate e le possibili ripercussioni sui familiari del debitore solleva dubbi e preoccupazioni. Molte persone si interrogano su cosa accada quando un contribuente non adempie ai propri obblighi fiscali: è possibile che il fisco si rivolga ai <strong>familiari</strong> per recuperare il dovuto? Questo articolo intende fare chiarezza su questo tema, esplorando le normative vigenti e offrendo consigli pratici per navigare queste acque spesso turbolente.</p>
<h2>La responsabilità dei familiari nei confronti dei debiti fiscali</h2>
<p>Quando si accumulano <strong>debiti con il fisco</strong>, la preoccupazione principale è capire fino a che punto questi debiti possano influenzare la vita finanziaria dei familiari del debitore. La legge italiana stabilisce dei principi chiari in merito: i <strong>familiari conviventi</strong> o i <strong>parenti</strong> di una persona in vita non sono direttamente responsabili per i debiti fiscali di quest&#8217;ultima. Questo significa che non possono essere soggetti a pignoramenti o altre forme di esecuzione forzata dirette da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Tuttavia, la situazione cambia significativamente alla <strong>morte del debitore</strong>. In questo caso, i debiti possono trasferirsi agli eredi, ma solo se questi ultimi accettano l&#8217;eredità, sia essa con o senza <strong>beneficio di inventario</strong>. L&#8217;accettazione dell&#8217;eredità può essere espressa o tacita, avvenendo quest&#8217;ultima quando si compiono atti che presuppongono la volontà di accettare l&#8217;eredità, come l&#8217;utilizzo dei beni del defunto.</p>
<h2>Strategie per proteggersi dai debiti fiscali di un parente</h2>
<p>Di fronte alla possibilità di ereditare debiti fiscali, è fondamentale conoscere le opzioni a disposizione per proteggere il proprio patrimonio. Prima di tutto, è possibile <strong>rinunciare all&#8217;eredità</strong>, evitando così di subentrare nei debiti del defunto. Alternativamente, si può accettare l&#8217;eredità con il <strong>beneficio di inventario</strong>, limitando la responsabilità ai beni ereditati.</p>
<ul>
<li><strong>Rinuncia all&#8217;eredità</strong>: questa opzione previene il trasferimento dei debiti sulle spalle dell&#8217;erede.</li>
<li><strong>Accettazione con beneficio di inventario</strong>: permette di accettare l&#8217;eredità limitando la responsabilità ai soli beni ereditati, proteggendo il patrimonio personale dall&#8217;essere utilizzato per saldare i debiti.</li>
</ul>
<h2>Limitazioni della responsabilità degli eredi</h2>
<p>Gli eredi, una volta accettata l&#8217;eredità, non sono tenuti a pagare le sanzioni legate alle imposte non versate dal defunto, rappresentando una significativa limitazione della loro responsabilità. Inoltre, la responsabilità per i debiti fiscali si divide proporzionalmente tra gli eredi, in base alla quota di eredità ricevuta.</p>
<h2>Notificazione delle richieste di pagamento e responsabilità solidale</h2>
<p>Per quanto riguarda la notificazione delle richieste di pagamento da parte del fisco, esistono termini e modalità specifici che possono giocare a favore degli eredi. Inoltre, è importante sottolineare che, sebbene esista una <strong>responsabilità parziaria</strong> per la maggior parte dei debiti, per alcune tipologie di imposte, come l&#8217;IRPEF, l&#8217;IRES, l&#8217;IRAP e l&#8217;imposta di successione, vige la <strong>responsabilità solidale</strong>. Questo significa che il fisco può richiedere il pagamento integrale del debito a un singolo erede, indipendentemente dalla quota ereditata.</p>
<ul>
<li><strong>Limitazioni alla responsabilità</strong>: gli eredi non sono responsabili per le sanzioni e rispondono dei debiti solo entro il valore dell&#8217;eredità.</li>
<li><strong>Notifiche e responsabilità solidale</strong>: le modalità di notifica delle richieste di pagamento e la distinzione tra responsabilità parziaria e solidale.</li>
</ul>
<p>In conclusione, è fondamentale avere una comprensione chiara delle proprie responsabilità e diritti quando si tratta di debiti fiscali di un familiare defunto. Conoscere la legislazione può aiutare a navigare queste situazioni potenzialmente complesse, proteggendo il proprio patrimonio e assicurando che le decisioni prese siano informate e strategiche.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-cosa-dice-la-legge/">Se una persona ha debiti con il fisco, questo può rivalersi sui familiari? Cosa dice la legge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/se-una-persona-ha-debiti-con-il-fisco-questo-puo-rivalersi-sui-familiari-cosa-dice-la-legge/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il canone Rai si pagherà anche per il possesso di uno smartphone: gli aggiornamenti</title>
		<link>https://www.jedanews.com/il-canone-rai-si-paghera-anche-per-la-possessione-di-uno-smartphone-gli-aggiornamenti/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/il-canone-rai-si-paghera-anche-per-la-possessione-di-uno-smartphone-gli-aggiornamenti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2023 12:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=41291</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immaginatevi di sfogliare il vostro smartphone, leggendo le ultime notizie o navigando sui social media, e di dover pagare un canone per l&#8217;utilizzo dei contenuti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/il-canone-rai-si-paghera-anche-per-la-possessione-di-uno-smartphone-gli-aggiornamenti/">Il canone Rai si pagherà anche per il possesso di uno smartphone: gli aggiornamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginatevi di sfogliare il vostro smartphone, leggendo le ultime notizie o navigando sui social media, e di dover pagare un canone per l&#8217;utilizzo dei contenuti multimediali del servizio di radiotelevisione pubblica italiano, RAI. Potrebbe sembrare un concetto strano, ma questa potrebbe essere la prossima realtà per tutti i possessori di cellulari in Italia, secondo una recente proposta del Ministro dell&#8217;Economia, Giancarlo Giorgetti. Nel contesto dell&#8217;evoluzione dell&#8217;uso dei media, il Ministro ha presentato un&#8217;idea rivoluzionaria per estendere il pagamento del canone RAI a chiunque possieda un&#8217;utenza telefonica mobile. Questo articolo esplorerà i dettagli di questa proposta e cosa significherebbe per i cittadini italiani.</p>
<h2>L&#8217;Estensione del Canone RAI: Dal Televisore al Cellulare</h2>
<figure id="attachment_41292" aria-describedby="caption-attachment-41292" style="width: 1281px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-41292" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2023/07/Smartphone-su-programmi-Rai.jpg" alt="Smartphone su programmi Rai" width="1281" height="850" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2023/07/Smartphone-su-programmi-Rai.jpg 1281w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2023/07/Smartphone-su-programmi-Rai-300x199.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2023/07/Smartphone-su-programmi-Rai-1024x679.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2023/07/Smartphone-su-programmi-Rai-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1281px) 100vw, 1281px" /><figcaption id="caption-attachment-41292" class="wp-caption-text">Smartphone su programmi Rai Foto di SplitShire da Pixabay</figcaption></figure>
<p>La <strong>proposta del Ministro Giorgetti</strong> si basa sulla crescente consapevolezza che i contenuti RAI non vengono più consumati esclusivamente attraverso il televisore, ma sempre più tramite dispositivi mobili come smartphone e tablet. In risposta a questa tendenza, Giorgetti ha suggerito di collegare il canone RAI a ogni linea telefonica mobile. In pratica, quando ricarichiamo il nostro cellulare, potremmo vedere una parte del nostro credito utilizzata per il pagamento del canone.</p>
<p>Tuttavia, Giorgetti ha chiarito che si tratta ancora solo di un&#8217;<strong>ipotesi in fase di valutazione</strong>. Ci sono, infatti, alcuni &#8220;problemi di applicazione&#8221; da risolvere, in particolare come determinare il numero di utenze per nucleo familiare e come stabilire &#8220;un limite massimo&#8221; per prevenire il pagamento di una somma eccessiva.</p>
<p>Se questa proposta dovesse diventare realtà, significherebbe un aumento del numero di persone che pagano il canone, riducendo quindi il costo pro capite. Attualmente, 21 milioni di cittadini pagano il canone, mentre il numero di utenze telefoniche attive è di ben 107 milioni. In pratica, il canone potrebbe trasformarsi in una sorta di <strong>tassa sul numero di cellulare</strong>.</p>
<p>Un ulteriore aspetto interessante della proposta riguarda la <strong>rivalutazione della quota del canone relativa agli investimenti sostenuti dalla RAI</strong>, inclusi quelli per ottimizzare la capacità trasmissiva e il livello di copertura delle reti. Si tratta di un importo annuo di almeno 300 milioni di euro, che non sarebbero più coperti dal canone ma rientrerebbero nella fiscalità generale. In altre parole, i cittadini continuerebbero a sostenere questi costi, ma attraverso le tasse ordinarie invece che con il canone RAI.</p>
<p>Queste proposte rappresentano una <strong>trasformazione radicale</strong> nel modo in cui viene finanziata la radiotelevisione pubblica italiana. Tuttavia, per il momento, rimangono semplici ipotesi in fase di studio e non saranno attuate immediatamente. Il dibattito sul futuro del canone RAI è vivo e vibrante, e le decisioni finali saranno prese solo dopo un&#8217;attenta riflessione e discussione. In ogni caso, la mossa segna un potenziale cambiamento significativo nel panorama mediatico italiano e merita di essere attentamente monitorata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/il-canone-rai-si-paghera-anche-per-la-possessione-di-uno-smartphone-gli-aggiornamenti/">Il canone Rai si pagherà anche per il possesso di uno smartphone: gli aggiornamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/il-canone-rai-si-paghera-anche-per-la-possessione-di-uno-smartphone-gli-aggiornamenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conto corrente: se superi i 5000 euro arriva la stangata dallo Stato, come evitarla</title>
		<link>https://www.jedanews.com/conto-corrente-se-superi-i-5000-euro-arriva-la-stangata-dallo-stato-come-evitarla/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/conto-corrente-se-superi-i-5000-euro-arriva-la-stangata-dallo-stato-come-evitarla/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 12:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=39225</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli italiani non si trovano soltanto a dover fare i conti con l&#8217;aumento dei prezzi, ma anche con una tassa sul conto corrente per chi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/conto-corrente-se-superi-i-5000-euro-arriva-la-stangata-dallo-stato-come-evitarla/">Conto corrente: se superi i 5000 euro arriva la stangata dallo Stato, come evitarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli italiani non si trovano soltanto a dover fare i conti con l&#8217;aumento dei prezzi, ma anche con una tassa sul conto corrente per chi supera i 5.000 euro di giacenza. Vediamo di cosa si tratta.</strong></p>
<figure id="attachment_39227" aria-describedby="caption-attachment-39227" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-39227 size-full" title="Tassa su conto corrente" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/07/Tassa-su-conto-corrente.jpg" alt="Tassa su conto corrente" width="1200" height="800" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/07/Tassa-su-conto-corrente.jpg 1200w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/07/Tassa-su-conto-corrente-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/07/Tassa-su-conto-corrente-1024x683.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/07/Tassa-su-conto-corrente-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-39227" class="wp-caption-text">Pixabay</figcaption></figure>
