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Mario Draghi cancella i bonus, quali sono quelli a rischio

Il nuovo governo presieduto da Mario Draghi sembra voglia congelare alcuni bonus previsti dal precedente Conte bis. Si tratta di una sospensione dalla durata indefinita per il momento. Sono molti gli italiani che hanno già presentato domanda per aderire a questi bonus che permetterebbero loro di risolvere alcuni problemi. I bonus che descriveremo di seguito per ora sembrano sospesi, ma potrebbero essere cancellati dal governo di Mario Draghi.

Sembra un intervento drastico quello di Mario Draghi su alcuni dei bonus previsti dal governo precedente, si tratta, almeno per ora, una sospensione che riguarda buona parte di essi. Anche se si parla solo di alcuni bonus, molti cittadini hanno già presentato domanda di adesione per fare acquisti, rinnovare casa eccetera. Per queste persone resta solo da sperare che Mario Draghi non decida di cancellare tali bonus.

Mario Draghi cancella bonus
Mario Draghi cancella bonus

Indice

Perchè alcuni bonus sono al momento sospesi

Per il momento per coloro che hanno aderito ai bonus sospesi dal governo possono solo aspettare. Il problema risiete nei decreti attuativi mancanti. In pratica il precedente governo non ha fatto in tempo a firmare i decreti attuativi per tali bonus prima della crisi, e ora rischiano di essere cancellati da Mario Draghi. Per tutti gli altri aiuti invece non dovrebbero esserci problemi visto che per i quali i decreti attuativi sono stati varati.

Se i nuovi ministri dovessero firmare tali decreti attuativi allora si uscirebbe dalla fase di stallo e alcuni bonus potrebbero ripartire, ma ciò potrebbe non avvenire, potrebbero non essere inseriti nella prossima Legge di Bilancio e quindi cancellati dal governo di Mario Draghi.

Le tempistiche

Nel caso si decidesse di prorogare questi bonus, dal momento in cui i Ministeri interessati emanano i provvedimenti, i Ministri coinvolti e il premier Mario Draghi dovranno stabilire le modalità di accesso all’incentivo entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio. Quindi appare tecnicamente impossibile che tali bonus possano ripartire entro il mese di marzo, come promesso dal precedente governo prima della crisi. Ma vediamo in dettaglio quali sono i bonus attualmente sospesi.

I bonus a rischio con Mario Draghi (senza decreto attuativo)

Come sopra citato, senza i decreti attuativi i bonus inseriti nella Manovra 2021 rischiano di essere cancellati dal governo di Mario Draghi.
Tra i gli incentivi attualmente sospesi, e che potrebbero essere cancellati in mancanza di decreto attuativo vi è il bonus PC e tablet.
Questo incentivo è stato ideato per venire incontro alla esigenza di molti studenti alle prese con la didattica a distanza e lavoratori in smart working, e non solo.
Si tratta di un contributo di 500 euro per l’acquisto di PC, tablet e per l’attivazione di una connessione a internet.

L’attuale ministro in materia che potrebbe sbloccare l’incentivo è Vittorio Colao. Secondo alcune indiscrezioni però Colao non sembrerebbe interessato, almeno per il momento, a sbloccare il bonus. Per meglio dire il bonus PC e tablet non rientrerebbe tra le sue priorità.

Un altro incentivo sospeso è il bonus occhiali e lenti a contatto. Si tratta di uno sconto direttamente sul prezzo do listino per l’acquisto pari a 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto. accessibile con ISEE inferiore a 10.000 euro annui.
L’attivazione dell’incentivo in questione è nelle mani dell’attuale Ministro della Salute Roberto Speranza.

Poi c’è il bonus auto elettriche, un incentivo che prevede uno sconto del 40% per l’acquisto di auto elettriche riservato a coloro che hanno un ISEE inferiore a 30.000 euro annui. Per chi aderisce al bonus è però previsto un aumento di 9,95 euro sulla revisione auto. L’attivazione è compito del neo ministro dei Trasporti Enrico Giovannini.

Infine il bonus rubinetti, un contributo economico di 1000 euro per sostituire tutti i sanitari del bagno: rubinetti, soffioni doccia, colonna doccia, e vasi sanitari. Per quanto riguarda lo sblocco di questo incentivo la parola spetterà al nuovo ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

 

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