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Bancomat: si “striscia” la carta anche per pagare solo 1 euro, previste multe e sanzioni

Sono in arrivo multe e sanzioni per chi si rifiuta di accettare pagamenti elettronici anche di importo minimo.

Pagamento con bancomat
Pagamento con bancomat

Sono sempre più frequenti le denunce da parte di molti italiani che si vedono rifiutare dai commercianti il pagamento, tramite carta di credito o bancomat, per importi minimi, come ad esempio un caffè. Ebbene sì, c’è chi lo fa per una questione di principio, chi semplicemente per comodità per non avere contanti a seguito, molti cittadini chiedono di pagare un caffè, una caramella, o altre sciocchezze simili con carta di credito.

Molti commercianti si rifiutano in quanto devono sostenere delle commissioni su ogni transazione, e per beni o servizi di importi bassissimi, viene meno il guadagno. Ed ecco che partono le segnalazioni.
Per risolvere questo problema, il deputato Stefano Fassina, eletto con Liberi e Uguali, ha presentato in Commissione Bilancio un emendamento che prevede sanzioni per commercianti e venditori di beni e servizi che si rifiutano di “strisciare” la carta, anche in caso di importi minimi. In pratica l’emendamento prevede che un commerciante non può MAI, e in nessun caso, negare l’utilizzo del bancomat ai clienti.

Per il governo è inutile imporre ai commercianti uno strumento per i pagamenti tracciabili come il POS, se poi questi possono liberamente rifiutarsi di usarlo, e tale rifiuto non viene punito dalla Legge.
Per questo motivo la proposta ha già ottenuto l’approvazione in Senato nella giornata del 23 Dicembre 2021, quindi praticamente sarà cosa certa, è solo questione di tempo.
La sanzione per il commerciante prevista ammonta a 30€ più il 4% della transazione rifiutata. Ad esempio chi si rifiuterà di strisciare il bancomat per 1 euro di caffè, se denunciato dal cliente pagherà 30,04€ di multa (30€ + il 4% di 1€ ossia o,04€).

Più sarà alto il valore del pagamento rifiutato, tanto aumenterà l’importo della sanzione.

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