<p>Negli ultimi mesi il cosi da affrontare per mantenere un <strong>conto in banca</strong> sono aumentati, e non di poco, per non parlare di alcuni servizi, che prima erano compresi nel contratto e ora si dovranno pagare a parte. Costi più alti con meno servizi quindi, sembra che i rincari non colpiscano soltanto i beni di prima necessità e l&#8217;energia, ma anche il conto corrente.</p>
<h2>La stangata sul conto corrente</h2>
<p>I rincari, sia quelli applicati sui beni e sull&#8217;energia, sia quelli applicati sui conti sono dovuti all&#8217;<strong>inflazione</strong>, un fenomeno che non risparmia praticamente nessuno. L&#8217;emergenza sanitaria mondiale unita alla guerra hanno fatto lievitare tale fenomeno negli ultimi due anni e mezzo.<br />
Per quanto riguarda le banche, ad oggi<strong> se si superano i 5.000€ di giacenza viene applicata una tassa sul conto da parte dello Stato</strong>. Tale imposta varia anch&#8217;essa in base all&#8217;inflazione.</p>
<p>Che abbiate un <strong>conto corrente online</strong> o meno non si può sfuggire a tale imposta, a meno che non si porti la giacenza al di sotto di cinquemila euro. Molti italiani infatti aprono dei conti online i quali hanno dei costi di mantenimento molto inferiori a quelli cosiddetti &#8220;fisici&#8221;, ma in questo caso viene a meno l&#8217;interazione con l&#8217;operatore bancario, che è indispensabile in molti casi. Come accennato nemmeno questa tipologia di conto corrente può sfuggire alla tassa in questione in quanto <strong>viene applicata dallo Stato</strong> e non dall&#8217;istituto bancario di riferimento.</p>
<p>Stiamo parlando dell&#8217;<strong>Imposta di bollo</strong>, il cui costo<strong> si aggira intorno ai 40 euro all&#8217;anno per i privati e ai 100€ annui per i conti associati alle imprese, società eccetera</strong>. L&#8217;imposta di bollo viene addebitata in via automatica all&#8217;emissione dell&#8217;estratto conto della banca o del rendiconto e riguarda il periodo rendicontato. In alternativa, qualora non si disponesse di un rendiconto, viene addebitata il 31 dicembre di ogni anno. Ma ci sono dei metodi legali per sfuggire a questa imposta, vediamo quali sono.</p>
<h2>Come evitare la tassa</h2>
<p>Il metodo più ovvio per evitare l&#8217;addebito automatico dell&#8217;imposta di bollo sarebbe quello di <strong>portare la giacenza del conto al di sotto dei 5.000€</strong>. La giacenza si può abbassare in due modi, spendendo o investendo. Infatti nella giacenza <strong>si calcola il denaro liquido presente sul conto ma non si calcola il denaro che è investito</strong>. Investire parte del denaro in modo tale da mantenere la liquidità al di sotto di tale soglia evita l&#8217;addebito dell&#8217;imposta di bollo.</p>
<p>Le banche propongono sempre ai loro clienti di investire parte del proprio denaro, ma prima di affrontare questo passo bisognerebbe rifletterci bene assicurandosi che l&#8217;investimento proposto sia vantaggioso, valido e sicuro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/conto-corrente-se-superi-i-5000-euro-arriva-la-stangata-dallo-stato-come-evitarla/">Conto corrente: se superi i 5000 euro arriva la stangata dallo Stato, come evitarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/conto-corrente-se-superi-i-5000-euro-arriva-la-stangata-dallo-stato-come-evitarla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Canone Rai: via dalla bolletta ma prevista una maxi stangata</title>
		<link>https://www.jedanews.com/canone-rai-via-dalla-bolletta-ma-prevista-una-maxi-stangata/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/canone-rai-via-dalla-bolletta-ma-prevista-una-maxi-stangata/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 19:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=39158</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;addio al Canone Rai nella bolletta delle fornitura elettrica è ormai imminente, ma il rischio è che la tassa potrebbe triplicare aggiungendo un ulteriore salasso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/canone-rai-via-dalla-bolletta-ma-prevista-una-maxi-stangata/">Canone Rai: via dalla bolletta ma prevista una maxi stangata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;addio al Canone Rai nella bolletta delle fornitura elettrica è ormai imminente, ma il rischio è che la tassa potrebbe triplicare aggiungendo un ulteriore salasso nelle tasche degli italiani. Vediamo il motivo.</strong></p>
<figure id="attachment_39159" aria-describedby="caption-attachment-39159" style="width: 1202px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-39159 size-full" title="Antenna sede Rai" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/05/Antenna-sede-Rai.jpg" alt="Antenna sede Rai" width="1202" height="800" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/05/Antenna-sede-Rai.jpg 1202w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/05/Antenna-sede-Rai-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/05/Antenna-sede-Rai-1024x682.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2022/05/Antenna-sede-Rai-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1202px) 100vw, 1202px" /><figcaption id="caption-attachment-39159" class="wp-caption-text">Antenna sede Rai</figcaption></figure>
<p>Si parla di <strong>canone Rai</strong> a 300 euro dopo l&#8217;addio al pagamento della <strong>tassa</strong> nella <strong>bolletta</strong> della luce. Vediamo cosa sta succedendo.<br />
Come molti sanno la tassa dal 2023 non si pagherà più sulla bolletta dell&#8217;elettricità, come chiesto dall&#8217;Europa, in quanto il canone è una tassa che non ha nulla a che vedere con la fornitura di energia, e non può essere accorpata.</p>
<p>In queste ore però circolano alcune voci che parlano di un aumento fino a 300 euro del canone dal momento in cui verrà pagato a parte e non più insieme alla bolletta della luce. Secondo <strong>Punto Informatico</strong>, la stangata in arrivo non è affatto improbabile, ecco il motivo.</p>
<h2>Canone rai: perché potrebbe triplicare</h2>
<p>Secondo Il Giornale, dopo il ritorno al precedente metodo di pagamento, sia lo stato che la Rai rischierebbero di tornare ai livelli di <strong>evasione</strong> relativa al canone identici al 2016, quando fu deciso dal <strong>governo Renzi</strong> di inserire la tassa in bolletta proprio per arginare tale evasione.</p>
<p>Questa norma ha fatto in modo che ogni cittadino che possiede un <strong>televisore</strong> e che è intestatario di una <strong>utenza elettrica</strong> deve pagare per forza. Di conseguenza l&#8217;evasione è scesa ai minimi. Praticamente tutti, o quasi, oggi pagano il canone a &#8220;mamma Rai&#8221;.<br />
Ma cosa succederà dal momento in cui viene tolto dalla bolletta?</p>
<p>Secondo alcune <strong>indiscrezioni</strong> raccolte da Punto Informatico, se si dovesse tornare ali livelli di evasione pre 2016, gli italiani potrebbero assistere ad una stangata di <strong>300</strong> euro. Questo per fare in modo che la Rai incassi lo stesso introito che sta incassando grazie all&#8217;attuale norma. Insomma, non si fanno i controlli, non si puniscono gli evasori ma si potrebbero salassare gli onesti&#8230;<br />
L&#8217; amministratore delagato Rai <strong>Carlo Fuortes</strong>, ha tenuto a specificare che l’azienda deve <strong>uniformarsi</strong> a ciò che viene deciso in Parlamento e che l’intento dell’azienda è quello di<strong> ridurre l’evasione</strong> e mantenere gli stessi <strong>introiti</strong>. E se non dovessero riuscire ad estendere il numero dei pagatori? Potrebbero salassare gli onesti.</p>
<h2>Gli introiti della Rai</h2>
<p>Al momento la Rai guadagna più di 1,72 miliardi di euro  solo di canone, senza contare gli incassi derivati dalle <strong>pubblicità</strong> e gli aiuti di stato.<br />
La cosa grave e inconcepibile è che nonostante tutti questi introiti la Tv di stato ha un bilancio che arriva a malapena in pari. Mentre tutte le altre TV private (mediaset, La7 eccetera) solo con le pubblicità sono quasi sempre in attivo. Tutto questo è inspiegabile.</p>
<p>A protestare a gran voce contro questa ipotesi tutt&#8217;altro che irreale è soprattutto l’<strong>Aduc</strong>, l’Associazione Utenti e Consumatori, che invita gli utenti italiani ad abbandonare l’antenna tv e la classica televisione e usufruire esclusivamente della <strong>tv via internet</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/canone-rai-via-dalla-bolletta-ma-prevista-una-maxi-stangata/">Canone Rai: via dalla bolletta ma prevista una maxi stangata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/canone-rai-via-dalla-bolletta-ma-prevista-una-maxi-stangata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A gennaio arriva la tassa sul conto corrente, un incubo per i risparmiatori</title>
		<link>https://www.jedanews.com/gennaio-2022-imposta-di-bollo-sul-conto-corrente/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/gennaio-2022-imposta-di-bollo-sul-conto-corrente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 16:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37756</guid>

					<description><![CDATA[<p>A gennaio è in arrivo, come ogni anno, la tanto odiata Imposta di Bollo sui conti corrente e libretti di risparmio degli italiani, il prelievo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/gennaio-2022-imposta-di-bollo-sul-conto-corrente/">A gennaio arriva la tassa sul conto corrente, un incubo per i risparmiatori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A gennaio è in arrivo, come ogni anno, la tanto odiata <strong>Imposta di Bollo</strong> sui conti corrente e libretti di risparmio degli italiani, il prelievo forzoso più odiato, una vera e propria <strong>patrimoniale</strong> dalla quale non si può uscire.</p>
<figure id="attachment_37757" aria-describedby="caption-attachment-37757" style="width: 1303px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-37757" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Imposta-di-bollo-su-conto-corrente.jpg" alt="Imposta di bollo su conto corrente" width="1303" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Imposta-di-bollo-su-conto-corrente.jpg 1303w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Imposta-di-bollo-su-conto-corrente-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Imposta-di-bollo-su-conto-corrente-1024x559.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Imposta-di-bollo-su-conto-corrente-768x419.jpg 768w" sizes="(max-width: 1303px) 100vw, 1303px" /><figcaption id="caption-attachment-37757" class="wp-caption-text">Imposta di bollo su conto corrente</figcaption></figure>
<p>Sarà capitato a chiunque sia in possesso di un conto corrente con un ammontare superiore ai 5.000 euro di vedersi sull&#8217;estratto conto la voce &#8220;Imposta di Bollo&#8221;.<br />
L’imposta di bollo fa parte del famoso decreto &#8220;Salva Italia&#8221; emanato durante il Governo Monti nel 2011. Quel decreto Salva Italia dell’allora Governo presieduto da Mario Monti, che fu sangue e lacrime per tutti gli italiani.</p>
<p>Prevede il prelievo forzoso sui conti correnti dei risparmiatori italiani, di un importo fisso pari a 34,20 euro l’anno per le persone fisiche e di 100,00 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, ad esempio le aziende.<br />
Anche se non sembra essere un vero e proprio salasso, questa tassa che ha tutte le sembianze per essere definita una patrimoniale, non va proprio giù ai correntisti e ai titolari di libretti di risparmio italiani.</p>
<p>Il prelievo diretto dal conto corrente bancario o dal libretto di risparmi postale o bancario, proprio non riesce a risultare gradito, anche perchè dal lontano 2011 viene eseguito sistematicamente e senza alcuna autorizzazione richiesta ai risparmiatori. Ci venne detto che sarebbe servito a rimettere in sesto un Paese ancora in difficoltà economica.</p>
<p>Intanto sono passati ben 10 anni e l&#8217;imposta di bollo ancora viene prelevata forzosamente agli italiani. La speranza è che, l&#8217;emergenza sanitaria che imperversa ormai da più di un anno, la quale ha causato un&#8217;altra crisi finanziaria, non porti l&#8217;attuale esecutivo optare per una ulteriore tassa patrimoniale. si tratterebbe di un ulteriore prelievo forzoso dai risparmi degli italiani, oltre all&#8217;imposta di bollo ovviamente.</p>
