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Over 60: le agevolazioni che molti non sanno di poter chiedere

Persona over 60 che controlla documenti, bollette e tessera sanitaria per verificare agevolazioni e bonus disponibili

Se hai superato i 60 anni, nel 2026 puoi avere accesso a sconti, esenzioni e aiuti economici che possono alleggerire diverse spese. Non partono però tutti dalla stessa età: alcuni valgono dai 60 anni, altri dai 65, 67, 70 o 75. E spesso conta anche il reddito.

Superare i 60 anni può aprire la porta a diverse agevolazioni, ma c’è un problema: molte non arrivano automaticamente e non esiste una tessera nazionale che ti avvisa di tutto quello che puoi ottenere.

Alcuni benefici riguardano le spese sanitarie, altri le bollette, i trasporti, la pensione o perfino il canone TV. In diversi casi entrano in gioco anche ISEE e reddito familiare.

Per questo due persone della stessa età possono avere diritti completamente diversi.

Il primo errore è pensare: “Ho compiuto 60 anni, quindi mi spetta tutto”. Non funziona così.

Ma è vero anche il contrario. Potresti pensare di non avere diritto a nulla e invece rientrare nei requisiti di una misura semplicemente perché hai superato una determinata età oppure perché il tuo reddito è sotto una certa soglia.

Ed è proprio controllando età, pensione e ISEE insieme che iniziano a comparire le agevolazioni più interessanti.

Non tutte le agevolazioni iniziano a 60 anni

La parola “over 60” viene usata spesso come se indicasse un’unica categoria. In realtà, per lo Stato le soglie cambiano parecchio.

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Già dai 60 anni puoi trovare alcune agevolazioni commerciali sui trasporti. Trenitalia, ad esempio, nel 2026 propone offerte dedicate agli over 60: sui treni Intercity gli iscritti a X-GO possono trovare riduzioni fino al 50%, mentre sui Regionali selezionati è prevista una promozione con 20% di sconto, secondo disponibilità e condizioni dell’offerta.

Ma quando si passa agli aiuti pubblici il quadro cambia.

Per esempio, tra le esenzioni sanitarie esiste il codice E04, che può interessare chi ha più di 60 anni ed è titolare di pensione al minimo, purché vengano rispettati determinati limiti di reddito familiare.

Superati i 65 anni, invece, entra in gioco anche l’esenzione E01 per chi rientra nel limite di reddito familiare previsto, pari a 36.151,98 euro.

Dai 65 anni può diventare interessante anche la Carta Acquisti. Nel 2026 richiede un ISEE non superiore a 8.230,81 euro, oltre ad altri requisiti economici e patrimoniali. La carta viene caricata con 80 euro ogni due mesi da utilizzare, tra l’altro, per spesa alimentare e pagamento di alcune utenze.

E non finisce qui, perché andando avanti con l’età compaiono altre possibilità che spesso vengono confuse tra loro.

Dalla sanità alle bollette: cosa conviene controllare

La cosa più utile che puoi fare è non fermarti all’età. Devi guardare anche il tuo ISEE, il tipo di pensione che ricevi e la composizione della famiglia.

Tra le principali possibilità da controllare ci sono queste:

  • Esenzione ticket sanitario: oltre all’E01 per chi ha superato i 65 anni e rispetta il limite reddituale, esiste l’E04 per alcuni pensionati al minimo con più di 60 anni e redditi familiari bassi.
  • Carta Acquisti: dai 65 anni, in presenza dei requisiti previsti, può garantire 40 euro al mese, caricati però ogni due mesi. Non basta l’età: vengono controllati anche ISEE, redditi, patrimonio e altri requisiti.
  • Bonus bollette e TARI: non sono riservati agli over 60, ma molti pensionati con redditi bassi possono rientrarci. Nel 2026 la soglia ISEE ordinaria è salita a 9.796 euro, mentre resta a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Presentando la DSU, i bonus per luce, gas, acqua e rifiuti vengono riconosciuti automaticamente quando ci sono i requisiti.
  • Agevolazioni sui treni: dai 60 anni esistono offerte Senior di Trenitalia su Regionali, Intercity e altri servizi, ma prezzi, disponibilità e condizioni possono cambiare.
  • Esenzione dal canone TV: dai 75 anni, se il reddito annuo proprio e del coniuge non supera complessivamente 8.000 euro e vengono rispettate le altre condizioni previste, è possibile chiedere l’esonero dal pagamento.

C’è poi un’altra fascia importante. A 67 anni, in presenza di redditi molto bassi e degli altri requisiti richiesti, può entrare in gioco l’Assegno sociale. Nel 2026 l’importo pieno è di 546,24 euro per 13 mensilità, ma il diritto dipende dalla situazione reddituale e non viene riconosciuto semplicemente perché hai compiuto 67 anni.

Ed è qui che diventa fondamentale capire cosa devi effettivamente chiedere.

Il vero errore è aspettare che qualcuno ti avvisi

Molte persone pensano che, una volta raggiunta una certa età, INPS, Comune o ASL mandino automaticamente una comunicazione. Non sempre succede.

Alcune agevolazioni possono effettivamente essere riconosciute in automatico quando i dati sono già disponibili. È il caso, per esempio, di diversi bonus sociali sulle bollette, per i quali diventa fondamentale avere una DSU aggiornata e un ISEE valido.

Altre misure, invece, richiedono una vera e propria domanda oppure una dichiarazione.

La Carta Acquisti, l’Assegno sociale o l’esenzione dal canone TV per gli ultra 75enni, ad esempio, hanno procedure e requisiti specifici. Ed è proprio questo dettaglio che può fare la differenza tra avere un diritto sulla carta e ottenere davvero il beneficio.

C’è anche un altro punto da non sottovalutare.

Regioni e Comuni possono prevedere ulteriori riduzioni per anziani e pensionati: abbonamenti agevolati sui mezzi pubblici, riduzioni su alcuni servizi comunali, iniziative sociali o altre facilitazioni. Qui però non esiste una regola uguale in tutta Italia. Quello che trovi in una città potrebbe non esserci in quella vicina.

Per questo, dopo i 60 anni, conviene controllare almeno una volta l’anno la propria posizione attraverso ISEE, INPS, ASL e Comune di residenza.

Perché l’età da sola non garantisce automaticamente uno sconto. Ma abbinata al reddito giusto, alla pensione giusta o alla domanda corretta può aprire porte che molti lasciano chiuse semplicemente perché non sanno che esistono.

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