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Il senatore M5s che voterà NO al taglio dei parlamentari. Ecco il motivo

Ci vuole un bel coraggio per votare contro un cavallo di battaglia del proprio partito, uno dei principi cardine su cui si regge, eppure questo senatore ha intenzione di farlo, in controtendenza alla maggior parte dei suoi colleghi di partito.

Il senatore M5s Matteo Mantero ha annunciato che voterà No al referendum sul taglio dei parlamentari. Lo ha annunciato in un suo post su facebook che ha spiazzato tutti i grillini e non solo.

matteo mantero taglio parlamentari

Tagliare il numero dei parlamentari, esattamente come la finta abolizione del Senato di Renzi, va nella direzione di accrescere ancora il potere del Governo depotenziando la rappresentanza dei cittadini.
Per essere più chiari i governi vogliono essere liberi di agire senza che nessuno gli rompa i coglioni. Per questo da cittadino voterò NO al taglio dei parlamentari“.

Questa la parte più rilevante del lungo post di Mantero che ha argomentato la sua scelta spiegando perchè secondo lui il taglio dei parlamentari non è la cosa giusta da fare.

I parlamentari sono i rappresentanti del popolo, fanno parte dell’organo politico più importante, quello che, sulla carta – costituzionale – ha il compito di scrivere le leggi che guidano il paese e gli danno l’orientamento politico. Il Governo avrebbe, in teoria, il compito di attuarle e intervenire in caso di emergenza“. Quindi secondo Mantero meno parlamentari che scriverebbero le leggi meno grane per il governo che acquisirebbe più potere.

Secondo Mantero inoltre sarebbe proprio la “presenza di tanti parlamentari spesso molto preparati e dediti al lavoro” che avrebbe “evitato errori e porcate” degli ultimi Governi.
Infine precisa il suo vero timore relativo al taglio dei parlamentari:

Se ci sarà il taglio quelli che resteranno fuori non saranno gli assenteisti o i voltagabbana o quelli che mostrano il medio agli elettori, questi sono funzionali al sistema e ai partiti. Quelli che resteranno fuori saranno quelli con la schiena dritta perché sono una spina nel fianco per i partiti e i governi ai quali impediscono di fare ciò che più gli aggrada“.

In pratica il taglio dei parlamentari rappresenterebbe una occasione unica per partiti di governo e non di far fuori i “colleghi scomodi” portando il paese verso una deriva antidemocratica.
Secondo Mantero il problema dei parlamentari non sarebbe il loro numero, ma “è la loro levatura morale, la loro capacità critica che è in continuo ribasso“.

Per ridurre i costi della politica propone infatti di ridurre gli stipendi a tutti i parlamentari, ma non di ridurli di numero.
E conclude: “Riducendo il numero dei parlamentari facciamo ciò che il “sistema” vuole: togliere potere al popolo”.

Foto: YouTube

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