<h2>A giorni il prelievo dell&#8217;imposta di bollo sui conti corrente dei risparmiatori</h2>
<p>A giorni  milioni di italiani vedranno questo prelievo forzato materializzarsi sui propri conti correnti, senza la possibilità di opporsi. Il nodo principale non sembra essere la tassa come tale, ma il modo in cui viene prelevata. 34 euro o 100 euro l&#8217;anno non risultano essere un salasso per la maggior parte dei risparmiatori, ma vederseli &#8220;sfilare dalle tasche&#8221; in questo modo e senza preavviso non sembra essere cosa gradita.</p>
<p>L&#8217;altro nodo è che in genere al pagamento di una tassa dovrebbe essere corrisposto un servizio da parte dello Stato, l&#8217;imposta di bollo è invece una imposta a tutti gli effetti, un regalo, una donazione allo stato, una mini patrimoniale, se così possiamo definirla.<br />
Essenzialmente i modi per sfuggire a questo prelievo sono due:</p>
<ul>
<li>possedere un conto corrente con una giacenza inferiore ai 5.000 euro;</li>
<li>prelevare i soldi dal conto in modo che la giacenza scenda sotto tale soglia, magari investendoli.</li>
</ul>
<p>Altra cosa importante è che il calcolo della giacenza media è effettuato in modo cumulativo. Per spiegarla in breve, per cui se si possiedono più conti o libretti con la stessa banca, è sufficiente che la somma delle giacenze medie relative ai rapporti bancari sia superiore ai 5.000 euro per far scattare l’obbligo di pagamento dell’imposta di bollo, che sarà in questo caso di 34,20 euro per ciascun conto corrente o libretto, indipendentemente dalla giacenza media del singolo rapporto.</p>
<h2>Chi è esente dal pagamento dell&#8217;imposta di bollo</h2>
<p>Tuttavia, sempre secondo il decreto Salva Italia del 2011, successivamente modificato, alcuni titolari di conti o libretti sono esenti dal pagamento dell&#8217;imposta.<br />
Tra i quali ci sono coloro che hanno un reddito molto basso, con un ISEE inferiore a 7.500 euro.</p>
<p>Poi sono esenti anche i titolari di <strong>conti corrente di base</strong>.  I conti corrente di base furono introdotti sempre dal Governo Monti al fine di ridurre l’uso del contante. Si tratta di conti corrente a zero tasse e zero spese, destinati a persone fisiche con un Isee inferiore a 7.500 euro. Hanno un’operatività limitata e consentono di utilizzare solo alcuni servizi bancari, tra cui ad esempio le carte di pagamento.</p>
<p>Infine non spetta pagare l&#8217;imposta di bollo ai titolari di un conto corrente presso un istituto di pagamento o IMEL, un ente bancario che emette moneta elettronica.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/M_zXwrIbaE0" width="1127" height="634" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/gennaio-2022-imposta-di-bollo-sul-conto-corrente/">A gennaio arriva la tassa sul conto corrente, un incubo per i risparmiatori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/gennaio-2022-imposta-di-bollo-sul-conto-corrente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bollo auto, nuovi esoneri: chi non dovrà pagarlo</title>
		<link>https://www.jedanews.com/bollo-auto-nuovi-esoneri-chi-non-dovra-pagarlo/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/bollo-auto-nuovi-esoneri-chi-non-dovra-pagarlo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 10:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37959</guid>

					<description><![CDATA[<p>Importanti novità per quanto concerne il l&#8217;esonero al pagamento della tassa automobilistica. Ci sono alcuni casi in cui si è esonerati dal pagare il bollo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/bollo-auto-nuovi-esoneri-chi-non-dovra-pagarlo/">Bollo auto, nuovi esoneri: chi non dovrà pagarlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Importanti novità per quanto concerne il l&#8217;esonero al pagamento della tassa automobilistica. Ci sono alcuni casi in cui si è esonerati dal pagare il bollo auto 2021. Vediamo in quali casi.</p>
<figure id="attachment_37960" aria-describedby="caption-attachment-37960" style="width: 1301px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37960 size-full" title="Esenzione bollo auto 2021" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Esenzione-bollo-auto-2021.jpg" alt="Esenzione bollo auto 2021" width="1301" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Esenzione-bollo-auto-2021.jpg 1301w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Esenzione-bollo-auto-2021-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Esenzione-bollo-auto-2021-1024x560.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Esenzione-bollo-auto-2021-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /><figcaption id="caption-attachment-37960" class="wp-caption-text">Esenzione bollo auto 2021</figcaption></figure>
<p>Riguardo il pagamento del bollo auto 2021 si sta creando molta confusione tra l&#8217;opinione pubblica, ciò accade spesso a causa delle fake news che girano in rete oppure ad una interpretazione errata delle notizie veritiere.<br />
A riguardo abbiamo pubblicato un recente articolo : <a href="https://www.jedanews.com/mario-draghi-cancella-il-bollo-auto-non-per-tutti-ecco-cosa-ce-di-vero/"><strong>Mario Draghi cancella il bollo auto? Non per tutti, ecco cosa c’è di vero</strong></a>.</p>
<p>Nell&#8217;articolo citato si parla di  un saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, relative ai <strong>pagamenti del bollo auto, IMU, TARI e le altre imposte locali</strong> <strong>risalenti a partire dal 2015 e che non superano la soglia di 5.000 euro.</strong><br />
Si evince quindi che il debito complessivo delle cartelle esattoriali non deve superare i 5000 euro. Inoltre i debiti non devono essere antecedenti al 1° gennaio 2015. Solo in questo caso il bollo auto non è dovuto nella sua interezza, ma per il resto è attualmente attivo e in vigore in tutte le regioni d&#8217;Italia.</p>
<h2>Il caso di Lombardia ed Emilia Romagna</h2>
<p>Tuttavia alcune regioni hanno adottato delle sospensioni dei pagamenti o delle esenzioni per alcune categorie di automobilisti, si tratta di annullamenti temporanei, ma nessuna ha abolito del tutto il bollo auto. Maggiori informazioni a riguardo le potete trovare nel seguente articolo: <a href="https://www.jedanews.com/bollo-auto-dopo-il-saldo-e-stralcio-alcune-regioni-lo-annullano/"><strong>Bollo auto: dopo il saldo e stralcio alcune regioni lo annullano</strong></a>.</p>
<p>Nell&#8217;articolo vengono citati gli esempi delle regioni Lombardia ed Emilia Romagna.<br />
Per il 2021 in Lombardia sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica tutti gli autonoleggi, autobus turistici e taxi, purché abbiano il conducente. In pratica la regione esenta dal pagamento della tassa, per l’anno 2021, tutti i veicoli con conducente, appartenenti alle aziende lombarde che esercitano l’attività di trasporto di persone.</p>
<p>Mentre in Emilia Romagna la giunta regionale ha deciso di sospendere fino al 31 luglio 2021 il bollo auto in scadenza dal 1° aprile al 31 maggio 2021. Gli automobilisti potranno pagarlo tra il 1° luglio ed il 2 agosto 2021 senza l’applicazione di sanzioni o interessi. Si tratta solo di una sospensione della tassa che dovrà comunque essere saldata in seguito, ma senza penali.</p>
<p>Anche in Campania invece è stata varata la proroga della scadenza alla fine del mese successivo.</p>
<h2>Chi può beneficiare dell&#8217;esenzione dal bollo auto 2021</h2>
<p>Tuttavia, oltre ai casi appena citati, secondo le leggi in vigore ci sono alcune categorie di veicoli e di persone esentate dal pagamento del bollo auto 2021.<br />
In primis sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica tutti i possessori di auto considerate d&#8217;epoca.</p>
<p>In base a quanto previsto dal Ddl di Stabilità 2015, l&#8217;esenzione bollo sulle auto storiche, può essere riconosciuta solo dopo il compimento del trentesimo anno di età dei veicolo. Quindi chi possiede un&#8217;automobile la cui data di immatricolazione risale a 30 o più anni fa è esentato dal pagamento della tassa automobilistica in qualsiasi regione italiana.</p>
<p>Possono inoltre richiedere la totale esenzione al pagamento del bollo auto i disabili con Legge 104 articolo 3 comma 3, i sordi e i non vedenti che hanno magari un&#8217;auto intestata che non possono utilizzare. In questi casi, per ottenere l&#8217;esonero è necessaria la certificazione della commissione medica dell&#8217;Inps che ne attesti l&#8217;invalidità.</p>
<p>Infine le due novità di quest&#8217;anno sono per i soggetti che hanno acquistato auto elettriche o ibride.<br />
Chi acquista un&#8217;auto elettrica può beneficiare di una esenzione temporanea del bollo auto per i primi 5 anni a partire dalla data di immatricolazione del veicolo.<br />
Per quanto riguarda le auto ibride invece le regioni stanno adottando misure diverse l&#8217;una dall&#8217;altra, l’esenzione può essere parziale o totale a seconda della regione di appartenenza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/bollo-auto-nuovi-esoneri-chi-non-dovra-pagarlo/">Bollo auto, nuovi esoneri: chi non dovrà pagarlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/bollo-auto-nuovi-esoneri-chi-non-dovra-pagarlo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto Sostegni: stop alle tasse, ecco cosa non si dovrà pagare</title>
		<link>https://www.jedanews.com/decreto-sostegni-stop-alle-tasse-ecco-cosa-non-si-dovra-pagare/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/decreto-sostegni-stop-alle-tasse-ecco-cosa-non-si-dovra-pagare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 11:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37940</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tante novità nel Decreto Sostegni tra le quali sospensioni, proroghe e slittamenti del pagamento di alcune tasse, per dare un respiro di sollievo a famiglie&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/decreto-sostegni-stop-alle-tasse-ecco-cosa-non-si-dovra-pagare/">Decreto Sostegni: stop alle tasse, ecco cosa non si dovrà pagare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tante novità nel Decreto Sostegni tra le quali sospensioni, proroghe e slittamenti del pagamento di alcune tasse, per dare un respiro di sollievo a famiglie e imprese in difficoltà.</p>
<figure id="attachment_37941" aria-describedby="caption-attachment-37941" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37941 size-full" title="decreto sostegni stop tasse" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-scaled.jpg" alt="decreto sostegni stop tasse" width="2560" height="1600" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-scaled.jpg 2560w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-300x188.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-1024x640.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-768x480.jpg 768w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-1536x960.jpg 1536w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/decreto-sostegni-stop-tasse-2048x1280.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-37941" class="wp-caption-text"><a href="https://it.freepik.com/vettori/affari" target="_blank" rel="nofollow">Affari vettore creata da dooder &#8211; it.freepik.com</a></figcaption></figure>
<p>Approvato nella notte del 4 maggio scorso, il decreto si prepara ad approdare all&#8217;aula del Senato. Dopo l&#8217;esame del Senato il Decreto Sostegni sostegni passerà alla Camera per la seconda lettura. Vediamo quali sono le novità per quanto concerne il pagamento di tasse e tributi, riportate da Adnkronos.</p>
<p><b>IMU, TOSAP E CANONE RAI: </b>Lo stop al pagamento della rata Imu di giugno per i beneficiari dei ristori, l&#8217;intervento sulla tassa sull&#8217;occupazione del suolo pubblico, Tosap, e l&#8217;esenzione dal pagamento del canone Rai per bar, pub e ristoranti.</p>
<p><b>IRAP :</b>Il pagamento dell&#8217;Irap da parte delle imprese viene rinviato al 30 settembre.<br />
