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Utilizzo del contante: cambia di nuovo il limite, tetto raddoppiato

Sembra una storia infinita, quella relativa al limite all’uso del contante. Il tetto ai contanti, che dal 1° gennaio 2022 è sceso a 1.000 euro, torna a 2.000 euro per tutto l’anno, rimandando al 2023 l’entrata in vigore del limite.

Pagare in contanti
Pagare in contanti

Sul contante si torna indietro. Anzi, si resta fermi. E fino al 31 dicembre sarà di nuovo (ancora) a 2mila euro la soglia a partire dalla quale si vieta ogni transazione con banconote,  per effetto di un emendamento approvato al decreto Milleproroghe. Il limite scenderà a 1.000 euro solo dal 1° gennaio 2023.

Nel testo approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, al comma 6-septies dell’articolo 3 si legge che:

“All’articolo 49, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, in materia di limitazioni all’uso del contante, le parole: 31 dicembre 2021 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2022, e le parole: 1° gennaio 2022 sono sostituite dalle seguenti: 1° gennaio 2023.”
La modifica ha effetto retroattivo, influisce infatti sulle eventuali violazioni commesse dall’inizio dell’anno, quando il limite è temporaneamente sceso a 1.000 euro: in applicazione del principio del favor rei, eventuali trasferimenti di denaro oltre la soglia ora modificata si considerano come mai effettuati. A condizione, naturalmente, di non aver superato 1.999,99 euro.

Limite sull’uso del contante: si attende il voto di Camera e Senato

Il testo approvato dalla Commissione, e sul quale si attende il voto della Camera e il successivo passaggio in Senato, va quindi a modificare quanto previsto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020. Se l’Aula confermerà questa indicazione, fino al 1° gennaio 2023 sarà possibile pagare in contanti un acquisto di valore non superiore a 1.999,99 euro. Occorrerà, appunto, che il Parlamento dia il via libera definitivo. Fino a quel momento, il limite dell’uso dei contanti resta fissato in 999,99 euro.

Nulla cambia per quanto riguarda prelievi e versamenti in banca, poiché non si tratta di trasferimenti di denaro tra due soggetti diversi bensì di movimenti che interessano una sola persona. Sarebbe dunque lecito andare in banca a ritirare 2.500 euro, mentre non sarà consentito utilizzarli tutti insieme per fare un solo pagamento.

La cronistoria racconta che questa sarà la decima modifica in 20 anni, la sesta negli ultimi dieci. Avanti e indietro, oscillando tra 12.500 e mille euro, il limite al contante ha subìto dal 2002 un tiremmolla dal sapore tutto politico. Compresa l’ultima novità, arrivata contro le indicazioni del Governo e votata anche da due partiti della maggioranza come Lega e Forza Italia. Risultato: il ritorno alla soglia di mille euro (la stessa decisa dal Salva Italia di Mario Monti a fine 2011) è durato meno di due mesi.

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