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Quanto consuma un condizionatore per scaldare casa in inverno? La risposta vi lascerà senza parole

Tutti sanno che il condizionatore è maggiormente utilizzato per rinfrescare e deumidificare casa nella stagione estiva. Dato l’aumento di gas, pellet e altre biomasse, molti si chiedono quanto possa consumare per riscaldare casa, e se conviene rispetto ad altri sistemi di riscaldamento. Vediamo quanto consuma un condizionatore per scaldare casa in inverno e altri dettagli in merito.

I condizionatori possono essere considerati molto utili per il riscaldamento domestico, ma dovrebbero essere utilizzati con parsimonia per far sì che non consumino troppa energia. Il problema principale che il caro energia non riguarda solamente gas, pellet e altre fonti, ma anche la corrente elettrica. Quindi per scaldarsi con un elettrodomestico a corrente elettrica, come il condizionatore, si devono sostenere spese significative. La convenienza o meno rispetto ad altri sistemi di riscaldamento dipende molto da come si utilizza e dall’isolamento termico della propria abitazione.

Quando conviene scaldarsi col condizionatore e quando no

Premetto che se la vostra casa è piena di dispersioni termiche, ponti termici, spifferi e non è isolata termicamente, l’opzione di utilizzare un condizionatore per scaldarsi non vale la pena prenderla in considerazione. Questo elettrodomestico consuma molto meno in abitazioni coibentate e senza dispersioni. Una casa coibentata trattiene molto meglio il calore, permette di raggiungere molto prima una certa temperatura e di mantenerla il più a lungo possibile.

Un condizionatore con tecnologia a inverter, appena acceso e impostato in modalità di riscaldamento, lavora a pieno regime, consumando al massimo, fino al raggiungimento della temperatura impostata. Una volta raggiunta tale temperatura si pone in modalità di risparmio energetico e si riattiva ogni qualvolta l’ambiente si raffredda di qualche grado, permettendo così di mantenere un calore costante. Detto questo è ovvio che un ambiente isolato termicamente facilita il compito all’elettrodomestico, permettendogli di consumare meno e scaldare l’ambiente a dovere.

Nel caso in cui l’ambiente sia difficile da scaldare per via di continue dispersioni di calore, l’elettrodomestico lavorerà molto più tempo a pieno regime in quanto avrà difficoltà a raggiungere la temperatura impostata, e molto meno tempo in modalità di risparmio energetico in quanto avrà difficoltà a mantenerla. Questo si traduce in un notevole consumo in termini di energia con un conseguente salasso in bolletta. In questo caso conviene sicuramente di più utilizzare altri sistemi di riscaldamento. Ma vediamo in dettaglio i consumi di un condizionatore in modalità di riscaldamento.

Quanto consuma un condizionatore

Consumo energia di un condizionatore
Consumo energia di un condizionatore © YouTube Manuele

In genere un condizionatore consuma dai 1000 watt a pieno regime ai 500 watt in modalità di risparmio energetico. A pieno regime consuma praticamente il doppio, quindi meno tempo impiega a raggiungere una certa temperatura meglio è. E’ pertanto consigliato non impostare temperature troppo elevate e difficili da raggiungere. Per impostare correttamente la temperatura in base all’ambiente da scaldare e alla vostra casa, vi consiglio di leggere un recente articolo su come risparmiare con i condizionatori . Detto questo vediamo qualche dato più preciso sul reale consumo di questi elettrodomestici.

Attualmente il costo dell’energia elettrica si aggira intorno ai 50 centesimi di euro per kWh. Quindi un solo condizionatore a pieno regime per un ora costa 50 centesimi in bolletta esclusi iva, oneri eccetera, dato che consuma 1000 watt. Per scaldare un appartamento però un solo condizionatore non basta. Supponiamo di possederne 3, dal momento dell’accensione fino al raggiungimento della temperatura consumerebbero 1,50€ l’ora. In modalità di mantenimento della temperatura consumerebbero tutti e 3  intorno ai 75 centesimi l’ora.

Supponiamo di voler scaldare casa con 3 condizionatori per 8 ore al giorno. Se arrivano a temperatura entro un ora consumeranno 1,50 euro la prima ora e 0,75€ all’ora per le restanti 7. Il costo si aggirerebbe intorno ai 6,75 euro al giorno, quindi oltre 200 euro al mese, esclusi iva, oneri eccetera. Un solo condizionatore invece per 8 ore al giorno vi costerebbe intorno ai 65 euro al mese. sempre se raggiunge la temperatura entro la prima ora dall’accensione e lavora per il resto del tempo al minimo.

Questi calcoli rappresentano solo una stima. Molto dipende come accennato dal prezzo al kWh applicato dal vostro gestore, dall’isolamento termico in casa e anche dall’elettrodomestico in vostro possesso. Ci sono ad esempio dei buoni condizionatori di classe energetica A+++ che consumerebbero intorno ai 300watt a minimo e 600 watt di picco. In questo caso le spese per il riscaldamento cambiano, e non di poco.

Di seguito vi mostro un video che, tramite un test su un singolo condizionatore, mostra in dettaglio i consumi fase per fase in modalità di riscaldamento. Buona visione.

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