<b>IRPEF AFFITTI &#8211;</b> Esenzione Irpef sui canoni di locazione non percepiti. Sono esentati dal pagare l&#8217;Irpef sugli affitti i proprietari di immobili che non hanno percepito il canone di locazione.</p>
<p><b>GENITORI SEPARATI O DIVORZIATI &#8211;</b> Una delle importanti novità per quanto concerne gli aiuti alle famiglie in difficoltà è l&#8217;istituzione di un fondo per i genitori separati, vediamo a cosa serve.<br />
Per il 2021 nasce un fondo che ammonta a 10 milioni di euro, destinato ai genitori separati e divorziati, i quali, a causa dell&#8217;emergenza sanitaria, hanno perso il lavoro, chiuso la propria azienda o cessato la loro attività autonoma.</p>
<p>Il fondo è volto ad assicurare la continuità dell&#8217;assegno di mantenimento. L&#8217;imposto sarà deciso in base al reddito e l&#8217;ammontare massimo sarà di 800 euro mensili.</p>
<p>REDDITO DI CITTADINANZA IMPIGNORABILE &#8211; Un&#8217;altra novità rilevante riguarda l&#8217;impignorabilità del Reddito di Cittadinanza, in controtendenza ad un’<a href="https://www.jedanews.com/il-reddito-di-cittadinanza-diventa-pignorabile-quando-se-lo-riprende-lo-stato/">ordinanza del tribunale di Trani</a>. L&#8217;ordinanza aveva precedentemente stabilito che il pignoramento del Reddito di Cittadinanza scatterebbe nel caso in cui il percettore non riesca a saldare un debito con il Fisco oppure non versi quanto dovuto all’ex coniuge in caso di divorzio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/decreto-sostegni-stop-alle-tasse-ecco-cosa-non-si-dovra-pagare/">Decreto Sostegni: stop alle tasse, ecco cosa non si dovrà pagare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/decreto-sostegni-stop-alle-tasse-ecco-cosa-non-si-dovra-pagare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per gli anziani sono previsti molti contributi economici dallo Stato, ma sono in pochi a saperlo</title>
		<link>https://www.jedanews.com/per-gli-anziani-sono-previsti-molti-contributi-economici-dallo-stato-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/per-gli-anziani-sono-previsti-molti-contributi-economici-dallo-stato-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 07:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37913</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le attuali norme in vigore prevedono molti aiuti economici per anziani, bonus e indennizzi, concessi per requisiti legati all&#8217;età, alla situazione economica e al grado&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/per-gli-anziani-sono-previsti-molti-contributi-economici-dallo-stato-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/">Per gli anziani sono previsti molti contributi economici dallo Stato, ma sono in pochi a saperlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le attuali norme in vigore prevedono molti aiuti economici per anziani, bonus e indennizzi, concessi per requisiti legati all&#8217;età, alla situazione economica e al grado di invalidità. Vediamo quali sono, i requisiti previsti e come richiederli.</p>
<figure id="attachment_37914" aria-describedby="caption-attachment-37914" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37914 size-full" title="Contributi economici per anziani" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Contributi-economici-per-anziani.jpg" alt="Contributi economici per anziani" width="1280" height="853" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Contributi-economici-per-anziani.jpg 1280w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Contributi-economici-per-anziani-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Contributi-economici-per-anziani-1024x682.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/05/Contributi-economici-per-anziani-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-37914" class="wp-caption-text">Contributi economici per anziani</figcaption></figure>
<h2>Assegno sociale</h2>
<p>L’<strong>Istituto Nazionale di Previdenza Sociale</strong> (<strong>INPS</strong>) ha pubblicato le linee guida dell’assegno sociale, ossia un sostegno economico per gli anziani in difficoltà economiche.  I requisiti per ottenere il sussidio sono il limite di reddito, il quale viene aggiornato annualmente, e ovviamente l’età anagrafica.<br />
L’assegno sociale è rivolto a tutti gli anziani cittadini italiani ed extra-comunitari (in possesso della carta di soggiorno e residenti in Italia da almeno 10 anni) purché:</p>
<ul>
<li>abbiano almeno 67 anni di età;</li>
<li>per i soggetti singoli il reddito annuale deve essere inferiore a 5.977,79 euro;</li>
<li>i soggetti coniugati invece non devono avere un reddito superiore a 11.955,58 euro annui.</li>
</ul>
<p>L’importo dell’assegno sociale è pari a  459,83 al mese.<br />
Al link di seguito tutte le informazioni per presentare domanda e <a href="https://www.jedanews.com/lassegno-sociale-inps-di-oltre-400-euro-al-mese-ecco-a-chi-spetta/"><strong>ulteriori dettagli sull&#8217;assegno sociale</strong></a>.</p>
<h3>Assegno sociale per anziani invalidi</h3>
<p>Gli anziani con una <strong>invalidità riconosciuta, </strong>che percepiscono prima dei 67 anni di età una pensione di inabilità civile o assegno mensile di assistenza, dai 67 anni hanno diritto alla conversione dei trattamenti in un assegno sociale.<br />
<strong>L&#8217;ammontare dell&#8217;assegno è di 374,48 euro</strong> per gli invalidi civili parziali, con reddito inferiore a<strong> 4.868,24 euro</strong>. In particolari condizioni quella cifra può salire di 85,35 euro e arrivare a 459,83 euro mensili;</p>
<p><strong>Sono previsti invece 374,48 euro mensili </strong>per gli invalidi civili totali, con un reddito personale inferiore a 1<strong>6.824,46 euro all’anno</strong>. A certe condizioni di reddito è possibile ottenere l’aumento del sussidio, di <strong>85,35 euro ogni mese</strong>, e arrivare a <strong>459,83 euro mensili</strong>.<br />
Al link di seguito tutte le informazioni per presentare domanda e ulteriori <a href="https://www.disabili.com/legge-e-fisco/speciali-legge-a-fisco/invalidita-civile/assegno-sociale-invalidi-civili" target="_blank" rel="nofollow"><strong>dettagli sull&#8217;assegno sociale per gli invalidi civili</strong></a>.</p>
<h2>Bonus colf e badanti</h2>
<p>Molto spesso chi ha un familiare anziano in famiglia deve sostenere costi per il suo accudimento, specie se la maggior parte dei componenti del nucleo si reca al lavoro. In molti casi l’unica soluzione è affidarsi ad una badante o colf che si prenda cura della persona anziana.<br />
In pochi sanno però che in situazioni come questa sono previste delle agevolazioni fiscali da non sottovalutare sotto forma di detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Chi assume e retribuisce regolarmente una badante o colf, per prendersi cura del familiare anziano, potrebbe beneficiare di una detrazione massima sulle spese sostenute di 2.100 euro. Bisogna semplicemente, in fase di dichiarazione dei redditi, riportare le spese sostenute per pagare la badante sul modello 730.<br />
Al link di seguito ulteriori <a href="https://www.jedanews.com/chi-vive-con-un-familiare-anziano-puo-pagare-meno-tasse-grazie-ad-una-agevolazione/"><strong>dettagli sul bonus colf e badanti</strong></a>.</p>
<h2>Indennità di accompagnamento</h2>
<p>L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, che viene riconosciuta dall’Inps, per “aiutare” tutti gli invalidi che presentano patologie gravi, invalidanti, che hanno bisogno di continua assistenza e di cure specifiche.<br />
Tale prestazione non fa reddito e non tiene conto né dell’età né del reddito del nucleo familiare o dell’invalido. Per poterla ottenere è indispensabile avere però patologie gravi. Patologie che non permettano all’invalido di svolgere gli atti quotidiani della vita come per esempio vestirsi, lavarsi, cucinare, fare la spesa, ecc.</p>
<p>Al link di seguito ulteriori dettagli su <a href="https://www.jedanews.com/come-ottenere-lindennita-di-accompagnamento-3-motivi-che-devi-sapere/"><strong>come ottenere l&#8217;indennità di accompagnamento.</strong></a></p>
<h2>Pensione di cittadinanza</h2>
<p>La <strong>pensione di cittadinanza</strong>, in base a quanto disposto nel decreto in materia, consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata a favore dei nuclei familiari composti esclusivamente da persone che hanno compiuto l’età pensionabile (sino al 31 dicembre 2022, pari a 67 anni), quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane, o dai nuclei composti da over 67 e disabili gravi o non autosufficienti.</p>
<p>In caso di nuclei già beneficiari del reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del 67° anno del componente del nucleo più giovane.<br />
La pensione di cittadinanza consiste in una sorta d’<strong>integrazione al minimo</strong> della pensione, che può portare il reddito del pensionato sino a 780 euro mensili (l’importo è più elevato per i pensionati con famiglie numerose, sino a 1.536 euro mensili).</p>
<p>Un’integrazione al minimo universale, però, che spetta a chi percepisce prestazioni di previdenza (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di reversibilità…),  prestazioni di assistenza (pensione d’invalidità civile, assegno sociale…), nonché a coloro che non hanno redditi o pensioni.<br />
Al link di seguito ulteriori <a href="https://www.laleggepertutti.it/238138_pensione-di-cittadinanza" target="_blank" rel="nofollow"><strong>dettagli sulla pensione di cittadinanza</strong></a>.</p>
<h2>Bonus nonni</h2>
<p>Il Decreto Rilancio varato dal precedente governo prevede anche per l’anno 2021 il <strong>bonus nonni</strong>, tecnicamente denominato <strong>bonus baby sitter</strong>.<br />
Il bonus baby sitter o bonus nonni, come indicato dal nome, dovrebbe aiutare economicamente i genitori ad assumere una persona che si prenda cura dei figli negli orari di lavoro.</p>
<p>Si tratta di una somma in denaro erogata dall’INPS, fino ad un massimo di 1200 euro, per assumere una tata. La cosa positiva è che la tata può essere anche un parente stretto, come ad esempio una nonna o un nonno. Sono molti i genitori che hanno richiesto il contributo economico facendo risultare uno dei nonni come badante dei propri figli. Per questo motivo questo incentivo prende anche il nome di bonus nonni.</p>
<p>Se fino ad ora un vostro parente si è occupato dei vostri figli a titolo gratuito, ora potrà essere retribuito dallo Stato.<br />
Al link di seguito ulteriori <a href="https://www.jedanews.com/bonus-nonni-2021-inps-fino-a-1200-euro-come-funziona-e-come-richiederlo/"><strong>dettagli sul bonus nonni</strong></a>.</p>
<h2>Esenzione canone rai</h2>
<p>Molte categorie di anziani hanno il diritto all’<strong>esenzione del canone Rai</strong>. I requisiti da possedere sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>aver compiuto <strong>75 anni di età</strong>;</li>
<li>avere un <strong>reddito di 8 mila auro annui</strong> o inferiore.</li>
</ul>
<p>Il reddito ISEE va calcolato in base al nucleo familiare, quindi se si hanno ad esempio figli che percepiscono un reddito e vivono con l’anziano, o un coniuge che fa reddito viene fatta la somma e il limite degli 8 mila euro potrebbe essere superato.<br />
Al link di seguito ulteriori informazioni su <a href="https://www.jedanews.com/molti-anziani-hanno-il-diritto-esenzione-del-canone-rai-tutti-i-casi/"><strong>come presentare la richiesta per l&#8217;esenzione del canone Rai per gli over75</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/per-gli-anziani-sono-previsti-molti-contributi-economici-dallo-stato-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/">Per gli anziani sono previsti molti contributi economici dallo Stato, ma sono in pochi a saperlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/per-gli-anziani-sono-previsti-molti-contributi-economici-dallo-stato-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come ottenere il rimborso in caso di rinnovo di una cessione del quinto</title>
