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Per gli anziani sono previsti molti contributi economici dallo Stato, ma sono in pochi a saperlo

Le attuali norme in vigore prevedono molti aiuti economici per anziani, bonus e indennizzi, concessi per requisiti legati all’età, alla situazione economica e al grado di invalidità. Vediamo quali sono, i requisiti previsti e come richiederli.

Contributi economici per anziani
Contributi economici per anziani

Assegno sociale

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) ha pubblicato le linee guida dell’assegno sociale, ossia un sostegno economico per gli anziani in difficoltà economiche.  I requisiti per ottenere il sussidio sono il limite di reddito, il quale viene aggiornato annualmente, e ovviamente l’età anagrafica.
L’assegno sociale è rivolto a tutti gli anziani cittadini italiani ed extra-comunitari (in possesso della carta di soggiorno e residenti in Italia da almeno 10 anni) purché:

  • abbiano almeno 67 anni di età;
  • per i soggetti singoli il reddito annuale deve essere inferiore a 5.977,79 euro;
  • i soggetti coniugati invece non devono avere un reddito superiore a 11.955,58 euro annui.

L’importo dell’assegno sociale è pari a  459,83 al mese.
Al link di seguito tutte le informazioni per presentare domanda e ulteriori dettagli sull’assegno sociale.

Assegno sociale per anziani invalidi

Gli anziani con una invalidità riconosciuta, che percepiscono prima dei 67 anni di età una pensione di inabilità civile o assegno mensile di assistenza, dai 67 anni hanno diritto alla conversione dei trattamenti in un assegno sociale.
L’ammontare dell’assegno è di 374,48 euro per gli invalidi civili parziali, con reddito inferiore a 4.868,24 euro. In particolari condizioni quella cifra può salire di 85,35 euro e arrivare a 459,83 euro mensili;

Sono previsti invece 374,48 euro mensili per gli invalidi civili totali, con un reddito personale inferiore a 16.824,46 euro all’anno. A certe condizioni di reddito è possibile ottenere l’aumento del sussidio, di 85,35 euro ogni mese, e arrivare a 459,83 euro mensili.
Al link di seguito tutte le informazioni per presentare domanda e ulteriori dettagli sull’assegno sociale per gli invalidi civili.

Bonus colf e badanti

Molto spesso chi ha un familiare anziano in famiglia deve sostenere costi per il suo accudimento, specie se la maggior parte dei componenti del nucleo si reca al lavoro. In molti casi l’unica soluzione è affidarsi ad una badante o colf che si prenda cura della persona anziana.
In pochi sanno però che in situazioni come questa sono previste delle agevolazioni fiscali da non sottovalutare sotto forma di detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.

Chi assume e retribuisce regolarmente una badante o colf, per prendersi cura del familiare anziano, potrebbe beneficiare di una detrazione massima sulle spese sostenute di 2.100 euro. Bisogna semplicemente, in fase di dichiarazione dei redditi, riportare le spese sostenute per pagare la badante sul modello 730.
Al link di seguito ulteriori dettagli sul bonus colf e badanti.

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, che viene riconosciuta dall’Inps, per “aiutare” tutti gli invalidi che presentano patologie gravi, invalidanti, che hanno bisogno di continua assistenza e di cure specifiche.
Tale prestazione non fa reddito e non tiene conto né dell’età né del reddito del nucleo familiare o dell’invalido. Per poterla ottenere è indispensabile avere però patologie gravi. Patologie che non permettano all’invalido di svolgere gli atti quotidiani della vita come per esempio vestirsi, lavarsi, cucinare, fare la spesa, ecc.

Al link di seguito ulteriori dettagli su come ottenere l’indennità di accompagnamento.

Pensione di cittadinanza

La pensione di cittadinanza, in base a quanto disposto nel decreto in materia, consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata a favore dei nuclei familiari composti esclusivamente da persone che hanno compiuto l’età pensionabile (sino al 31 dicembre 2022, pari a 67 anni), quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane, o dai nuclei composti da over 67 e disabili gravi o non autosufficienti.

In caso di nuclei già beneficiari del reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del 67° anno del componente del nucleo più giovane.
La pensione di cittadinanza consiste in una sorta d’integrazione al minimo della pensione, che può portare il reddito del pensionato sino a 780 euro mensili (l’importo è più elevato per i pensionati con famiglie numerose, sino a 1.536 euro mensili).

Un’integrazione al minimo universale, però, che spetta a chi percepisce prestazioni di previdenza (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di reversibilità…),  prestazioni di assistenza (pensione d’invalidità civile, assegno sociale…), nonché a coloro che non hanno redditi o pensioni.
Al link di seguito ulteriori dettagli sulla pensione di cittadinanza.

Bonus nonni

Il Decreto Rilancio varato dal precedente governo prevede anche per l’anno 2021 il bonus nonni, tecnicamente denominato bonus baby sitter.
Il bonus baby sitter o bonus nonni, come indicato dal nome, dovrebbe aiutare economicamente i genitori ad assumere una persona che si prenda cura dei figli negli orari di lavoro.

Si tratta di una somma in denaro erogata dall’INPS, fino ad un massimo di 1200 euro, per assumere una tata. La cosa positiva è che la tata può essere anche un parente stretto, come ad esempio una nonna o un nonno. Sono molti i genitori che hanno richiesto il contributo economico facendo risultare uno dei nonni come badante dei propri figli. Per questo motivo questo incentivo prende anche il nome di bonus nonni.

Se fino ad ora un vostro parente si è occupato dei vostri figli a titolo gratuito, ora potrà essere retribuito dallo Stato.
Al link di seguito ulteriori dettagli sul bonus nonni.

Esenzione canone rai

Molte categorie di anziani hanno il diritto all’esenzione del canone Rai. I requisiti da possedere sono i seguenti:

  • aver compiuto 75 anni di età;
  • avere un reddito di 8 mila auro annui o inferiore.

Il reddito ISEE va calcolato in base al nucleo familiare, quindi se si hanno ad esempio figli che percepiscono un reddito e vivono con l’anziano, o un coniuge che fa reddito viene fatta la somma e il limite degli 8 mila euro potrebbe essere superato.
Al link di seguito ulteriori informazioni su come presentare la richiesta per l’esenzione del canone Rai per gli over75.

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