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Novità, le pensioni si abbassano ancora, periodo duro per i pensionati

Non è una novità che lo Stato abbia spesso fatto cassa con le pensioni degli italiani, nonostante siano frutto di anni di duro lavoro. Continue manovre finanziarie, riforme delle pensioni, unite ad una tassazione continua, hanno abbassato sempre di più l’importo dell’assegno previdenziale nel corso degli anni.

Pensioni sempre più basse blocco adeguamento perequazione
Pensionato -screenshot YouTube canale: Mondo Pensioni

Ad essere colpite sono e saranno soprattutto le pensioni medio alte, ma non solo. Non è una novità che lo Stato, nel momento in cui deve fare cassa, ricorre sempre alle pensioni. E lo fa nonostante queste siano frutto di anni e anni di duro lavoro (tranne i vitalizi ovviamente). Nel corso degli ultimi anni sono diverse le occasioni in cui i governi italiani hanno deciso di mettere le mani nelle tasche  dei pensionati.

E’ una situazione che va avanti già dai tempi della riforma Dini sulle pensioni, con la quale furono modificati (in negativo) i criteri per il calcolo degli assegni pensionistici.

Blocco degli adeguamenti delle pensioni (perequazione)

Nonostante tutto ciò, arriva una ulteriore notizia negativa per i pensionati italiani.
E’ in atto una nuova proroga del blocco degli adeguamenti, la cosiddetta perequazione.

La perequazione è l’adeguamento dell’importo delle pensioni al caro vita. In pratica man mano che aumenta il costo della vita nel corso degli anni dovuto ad inflazione, aumento dei prezzi eccetera, le pensioni vengono incrementate tanto quanto basta per ammortizzare il caro vita.
Ma questo adeguamento, chiamato perequazione è fermo da anni.

Questo era l’anno in cui si sarebbe dovuta sbloccare la perequazione, e invece è in atto una nuovo proroga del blocco (a causa dell’emergenza sanitaria dicono). Quindi la vita diventa sempre più cara ma le pensioni restano sempre le stesse, e a rimetterci sono i poveri pensionati.
La perequazione serve a non far perdere potere d’acquisto ai pensionati, ma resterà bloccata e non si sa per quanto altro tempo ancora.

Come riferito dal noto sito di economia money.it, si stima che il blocco della perequazione, e quindi della rivalutazione delle pensioni in base al caro vita, abbia portato ad una perdita media di 1000 euro all’anno.

Taglio delle pensioni d’oro

Inoltre dal 2019 è in vigore il taglio alle pensioni d’oro, ossia un taglio agli assegni pensionistici medio alti. Il taglio alle pensioni d’oro è considerato giusto da buona parte dell’opinione pubblica, ma va ricordato che viene applicato sia sui vitalizi dei politici, sia sui chi ha una pensione elevata frutto di consistenti contributi versati. Nel primo caso il taglio delle pensioni d’oro sembra più che giusto, ma nel secondo caso no. Non tutte le pensioni elevate sono dei vitalizi, c’è anche chi ha pagato tanti contributi.

Riforma Fornero

Ultima batosta per i pensionati è la legge Fornero, che prevede ogni due anni un adeguamento dei coefficienti di trasformazione in base alle aspettative di vita, penalizzando coloro che scelgono di andare in pensione anticipata.
Tutto ciò che è stato sopra descritto è condito da una tassazione sulle pensioni che aumenta anno dopo anno, facendo sì che l’importo degli assegni diminuisca sempre di più.

In sintesi, la vita diventa sempre più cara, le pensioni, invece di essere adeguate vengono addirittura decurtate. Sarà un periodo duro per i pensionati.

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