		<link>https://www.jedanews.com/come-ottenere-il-rimborso-in-caso-di-rinnovo-di-una-cessione-del-quinto/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/come-ottenere-il-rimborso-in-caso-di-rinnovo-di-una-cessione-del-quinto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Stefano Di Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 09:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37887</guid>

					<description><![CDATA[<p>Innanzitutto la cessione del quinto viene chiamata così in quanto le rate del finanziamento non possono superare un quinto dello stipendio o della pensione. Questo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/come-ottenere-il-rimborso-in-caso-di-rinnovo-di-una-cessione-del-quinto/">Come ottenere il rimborso in caso di rinnovo di una cessione del quinto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto la cessione del quinto viene chiamata così in quanto le rate del finanziamento non possono superare un quinto dello stipendio o della pensione. Questo tipo di finanziamento, rivolto soltanto a dipendenti statali, dipendenti privati e pensionati, ha un tasso fisso costante e si basa esclusivamente sul reddito di chi lo richiede.</p>
<p>Spesso accade che i consumatori rinnovino la cessione del quinto perché vi sono interessi più bassi rispetto agli anni in cui hanno stipulato il contratto.<br />
Rinnovando il finanziamento, quindi estinguendo quello precedente a favore di quello nuovo, si riceve, da parte dell’istituto di credito una liquidità, in quanto una parte del “nuovo” credito viene destinata per l’estinzione del precedente finanziamento e la parte restante viene corrisposta al cliente.</p>
<p>Non sempre è possibile rinnovare la cessione del quinto, secondo la legge n. 180 del 1950, questo è possibile soltanto quando il <u>consumatore ha già rimborsato il 40% del debito</u>.<br />
Il consumatore, quando avviene il rinnovo della cessione del quinto, deve richiedere il conteggio estintivo, che è un documento che riporta le seguenti voci con i relativi importi:</p>
<ul>
<li>Capitale residuo;</li>
<li>Eventuali quote insolute;</li>
<li>Penale di estinzione anticipata;</li>
<li>Interessi non goduti;</li>
<li>Voci da rimborsare.</li>
</ul>
<p>Spesso però, avviene che le voci da rimborsare scarseggino.<br />
Quando viene sottoscritto un contratto di cessione del quinto, il consumatore paga anticipatamente e per tutta la durata del contratto, i cosiddetti costi di commissioni finanziarie, accessorie e premi assicurativi.</p>
<h2>Come ottenere il rimborso in caso di rinnovo di una cessione del quinto</h2>
<figure id="attachment_37888" aria-describedby="caption-attachment-37888" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-37888" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Rimborso-rinnovo-cessione-del-quinto.jpg" alt="Rimborso rinnovo cessione del quinto" width="1280" height="852" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Rimborso-rinnovo-cessione-del-quinto.jpg 1280w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Rimborso-rinnovo-cessione-del-quinto-300x200.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Rimborso-rinnovo-cessione-del-quinto-1024x682.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Rimborso-rinnovo-cessione-del-quinto-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-37888" class="wp-caption-text">Rimborso rinnovo cessione del quinto</figcaption></figure>
<p>Secondo il criterio della “ratione temporis” l’importo totale di tutti i costi, viene suddiviso per il numero totale delle rate e moltiplicato per il numero delle rate residue.<br />
Si ha diritto <a href="https://risarcimentierimborsi.it/rimborso-cessione-quinto-estinzione-rinnovo/" target="_blank" rel="nofollow">al rimborso di queste commissioni</a> in percentuale del premio non goduto e per ottenerlo bisogna avere copia del contratto e del prospetto di estinzione.</p>
<p>In questi infatti il consumatore avrà diritto al rimborso della quota parte non goduta di tutti gli oneri sostenuti<br />
Vuoi sapere come avviene una consulenza on line in materia di rimborso di una cessione del quinto estinta anticipatamente o rinnovata? Guarda il video di seguito.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/_yeDWShS1ns" width="1190" height="669" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Di Avv. Stefano Di Giacomo, esperto in materia previdenziale.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Sito: <a href="http://www.risarcimentierimborsi.it" target="_blank" rel="nofollow">http://www.risarcimentierimborsi.it</a><br />
Canale Youtube: <a href="https://bit.ly/3dOJLjD" target="_blank" rel="nofollow">https://bit.ly/3dOJLjD</a></p>
<p>Pagina Facebook: <a href="https://bit.ly/35th9cP" target="_blank" rel="nofollow">https://bit.ly/35th9cP</a><br />
Tel/whatsapp: 3395496423<br />
E-mail: <a href="mailto:info@risarcimentierimborsi.it" target="_blank" rel="nofollow">info@risarcimentierimborsi.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/come-ottenere-il-rimborso-in-caso-di-rinnovo-di-una-cessione-del-quinto/">Come ottenere il rimborso in caso di rinnovo di una cessione del quinto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/come-ottenere-il-rimborso-in-caso-di-rinnovo-di-una-cessione-del-quinto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accertamenti fiscali: 15 milioni di lettere in arrivo dall&#8217;Agenzia delle Entrate, chi rischia di più</title>
		<link>https://www.jedanews.com/accertamenti-fiscali-15-milioni-di-lettere-in-arrivo-dallagenzia-delle-entrate-chi-rischia-di-piu/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/accertamenti-fiscali-15-milioni-di-lettere-in-arrivo-dallagenzia-delle-entrate-chi-rischia-di-piu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 11:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37835</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le proroghe al blocco degli accertamenti fiscali da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate sono scadute, e ripartono i controlli a raffica. A causa del blocco dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/accertamenti-fiscali-15-milioni-di-lettere-in-arrivo-dallagenzia-delle-entrate-chi-rischia-di-piu/">Accertamenti fiscali: 15 milioni di lettere in arrivo dall&#8217;Agenzia delle Entrate, chi rischia di più</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le proroghe al blocco degli accertamenti fiscali da parte dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong> sono scadute, e ripartono i controlli a raffica. A causa del blocco dei controlli dovuti all&#8217;emergenza sanitaria, questa volta la platea dei destinatari è molto più ampia del previsto. Vediamo di seguito quali sono i contribuenti che rischierebbero di più.</p>
<figure id="attachment_37836" aria-describedby="caption-attachment-37836" style="width: 1301px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37836 size-full" title="Accertamento fiscale Agenzia delle Entrate" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Accertamento-fiscale-Agenzia-delle-Entrate.jpg" alt="Accertamento fiscale Agenzia delle Entrate" width="1301" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Accertamento-fiscale-Agenzia-delle-Entrate.jpg 1301w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Accertamento-fiscale-Agenzia-delle-Entrate-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Accertamento-fiscale-Agenzia-delle-Entrate-1024x560.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/04/Accertamento-fiscale-Agenzia-delle-Entrate-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /><figcaption id="caption-attachment-37836" class="wp-caption-text">Accertamento fiscale Agenzia delle Entrate</figcaption></figure>
<h2>Riparte la macchina dell&#8217;Agenzia delle Entrate</h2>
<p>15 milioni di atti, fra accertamenti, lettere di complicance ed avvisi bonari, sono pronti a partire dall&#8217;Agenzia delle Entrate. L&#8217;ente si è ufficialmente rimesso in moto dopo gli stop imposti dal governo in quest&#8217;ultimo anno per cercare di tamponare la sempre più grave crisi economica del Paese. Gli atti accumulati sono ben 15 milioni, una media di un atto ogni 4 persone, un accertamento senza precedenti nella storia della Repubblica.</p>
<p>Il decreto Sostegni varato dal governo Draghi ha sospeso soltanto l&#8217;invio di 35 milioni di cartelle esattoriali, fino alla fine di questo mese. Per quanto riguarda il resto degli atti, le proroghe delle procedure di <a href="https://www.jedanews.com/agenzia-delle-entrate-profili-facebook/">verifica e riscossione</a> sono già finite.<br />
A dare il via alla ripresa degli accertamenti è stato il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini con il <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/0/Provvedimento_06.04.2021+(1).pdf/721f362b-bd56-869a-e963-da6ca5d5ebc3" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">provvedimento n. 88314 del 6 aprile 2021</a>.</p>
<h2>Chi è soggetto agli accertamenti</h2>
<p>Gli accertamenti si riferiscono in particolare ai provvedimenti sospesi la cui scadenza era fissata tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020. Un ampio arco temporale che punterà ad una altrettanto ampia platea di possibili destinatari. Tali accertamenti verranno inviati a scaglioni e smaltiti nell&#8217;arco di 10 mesi.</p>
<p>Le prime notifiche del Fisco dovrebbero riguardare accertamenti, contestazioni, irrogazione di sanzioni, recupero di crediti di imposta e liquidazione e rettifica.<br />
Un colpo al cuora per molte famiglie e partite Iva in difficoltà economica a causa dell&#8217;emergenza sanitaria che imperversa ormai da oltre un anno.</p>
<h2>Agevolazione per imprese e lavoratori autonomi</h2>
<p>Tuttavia, secondo il Decreto Sostegni, tutte quelle imprese o partite Iva che al momento si trovano in difficoltà potranno comunque ricorrere all&#8217;agevolazione prevista dal decreto. In pratica, coloro che hanno riportato una riduzione delle entrate superiore al 33% nel 2020 rispetto all&#8217;anno 2019 a causa delle restrizioni imposta dal governo, potranno versare l’importo senza sanzioni o penali.</p>
<p>Per quanto riguarda le cartelle esattoriali invece, alla fine di questo mese ripartiranno gli invii in quanto non è prevista una nuova proroga per la sospensione. Tali cartelle dovrebbero essere smaltite in circa due anni a partire dal mese di maggio 2021.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/accertamenti-fiscali-15-milioni-di-lettere-in-arrivo-dallagenzia-delle-entrate-chi-rischia-di-piu/">Accertamenti fiscali: 15 milioni di lettere in arrivo dall&#8217;Agenzia delle Entrate, chi rischia di più</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/accertamenti-fiscali-15-milioni-di-lettere-in-arrivo-dallagenzia-delle-entrate-chi-rischia-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mario Draghi cancella il bollo auto? Non per tutti, ecco cosa c&#8217;è di vero</title>
		<link>https://www.jedanews.com/mario-draghi-cancella-il-bollo-auto-non-per-tutti-ecco-cosa-ce-di-vero/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/mario-draghi-cancella-il-bollo-auto-non-per-tutti-ecco-cosa-ce-di-vero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 21:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37640</guid>

					<description><![CDATA[<p>Impazzano i titoloni sul web che parlano di una cancellazione del bollo auto da parte del nuovo esecutivo Draghi, ma non è proprio così.  Inoltre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/mario-draghi-cancella-il-bollo-auto-non-per-tutti-ecco-cosa-ce-di-vero/">Mario Draghi cancella il bollo auto? Non per tutti, ecco cosa c&#8217;è di vero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Impazzano i titoloni sul web che parlano di una cancellazione del bollo auto da parte del nuovo esecutivo Draghi, ma non è proprio così.  Inoltre non ne gioveranno tutti i contribuenti. Vediamo in particolare di cosa si tratta.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-37642" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/Pace-fiscale-bollo-auto.jpg" alt="Pace fiscale bollo auto" width="1301" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/Pace-fiscale-bollo-auto.jpg 1301w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/Pace-fiscale-bollo-auto-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/Pace-fiscale-bollo-auto-1024x560.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/Pace-fiscale-bollo-auto-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni circolano articoli sul web che parlano di una concreta possibilità che il governo Draghi possa cancellare il bollo auto. I titoli lasciano presagire ad una totale cancellazione futura della tassa automobilistica più odiata dagli italiani, ma non è affatto così. Si tratta di una pace fiscale, di un saldo e stralcio relativo ai bollo auto scaduti e non pagati, e non è rivolta a tutti i contribuenti. Inoltre la tassa automobilistica resterà in futuro e non verrà cancellata.</p>
