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Bonus idrico: come funziona il contributo per rifare il bagno di casa

E’ chiamato bonus idrico, bonus rubinetti, bonus docce o bonus bagno, prevede un contributo economico di 1000 euro. Il sostegno economico mira al risparmio di acqua da parte degli italiani, vediamo di cosa si tratta in particolare.

bonus idrico come funziona
Bagno – screenshot YouTube canale: Voglia di Ristrutturare

C’è una novità molto interessante: il bonus idrico, da non confondere con l’Ecobonus 110. Il governo vuole dare un sostegno economico atto al risparmio di un bene prezioso: l’acqua. Per questo prende il nome ufficiale di bonus bagno e riqualificazione idrica. Un contributo economico per la riqualificazione energetica rivolta ai sanitari del bagno che erogano acqua sanitaria. Vediamo in dettaglio come funziona.

Indice

Bonus idrico: come funziona

Il contributo economico è un premio alle famiglie che decidono di sostituire tutti i sanitari del bagno che prevedono erogazione di acqua corrente con altri che apportano un maggiore risparmio in termini di consumo di acqua. Stiamo parlando della sostituzione di rubinetti, soffioni doccia, colonna doccia, vasi sanitari con altri che limitano il flusso di acqua garantendo comunque lo stesso comfort.

I nuovi dispositivi sanitari dovranno avere i seguenti requisiti:

  • i vasi sanitari dovranno avere un volume di scarico di massimo 6 litri;
  • la rubinetteria dovrà erogare una quantità minore di 6 litri d’acqua al minuto;
  • soffioni e colonne doccia dovranno erogare massimo 9 litri d’acqua al minuto.

Il bonus sarebbe finanziato dalla commissione Ambiente alla Camera, prevede 1000 euro a famiglia per chi decide di sostituire i dispositivi sopra descritti. Il contributo verrà erogato fino all’esaurimento dei fondi a disposizione.

Come richiederlo

Sono molte le famiglie interessate al bonus idrico che si chiedono come richiederlo.
Dopo aver verificato i requisiti richiesti e aver fatto l’accesso al sito del MITE, l’utente sarà rimandato su una specifica piattaforma web (sviluppata da Sorgei), in cui dovrà continuare con la propria registrazione e autentificazione. L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, sarà accertata attraverso Spid o Carta d’Identità Elettronica.

Una volta che il sistema avrà accertato l’autenticità dei dati, dovrete compilare delle dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, in cui dovrete procedere con l’inserimento dei dati richiesti.

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