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Bancomat, se prelevi questa somma in contanti il fisco ti controlla

Bancomat, bisogna prestare molta attenzione alla quantità di denaro contante che si preleva allo sportello automatico atm, il superamento di una determinata cifra fa scattare i controlli del Fisco.

500 euro in contanti
500 euro in contanti (Foto pixabay.com)

Il governo da tempo ha dichiarato guerra aperta all’evasione fiscale, per questo adotta tutte le strategie possibili per combatterla. Quando si parla di evasione si fa riferimento al denaro contante che sfugge dal controllo, il quale crea una economia nascosta e invisibile al Fisco. Per questo i soldi cash sono sotto la lente di ingrandimento, anche quelli che si prelevano da libretti postali, dal conto corrente e dai bancomat.

Ad oggi non esiste alcun limite per quanto riguarda i prelievi presso gli sportelli bancomat atm, se non quello giornaliero imposto dall’istituto di appartenenza. Ad esempio chi possiede una carta BancoPosta può prelevare massimo 600€ al giorno, altri istituti bancari permettono un prelievo giornaliero di 1000 fino a 5000€. Nonostante ciò, tutti i prelievi vengono tracciati, e quindi monitorati dal Fisco Italiano.

In un recente articolo ho già parlato di un imminente cambio delle regole per i prelievi al bancomat

Bancomat, quali cifre in contanti fanno scattare i controlli del fisco

Nonostante non ci siano dei limiti di prelievo di denaro univoci definiti dagli istituti bancari, ci sono delle soglie oltre le quali il Fisco potrebbe mettere sotto la lente di ingrandimento il correntista.

Per quanto riguarda i conti corrente intestati ad aziende, imprese e autonomi a Partita Iva, il controllo potrebbe scattare al superamento della soglia di 1000€ prelevati in un solo giorno, oppure di 5000€ in un mese.
Lo Stato vuole accertarsi che il denaro contante prelevato non venga utilizzato per retribuire del lavoro nero presso aziende o lavoratori autonomi.

I privati invece hanno dei limiti più bassi. Si aggirano intorno ai 500 – 1000€ in un giorno e tra i 2 e i 3000€ mensili.
Dal momento che scattano i controlli, non è detto che questi portano a delle sanzioni. Viene in pratica monitorato il comportamento del correntista nei mesi a seguire. Se le operazioni avverranno sistematicamente in tal caso potrebbe avviarsi una vera e propria indagine.

Il consiglio è quello di non prelevare denaro al bancomat per ogni cosa. Bollette, fatture e spese più grosse è meglio effettuarle con strumenti tracciabili in modo tale da non sforare i limiti appena citati. Prelevate denaro ad esempio per andare al bar, al mercato oppure in un piccolo generi alimentari.

Guarda anche: Bancomat e legge: tutto ciò che c’è da sapere↓

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