<p>Si tratta di una mossa politica che potrebbe essere attuata con il nuovo Decreto Sostegno. Il nuovo decreto-legge ha come obiettivo quello di aiutare le famiglie e i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, che risultano essere stati maggiormente colpiti dalla crisi.<br />
Le nuove norme, oltre ai ristori previsti per le attività che hanno registrato un calo del fatturato a causa dell&#8217;emergenza, dovrebbero contenere una serie di aiuti in favore di tutti i cittadini italiani che attualmente si trovano in una situazione emergenziale, impossibilitati a pagare le tasse.</p>
<h2>La pace fiscale per chi non ha pagato il bollo auto</h2>
<p>Una delle tasse prese di mira è proprio la tassa automobilistica, ossia il bollo auto. L&#8217;obiettivo è quello di aiutare una buona fetta di contribuenti automobilisti che si trovano in difficoltà economica e che hanno cartelle esattoriali arretrate da pagare.<br />
Come sopra citato non si tratta di una abolizione della tassa, ma di una riduzione  del debito per coloro che sono attanagliati dalle cartelle esattoriali.<br />
Inoltre le nuove misure, che dovrebbero essere approvate a breve, riguardano anche una pace fiscale, saldo e stralcio, per quanto riguarda altre imposte come IMU e TARI.</p>
<p>In pratica i contribuenti potrebbero ottenere un saldo e uno stralcio delle cartelle esattoriali, relative ai <strong>pagamenti del bollo auto, IMU, TARI e le altre imposte locali</strong> <strong>risalenti a partire dal 2015 e che non superano la soglia di 5.000 euro.</strong><br />
Si evince quindi che il debito complessivo delle cartelle esattoriali non deve superare i 5000 euro. Inoltre i debiti non devono essere antecedenti al 1° gennaio 2015.</p>
<p>Se si possiedono entrambi questi requisiti fondamentali, potrebbe essere possibile ottenere il saldo e stralcio sulle cartelle, ossia una significativa riduzione o annullamento del debito.<br />
Questo significa che tutti coloro che hanno debiti emessi a partire dal 2015, in merito ai pagamenti relativi al bollo auto, TARI, IMU e tutte le altre imposte locali, potrebbero tirare un respiro di sollievo.</p>
<p>Teniamo a precisare che tali misure sono presenti nella bozza del Decreto Sostegno, il quale non è ancora ufficialmente in vigore.<br />
Dal comunicato si evince che probabilmente la pace fiscale entrerà in vigore a partire dal mese di Giugno.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/L3mbRVfcw_4" width="1189" height="691" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/mario-draghi-cancella-il-bollo-auto-non-per-tutti-ecco-cosa-ce-di-vero/">Mario Draghi cancella il bollo auto? Non per tutti, ecco cosa c&#8217;è di vero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/mario-draghi-cancella-il-bollo-auto-non-per-tutti-ecco-cosa-ce-di-vero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presenti il modello 730? Detrazioni fiscali a rischio, da oggi cambia tutto</title>
		<link>https://www.jedanews.com/presenti-il-modello-730-detrazioni-fiscali-a-rischio-da-oggi-cambia-tutto/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/presenti-il-modello-730-detrazioni-fiscali-a-rischio-da-oggi-cambia-tutto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 21:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37628</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuova regola sulle detrazioni fiscali nel modello 730 che potrebbe danneggiare molti cittadini italiani, ecco la novità. Presenti il modello 730? Quando presenterai quello del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/presenti-il-modello-730-detrazioni-fiscali-a-rischio-da-oggi-cambia-tutto/">Presenti il modello 730? Detrazioni fiscali a rischio, da oggi cambia tutto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova regola sulle detrazioni fiscali nel modello 730 che potrebbe danneggiare molti cittadini italiani, ecco la novità.</p>
<p>Presenti il modello 730? Quando presenterai quello del 2021, relativo al periodo di imposta 2020 riceverai una sorpresa inaspettata. Diversamente dagli anni precedenti, per il periodo di imposta 2020, per ottenere detrazioni di imposta del 19%, i pagamenti devono essere stati fatti per via elettronica e non in contanti, ossia con:</p>
<ul>
<li>Bancomat;</li>
<li>Carta di credito o di debito;</li>
<li>Assegno bancario o circolare;</li>
<li>Bonifico, eccetera.</li>
</ul>
<h2><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-37629" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/detrazione-fiscale-Modello-730-2021.jpg" alt="detrazione fiscale Modello 730 2021" width="1301" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/detrazione-fiscale-Modello-730-2021.jpg 1301w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/detrazione-fiscale-Modello-730-2021-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/detrazione-fiscale-Modello-730-2021-1024x560.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/03/detrazione-fiscale-Modello-730-2021-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /></h2>
<h2>Le spese per le quali la detrazione fiscale è a rischio</h2>
<p>Se avete pagato in contanti le seguenti spese nel 2020, per le quali sarebbe prevista una detrazione fiscale del 19%, potreste perdere il beneficio. Rientrano le spese effettuate per:</p>
<ul>
<li> minori o maggiorenni con DSA;</li>
<li>erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche;</li>
<li>asili nido;</li>
<li>contributi associativi alle società di mutuo soccorso;</li>
<li>attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive);</li>
<li>erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;</li>
<li>spese per istruzione diverse da quelle universitarie.</li>
</ul>
<p>Nell&#8217;obbligo di pagamento tracciabile rientrano anche le seguenti spese detraibili al 26%: erogazioni liberali a favore dei partiti politici, delle ONLUS, associazioni e istituzioni religiose.<br />
Le erogazioni liberali, sono dei versamenti spontanei, effettuati in favore di Onlus, associazioni, istituzioni religiose. L’obiettivo di tali versamenti è quello di sostenere questi enti nella loro azione sociale. Per questo motivo sono spese che rientrano nella detrazione fiscale al 26%, ma dal 2020 devono essere anch&#8217;esse effettuate obbligatoriamente con pagamenti tracciabili.</p>
<p>Per non perdere la detrazione sulle spese sopra elencate bisognerà dimostrare le transazioni con estratto conto, ricevute delle transazioni, copia del bollettino postale eccetera. Diversamente invece si perderà la detraibilità.</p>
<h2>Le spese sempre detraibili indipendentemente dal metodo di pagamento</h2>
<p>Viene fatta eccezione invece per le spese sanitarie, le quali continueranno ad essere detraibili anche se effettuate con pagamenti in contanti. Continuerà ad essere applicata la detrazione fiscale, indipendentemente dal metodo di pagamento utilizzato, sulle seguenti spese sanitarie:</p>
<ul>
<li> visite mediche presso strutture private accreditate con il SSN (Sistema Sanitario Nazionale);</li>
<li>visite mediche ambulatoriali presso strutture pubbliche;</li>
<li>dispositivi medici di varia natura;</li>
<li>tutti i tipi di farmaci.</li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/3VJa8tYomog" width="1189" height="669" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/presenti-il-modello-730-detrazioni-fiscali-a-rischio-da-oggi-cambia-tutto/">Presenti il modello 730? Detrazioni fiscali a rischio, da oggi cambia tutto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/presenti-il-modello-730-detrazioni-fiscali-a-rischio-da-oggi-cambia-tutto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si può ottenere il rimborso della cessione del quinto, ma sono in pochi a saperlo</title>
		<link>https://www.jedanews.com/si-puo-ottenere-il-rimborso-della-cessione-del-quinto-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/si-puo-ottenere-il-rimborso-della-cessione-del-quinto-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Stefano Di Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 15:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37505</guid>

					<description><![CDATA[<p>Spesso si sente parlare della cessione del quinto, ma pochi sanno realmente di cosa si tratta. In alcuni casi coloro che cedono il quinto della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/si-puo-ottenere-il-rimborso-della-cessione-del-quinto-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/">Si può ottenere il rimborso della cessione del quinto, ma sono in pochi a saperlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si sente parlare della <strong>cessione del quinto</strong>, ma pochi sanno realmente di cosa si tratta. In alcuni casi coloro che cedono il <strong>quinto della pensione o dello stipendio</strong> possono ottenere il <strong>rimborso</strong>, ma in pochi ne sono a conoscenza.</p>
<figure id="attachment_37508" aria-describedby="caption-attachment-37508" style="width: 1301px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37508 size-full" title="Rimborso cessione del quinto" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Rimborso-cessione-del-quinto.jpg" alt="Rimborso cessione del quinto" width="1301" height="712" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Rimborso-cessione-del-quinto.jpg 1301w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Rimborso-cessione-del-quinto-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Rimborso-cessione-del-quinto-1024x560.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Rimborso-cessione-del-quinto-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /><figcaption id="caption-attachment-37508" class="wp-caption-text">Rimborso cessione del quinto</figcaption></figure>
<h2>Cos&#8217;è la cessione del quinto</h2>
<p>La cessione del quinto è un tipo di finanziamento, con tasso costante, che prevede come importo della rata il 20% dello stipendio o pensione.<br />
E’ un finanziamento considerato vantaggioso, in quanto non necessita della figura del garante, ma tiene conto, soltanto, del reddito del richiedente e può avere una durata massima di 120 mesi, ovvero 10 anni.</p>
<p>La cessione del quinto non è rivolta a tutti, ma soltanto ad alcune tipologie di persone:</p>
<ul>
<li>Dipendenti statali</li>
<li>Dipendenti privati</li>
<li>Pensionati</li>
</ul>
<h2>Rimborso per cessione estinzione anticipata di una cessione del quinto</h2>
<p>Non tutti sanno che, se, una cessione del quinto si è rinnovata o estinta anticipatamente, si ha diritto ad un rimborso delle spese (commissioni, oneri o premi assicurativi non goduti).<br />
Tra queste spese distinguiamo 2 tipologie:</p>
<ul>
<li>Costi up-front (costi di commissione, costi fissi e legati alla lavorazione della pratica che il consumatore paga anticipatamente quando sottoscrive il contratto). Questi costi prima non venivano rimborsati, soltanto dopo la sentenza della Corte di Giustizia, Lexitor, sono stati riconosciuti questi rimborsi.</li>
<li>Costi recurring (costi sostenuti per tutta la durata del contratto).</li>
</ul>
<p>Accade che il rimborso del premio assicurativo non goduto possa dare qualche problema, in quanto a volte, gli intermediari finanziari considerano possibile il rimborso, solo per alcuni contratti.<br />
L’Arbitro Bancario Finanziario e le sentenze dei Tribunali hanno però dato ragione ai consumatori, obbligando gli intermediari a provvedere al rimborso, come per legge.</p>
