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Canone RAI per PC e cellulari: non lo pagherà solo chi possiede una TV

Il canone Rai per PC e smartphone, questa è la nuova proposta che sta facendo discutere. La TV di Stato ha i conti in rosso, per questo si chiede ai Parlamentari di applicare l’abbonamento anche su su smartphone e Personal Computer.

Canone Rai su su smartphone e PC
RAI 3 su smartphone in streaming (Screenshot YouTube)

Nonostante il Governo Renzi abbia messo il canone Rai in bolletta, abbassando l’evasione di questa tassa dal 27% al 3%, alla Tv di stato non bastano i soldi.
L’amministratore delegato Rai Carlo Fuortes si è presentato alla Commissione di vigilanza Rai per chiedere provvedimenti.
Fourtes ha fatto notare come non bastino i fondi provenienti dai contribuenti in quanto, anche se quasi tutti pagano il canone, la tassa è stata ridotta a 90€ annuali. Inoltre il canone televisivo sta per essere eliminato dalle fatture di luce e gas, fattore che potrebbe portare nuovamente ad un innalzamento dell’evasione dall’imposta.

Canone RAI, quanto incassa la tv di stato

Di questi 90€, l’86% arriva nelle casse Rai, il resto viene detratto per via della tassa di concessione. Nonostante ciò la tv incamera mediamente oltre oltre 1,7 miliardi di euro l’anno. La richieste dell’amministratore delegato alla commissione di vigilanza sono le seguenti:

  • taglio alla tassa di concessione;
  • aumento dell’importo del canone televisivo;
  • accesso della tv di Stato ai fondi riservati all’editoria (come le testate giornalistiche);
  • estensione della tassa anche a cellulari, PC e tutti gli altri dispositivi elettronici in grado di riprodurre i canali in streaming.

Sono richieste folli, che se venissero accettate, costerebbero fior di quattrini ad ogni contribuente in possesso di tv, pc, cellulare e tablet. In pratica il canone diventerà obbligatorio anche se possiedi solo uno smartphone e sarà più salato. Mamma Rai le sta tentando proprio tutte per risanare le casse in rosso. A farne le spese potrebbero essere i contribuenti che nemmeno la guardano.

Resta solo da sperare che la commissione non acconsenta a nessuna delle richieste avanzate dall’amministratore delegato Carlo Fuortes, altrimenti saranno tempi duri per gli italiani, già alle prese con i futuri aumenti delle bollette di luce e gas.

Guarda anche: RAI IN ROSSO e CANONE OBBLIGATORIO SE POSSIEDI uno SMARTPHONE, QUESTA È FOLLIA↓

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