<h2>Cosa serve per richiedere il rimborso e calcolo dell&#8217;importo</h2>
<p>Per richiedere il rimborso di tali costi, quindi, occorre presentare un reclamo ed è necessario disporre dei seguenti documenti:</p>
<ul>
<li>Contratto di finanziamento;</li>
<li>Copia del prospetto di liquidazione per l’estinzione rilasciato dall’istituto di credito;</li>
</ul>
<p>Per calcolare l’importo da rimborsare, viene usato il criterio “ratione temporis” ovvero si prende l’importo complessivo di tali spese e viene suddiviso per il numero complessivo delle rate e moltiplicato per il numero di rate residue.<br />
Normalmente, i rimborsi delle spese vengono pagati entro 45/60 giorni dalla data di accoglimento del reclamo, fatta eccezione per le spese assicurative, che potrebbero avere tempi più lunghi, in quanto compagnia assicurativa e istituto di credito devono accordarsi per il pagamento.</p>
<p>Maggiori informazioni a riguardo nel video di seguito.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/0ct0_OR7F2A" width="1189" height="669" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>?? Visita il mio sito<br />
<a href="http://www.risarcimentierimborsi.it​" target="_blank" rel="nofollow">http://www.risarcimentierimborsi.it​</a></p>
<p>?? Seguimi anche su Facebook<br />
<a href="https://bit.ly/35th9cP​" target="_blank" rel="nofollow">https://bit.ly/35th9cP​</a></p>
<p>Se vuoi scrivermi direttamente ecco i recapiti:</p>
<ul>
<li>☎ Telefono: 3395496423</li>
<li>? Whatsapp/Telegram: 3395496423</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/si-puo-ottenere-il-rimborso-della-cessione-del-quinto-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/">Si può ottenere il rimborso della cessione del quinto, ma sono in pochi a saperlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/si-puo-ottenere-il-rimborso-della-cessione-del-quinto-ma-sono-in-pochi-a-saperlo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; ufficiale, in quali casi bollo auto non si pagherà più</title>
		<link>https://www.jedanews.com/e-ufficiale-in-quali-casi-bollo-auto-e-multe-scadute-non-si-pagheranno-piu/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/e-ufficiale-in-quali-casi-bollo-auto-e-multe-scadute-non-si-pagheranno-piu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 15:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37483</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bollo auto è la tassa automobilistica più odiata dagli italiani. Questa tassa regionale sembra proprio non andare giù a molti automobilisti che desidererebbero non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/e-ufficiale-in-quali-casi-bollo-auto-e-multe-scadute-non-si-pagheranno-piu/">E&#8217; ufficiale, in quali casi bollo auto non si pagherà più</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>bollo auto</strong> è la <strong>tassa automobilistica</strong> più odiata dagli italiani. Questa <strong>tassa regionale</strong> sembra proprio non andare giù a molti <strong>automobilisti</strong> che desidererebbero non pagarla. Anche perchè si tratterebbe di una <strong>tassa di possesso</strong> che non offrirebbe alcun servizio alla comunità.</p>
<p>Molti automobilisti possono tirare un respiro di sollievo grazie ad una sentenza della Cassazione riguardante bollo auto e multe stradali scadute in un determinato periodo. Vediamo i dettagli di seguito.</p>
<figure id="attachment_37484" aria-describedby="caption-attachment-37484" style="width: 1303px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37484 size-full" title="Bollo auto pagamenti annullati" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Bollo-auto-pagamenti-annullati.jpg" alt="Bollo auto pagamenti annullati" width="1303" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Bollo-auto-pagamenti-annullati.jpg 1303w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Bollo-auto-pagamenti-annullati-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Bollo-auto-pagamenti-annullati-1024x559.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/02/Bollo-auto-pagamenti-annullati-768x419.jpg 768w" sizes="(max-width: 1303px) 100vw, 1303px" /><figcaption id="caption-attachment-37484" class="wp-caption-text">Bollo auto pagamenti annullati</figcaption></figure>
<h2>Perchè si paga il bollo auto</h2>
<p>Come sopra specificato il bollo auto è una tassa automobilistica legata solo ed esclusivamente al possesso di una automobile. Indipendentemente se l&#8217;<strong>automobile</strong> venga utilizzata o meno tale tassa va pagata. E&#8217; quindi rivolto a tutti i possessori d&#8217;auto  indicati dal <a href="https://iservizi.aci.it/VisureInternet/#/" target="_blank" rel="nofollow">Pubblico Registro Automobilistico (PRA)</a>. L&#8217;<a href="https://www.jedanews.com/bollo-auto-quanto-si-paga-in-europa/"><strong>importo</strong></a> dell&#8217;imposta in questione varia da <strong>regione</strong> a regione. E&#8217; comprensivo di una quota fissa uguale per tutte le regioni e di una parte variabile che varia in base ad alcuni indici regionali.</p>
<p>Motivo per cui la tassa automobilistica per una stessa <strong>autovettura</strong>, con le stesse identiche caratteristiche, avrà un importo diverso in ogni singola regione.<br />
Va pagato con cadenza annuale dalla data dell&#8217;<strong>immatricolazione</strong>. Il pagamento può essere effettuato nelle <strong>sedi ACI</strong>, tabaccherie autorizzate, alle poste italiane, nelle ricevitorie e anche online presso piattaforme di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Home_banking" target="_blank" rel="nofollow">home banking</a> autorizzate.</p>
<h2>La sentenza della Corte di Cassazione su bollo e multe scadute</h2>
<p>Sono molti quelli che per il fatto di non aver pagato il bollo auto o delle multe in passato hanno ricevuto delle <strong>cartelle esattoriali</strong>.<br />
Alcuni di questi possono tirare un respiro di sollievo. Specie coloro che hanno ricevuto cartelle esattoriali per bolli e multe non pagate in un certo periodo di tempo.</p>
<p>La sentenza della <a href="https://www.cortedicassazione.it/corte-di-cassazione/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Corte di Cassazione</strong></a> <strong>n.29653 del 14 novembre 2019</strong>, ha dichiarato <strong>illegittimi eventuali fermi amministrativi che sono legati a cartelle esattoriali di bollo auto e multe stradali non pagate</strong>. Nello specifico si riferisce a <strong>tutte le cartelle esattoriali con un importo al di sotto di 1000 euro (max 999,99 euro) che sono state  iscritte al ruolo nel decennio dal 2000 al 2010</strong>.</p>
<p>Quindi se avete ricevuto una cartella esattoriale per bolli o multe stradali non pagate, iscritte al ruolo nell&#8217;arco di di tempo che va dal 2000 al 2010, con importo inferiore a 1000 euro, può non essere pagata.<br />
Riportiamo di seguito il punto interessato della sentenza della corte di Cassazione:</p>
<p>&#8220;<em>i debiti di importo residuo fino a mille euro comprensivi di capitale; interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 sono automaticamente annullati</em>&#8220;.</p>
<p>La sentenza fa riferimento al <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/10/23/18G00151/sg" target="_blank" rel="nofollow"><strong>decreto legge n. 119 del 2018</strong></a> la quale stabilisce appunto che le cartelle esattoriali su multe stradali, bollo auto, tributi anche locali come Imu, Tari e Tasi, iscritte al ruolo tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2020 e inferiori a 1000 euro possono non essere saldate.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/Bprzs5t4HFA" width="1189" height="669" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/e-ufficiale-in-quali-casi-bollo-auto-e-multe-scadute-non-si-pagheranno-piu/">E&#8217; ufficiale, in quali casi bollo auto non si pagherà più</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/e-ufficiale-in-quali-casi-bollo-auto-e-multe-scadute-non-si-pagheranno-piu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecco tutti i bonus INPS che si possono richiedere nel 2021</title>
		<link>https://www.jedanews.com/ecco-tutti-i-bonus-inps-che-si-possono-richiedere-nel-2021/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/ecco-tutti-i-bonus-inps-che-si-possono-richiedere-nel-2021/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 15:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono diversi gli aiuti economici previsti per le famiglie in difficoltà quest&#8217;anno, si tratta di alcuni bonus erogati dall&#8217;INPS nell&#8217;anno 2021. L&#8217;Istituto Nazionale della Previdenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/ecco-tutti-i-bonus-inps-che-si-possono-richiedere-nel-2021/">Ecco tutti i bonus INPS che si possono richiedere nel 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono diversi gli aiuti economici previsti per le famiglie in difficoltà quest&#8217;anno, si tratta di alcuni <strong>bonus erogati dall&#8217;INPS nell&#8217;anno 2021</strong>. L&#8217;<strong>Istituto Nazionale della Previdenza Sociale</strong> infatti è l&#8217;ente maggiormente chiamato in causa per l&#8217;erogazione dei <strong>bonus 2021</strong> previsti dalle norme vigenti.</p>
<figure id="attachment_37408" aria-describedby="caption-attachment-37408" style="width: 1302px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37408 size-full" title="Bonus INPS 2021" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Bonus-INPS-2021.jpg" alt="Bonus INPS 2021" width="1302" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Bonus-INPS-2021.jpg 1302w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Bonus-INPS-2021-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Bonus-INPS-2021-1024x559.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Bonus-INPS-2021-768x419.jpg 768w" sizes="(max-width: 1302px) 100vw, 1302px" /><figcaption id="caption-attachment-37408" class="wp-caption-text">Bonus INPS 2021 &#8211; Istituto Nazionale Previdenza Sociale &#8211; screenshot YouTube canale: Tremedia Messina</figcaption></figure>
<p>Nella nuova manovra finanziaria approvata verso la fine dello scorso anno sono state introdotte una serie di agevolazioni per famiglie e cittadini italiani in difficoltà. Tali aiuti vengono erogati sia dall&#8217;INPS che da altri enti come l&#8217;Agenzia delle Entrate. Oggi ci concentreremo sui bonus erogati esclusivamente dall&#8217; INPS.</p>
<h2>Necessario il rinnovo ISEE</h2>
<p>Quasi tutti gli aiuti dipendono dal reddito ISEE, pertanto l&#8217;Istituto Nazionale della Previdenza sociale invita tutti i richiedenti ad effettuare il rinnovo dell&#8217;ISEE quanto prima, per poter usufruire dei bonus a disposizione.<br />
Tale rinnovo va fatto anche per continuare a percepire le agevolazioni richieste in precedenza, anche nel 2021. Il mancato rinnovo dell&#8217;Indicatore della Situazione Economica Equivalente infatti comporta la sospensione dell&#8217;erogazione degli aiuti richiesti.</p>
<p>Quindi in entrambi i casi, sia per effettuare nuova richiesta, sia per continuare a beneficiare delle prestazioni assistenziali richieste in precedenza, bisogna rinnovare l’Isee per il 2021. Per il rinnovo dell&#8217;ISEE ci si può rivolgere ad un CAF abilitato, ad un commercialista oppure effettuale la procedura online in piena autonomia <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50088" target="_blank" rel="nofollow">sul sito ufficiale</a> dell&#8217;INPS.</p>
<p>Per coloro che si recheranno in un CAF, tali enti sono abilitati anche per richiedere molti dei bonus INPS a disposizione. Quindi in un CAF è possibile sia rinnovare l&#8217;ISEE, sia successivamente fare domanda per ricevere uno degli aiuti a disposizione.<br />
vediamo di seguito quali sono i bonus INPS previsti per il 2021.</p>
<h2>Bonus INPS 2021: la lista</h2>
<p>Come sopra descritto, nella nuova manovra finanziaria sono state introdotte alcune prestazioni assistenziali molte delle quali sono erogate al&#8221;INPS. Per richiederle però è necessario il rinnovo dell&#8217;ISEE relativo all&#8217;anno 2021. Vediamo di seguito quali sono.</p>
<h3>Assegno unico figli a carico</h3>
<p>Si tratta di un contributo economico che fa parte del provvedimento <strong>family act</strong> atto a sostenere i genitori con figli a carico a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età. Nessun limite di età invece è previsto per i <strong>figli disabili</strong>. L’ammontare del contributo economico va dai 50 ai 250 euro mensili, l’importo esatto dipenderà dall’ISEE familiare.<br />
Al link di seguito troverete maggiori <strong><a href="https://www.jedanews.com/assegno-unico-figli-a-carico-2021-di-250-euro-mensili-per-tutte-le-famiglie-requisiti/">informazioni sull&#8217;assegno unico figli a carico</a></strong>.</p>
<h3>Reddito di Emergenza (REM)</h3>
<p>Si tratta di una misura di sostegno alle famiglie in difficoltà, come il reddito di cittadinanza. La differenza è che per richiedere il REM bisogna dimostrare che le difficoltà economiche sono state causate dall’emergenza epidemiologica. L’ammontare del Reddito di Emergenza va dai 400 agli 800 euro in base ai componenti del nucleo familiare, e, come ovvio che sia, non è cumulabile con il reddito di cittadinanza.<br />
Qui troverete maggiori <strong><a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53736" target="_blank" rel="nofollow">informazioni sul Reddito di Emergenza</a></strong>.</p>
<h3>Bonus studenti</h3>
<p>Chi ha dei figli studenti potrebbe approfittare di questo contributo economico erogato dall’INPS. E’ possibile richiedere il bonus studenti presentando domanda all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a partire dal 27 gennaio 2021. Per ottenere il contributo economico però lo studente deve avere dei requisiti particolari. si tratta in pratica di una borsa di studio erogata dall’INPS per i risultati maturati dallo studente nell’anno accademico 2018/2019. Viene erogato anche alle famiglie che hanno un reddito ISEE superiore a 40 mila euro.<br />
Cliccate sul link di seguito per ulteriori <a href="https://www.jedanews.com/novita-il-bonus-inps-per-figli-studenti-da-2000-euro-requisiti-e-come-richiederlo/"><strong>informazioni sul bonus studenti</strong></a>.</p>
<h3>Assegno sociale INPS</h3>
<p>L&#8217;assegno sociale è un sussidio è rivolto praticamente a tutti, anche agli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni che versano in una situazione di difficoltà economica. Ma per averlo sono necessari dei requisiti a carattere reddituale e anagrafico.<br />
L’importo dell’assegno sociale, con ISEE pari a zeeo, è pari a  459,83 euro e viene erogato per 13 mensilità. L&#8217;importo viene definito in base all&#8217;Indicatore della Situazione Economica Equivalente.<br />
Al link di seguito troverete maggiori <a href="https://www.jedanews.com/lassegno-sociale-inps-di-oltre-400-euro-al-mese-ecco-a-chi-spetta/"><strong>informazioni sull&#8217;assegno sociale</strong></a>.</p>
<h3>Bonus bebè</h3>
<p>Tra gli aiuti economici attuati in precedenza è stato rinnovato il bonus bebè o <strong>assegno di natalità</strong>. E&#8217; rivolto alle famiglie con bambini nel primo anno di vita. In caso di adozione viene riconosciuto durante il primo anno di inserimento nel nucleo familiare. Anche in questo caso l&#8217;importo varia in base all&#8217;ISEE e va dagli 80 ai 190 euro al mese per ogni figlio. Può richiederlo anche una famiglia con ISEE superiore a 40 mila euro.<br />
Qui troverete maggiori <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53454" target="_blank" rel="nofollow"><strong>informazioni sul bonus bebè</strong></a>.</p>
<h3>Bonus asilo nido</h3>
<p>Si tratta di un sostegno economico erogato dall&#8217;INPS per pagare le rette degli asili nido o per pagare assistenze domiciliari per bambini affetti da gravi patologie da 1 a 3 anni di età. Il contributo ha cadenza mensile, è rivolto a tutte le famiglie e, per coloro che hanno un ISEE basso può anche arrivare a 3 mila euro.<br />
Cliccate sul link di seguito per ulteriori <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51105" target="_blank" rel="nofollow"><strong>informazioni sul bonus asilo nido</strong></a>.</p>
<h3>Reddito di cittadinanza</h3>
<p>Coloro che hanno un ISEE inferiore a 9.360 euro possono richiedere all&#8217;INPS il famigerato Reddito di Cittadinanza, mentre per i pensionati a basso reddito è prevista la <strong>Pensione di Cittadinanza</strong>.<br />
Al link di seguito troverete maggiori <a href="https://www.redditodicittadinanza.gov.it/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>informazioni sul reddito di cittadinanza</strong></a>.</p>
<h3>Social card</h3>
<p>E&#8217; una carta di pagamento elettronica chiamata carta acquisti rivolta a coloro che hanno un Isee massimo di 6.966,54 euro. Oltre al reddito i requisiti per ottenerla sono:</p>
<ul>
<li>avere un&#8217;ètà superiore ai 65 anni;</li>
<li>essere genitori di bambini sotto i 3 anni.</li>
</ul>
<p>L&#8217;ammontare accreditato nella carta acquisti è di 40 euro al mese, e questa è abilitata solo al pagamento di beni alimentari in punti vendita convenzionati. e al pagamento di bollette, ma solo presso gli uffici postali.<br />
Qui troverete maggiori <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50083" target="_blank" rel="nofollow"><strong>informazioni sulla carta acquisti</strong></a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/djpoIDytW04" width="1189" height="669" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/ecco-tutti-i-bonus-inps-che-si-possono-richiedere-nel-2021/">Ecco tutti i bonus INPS che si possono richiedere nel 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/ecco-tutti-i-bonus-inps-che-si-possono-richiedere-nel-2021/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assegno unico figli a carico 2021 di 250 euro mensili per tutte le famiglie: requisiti</title>
		<link>https://www.jedanews.com/assegno-unico-figli-a-carico-2021-di-250-euro-mensili-per-tutte-le-famiglie-requisiti/</link>
					<comments>https://www.jedanews.com/assegno-unico-figli-a-carico-2021-di-250-euro-mensili-per-tutte-le-famiglie-requisiti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaglione Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 15:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.jedanews.com/?p=37404</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il governo ha approvato una nuova misura di sostegno alle famiglie nella nuova manovra finanziaria 2021: l&#8217;assegno unico figli a carico. Un contributo economico che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/assegno-unico-figli-a-carico-2021-di-250-euro-mensili-per-tutte-le-famiglie-requisiti/">Assegno unico figli a carico 2021 di 250 euro mensili per tutte le famiglie: requisiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo ha approvato una nuova misura di sostegno alle famiglie nella nuova <strong>manovra finanziaria 2021</strong>: l&#8217;<strong>assegno unico figli a carico</strong>.<br />
Un contributo economico che fa parte del provvedimento <strong>family act</strong> atto a sostenere i genitori con figli a carico a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età.</p>
<figure id="attachment_37405" aria-describedby="caption-attachment-37405" style="width: 1301px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="wp-image-37405 size-full" title="Assegno unico figli a carico 2021" src="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Assegno-unico-figli-a-carico-2021.jpg" alt="Assegno unico figli a carico 2021" width="1301" height="711" srcset="https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Assegno-unico-figli-a-carico-2021.jpg 1301w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Assegno-unico-figli-a-carico-2021-300x164.jpg 300w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Assegno-unico-figli-a-carico-2021-1024x560.jpg 1024w, https://www.jedanews.com/wp-content/uploads/2021/01/Assegno-unico-figli-a-carico-2021-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /><figcaption id="caption-attachment-37405" class="wp-caption-text">Assegno unico figli a carico 2021 &#8211; banconote da 50 euro &#8211; screenshot YouTube</figcaption></figure>
<p>Il provvedimento è stato approvato dalla Camera dei Deputati, manca per ora l&#8217;approvazione del Senato, ma i pronostici sono tutti a favore in quanto alla Camera il disegno di legge ha ottenuto zero voti contrari. L&#8217;approvazione di questo <strong>nuovo assegno unico e universale</strong> è praticamente un evento certo, indipendentemente dai risvolti politici futuri. Come sopra citato, è un provvedimento già approvato dalla Camera e che per prassi istituzionale sarà sottoposto alla votazione del Senato.</p>
<h2>Come funziona l&#8217;assegno unico figli a carico</h2>
<p>E&#8217; un sostegno economico pensato per <strong>tutte le famiglie</strong> dove sono presenti figli con età inferiore ai 21 anni. Nessun limite di età invece è previsto per i <strong>figli disabili</strong>. L&#8217;ammontare del contributo economico va dai 50 ai 250 euro mensili, l&#8217;importo esatto dipenderà dall&#8217;<a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50088" target="_blank" rel="nofollow">ISEE</a> familiare. Inoltre all&#8217;assegno unico per i figli verrà applicata una <strong>maggiorazione</strong> nel caso di figli disabili o nel caso in cui si abbiano 3 o più figli.</p>
<p>Nel primo caso la maggiorazione appare abbastanza consistente, va da un minimo del 30% e può superare anche il 50% in base al grado di disabilità del figlio.<br />
In pratica verrà dapprima fissata una <strong>quota base</strong> calcolata in base all&#8217;ISEE del nucleo familiare compresa tra 50 e 250 euro. Nel caso si abbiano 3 o più figli o figli disabili, verrà applicata una <strong>quota variabile</strong>, ovvero una maggiorazione in percentuale rispetto alla quota base.</p>
<p>Supponiamo che vi spettino 100 euro al mese di quota base e vi riconoscano il 40% di maggiorazione per un vostro figlio disabile, l&#8217;ammontare complessivo del vostro assegno unico universale ammonterà a 140 euro.<br />
L&#8217;<strong>importo</strong> verrà ridotto quando i figli raggiungono la maggiore età, quindi dai 18 fino ai 21 anni. Inoltre verrà erogato solo se questi, dopo la maggiore età:</p>
<ul>
<li>stanno ancora studiando;</li>
<li>frequentano tirocini;</li>
<li>hanno un lavoro a basso reddito;</li>
<li>sono in stato di disoccupazione;</li>
<li>svolgono il servizio civile;</li>
<li>altre condizioni presenti nella normativa.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda i figli disabili invece, l&#8217;assegno unico continuerà ad essere erogato anche dopo i 21 anni di età, ma verrà sottratta la maggiorazione applicata in precedenza in base al grado di disabilità.<br />
Ovviamente il requisito imprescindibile per aderire all&#8217;assegno unico universale è quello di avere figli a carico.</p>
<h2>Come ottenerlo</h2>
<p>L&#8217;assegno unico per i figli a carico entrerà in vigore dal 1° luglio 2021 come sottolineato dal ministro dell’economia <a href="https://www.jedanews.com/coronavirus-gualtieri-luso-del-mes-e-fuori-discussione/">Gualtieri</a>. Quindi bisogna aspettare questa data per avere maggiori informazioni cu come presentare domanda. Visto che si tratta di un contributo economico che dipende dall&#8217;ISEE, molto probabilmente basterà rivolgersi ad un patronato o CAF abilitato per presentare domanda. Entro tale data vi aggiorneremo sui risvolti.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/EK7EuxBM5mo" width="1189" height="669" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com/assegno-unico-figli-a-carico-2021-di-250-euro-mensili-per-tutte-le-famiglie-requisiti/">Assegno unico figli a carico 2021 di 250 euro mensili per tutte le famiglie: requisiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.jedanews.com">Jeda News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.jedanews.com/assegno-unico-figli-a-carico-2021-di-250-euro-mensili-per-tutte-le-famiglie-requisiti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Page Caching using disk: enhanced 

Served from: www.jedanews.com @ 2026-05-02 02:44:40 by W3 Total Cache
-->