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Fondo Casalinghe, dal 1° ottobre cambia il modo di versare i contributi: il vecchio bollettino va in pensione

Persona che controlla sul computer il Portale dei Pagamenti INPS per versare i contributi al Fondo Casalinghe tramite avviso pagoPA

Se versi personalmente i contributi al Fondo Casalinghe e Casalinghi INPS, dal 1° ottobre 2026 cambia una cosa pratica importante. L’INPS chiuderà il conto corrente postale specifico usato per i vecchi bollettini. Per i versamenti bisognerà utilizzare l’avviso pagoPA generato tramite il Portale dei Pagamenti.

Se sei iscritto al Fondo Casalinghe e Casalinghi e sei abituato da anni a pagare i contributi con il classico bollettino postale, segnati questa data:
1° ottobre 2026.

Da quel giorno il vecchio sistema cambia.
L’INPS ha comunicato ufficialmente che verrà chiuso il conto corrente postale specifico ancora utilizzato per il versamento dei contributi al Fondo di previdenza per chi svolge lavori di cura familiare non retribuiti.

La misura non toglie il Fondo.
E non significa che da ottobre non potrai più versare.

Cambia semplicemente il modo con cui effettui il pagamento.
Al posto del vecchio bollettino collegato al conto corrente specifico dell’INPS, dovrai passare al sistema pagoPA attraverso il Portale dei Pagamenti dell’Istituto.

È una modifica molto pratica.
Ed è proprio per questo che può creare confusione a chi ha utilizzato per anni sempre lo stesso metodo.

Il Fondo Casalinghe non è soltanto per le donne

Prima di spiegare cosa cambia nel pagamento vale la pena chiarire un punto.
Il nome storico porta molte persone a pensare che si tratti di una pensione riservata esclusivamente alle donne.

Non è così.
Il Fondo è rivolto alle persone che svolgono lavori di cura familiare non retribuiti e rispettano le condizioni previste.

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Possono quindi essere interessati sia uomini sia donne.
L’iscrizione permette di costruire una posizione previdenziale attraverso contributi versati direttamente dall’interessato.

Non è però un normale rapporto di lavoro.
Non hai un datore che versa automaticamente i contributi ogni mese.

Se vuoi alimentare la posizione devi occuparti personalmente dei pagamenti secondo le modalità previste dall’INPS.
Ed è proprio qui che arriva la modifica di ottobre.

Fino ad oggi rimane ancora possibile, in alcuni casi, utilizzare il vecchio bollettino sul conto corrente postale specifico.
Dal 1° ottobre quel conto verrà chiuso.

Quindi non conservare una pila di vecchi bollettini pensando di poterli usare per tutto l’anno.
Se devi fare un pagamento dopo quella data, devi generare l’avviso con il nuovo sistema.

E soprattutto non mandare soldi utilizzando coordinate trovate su un vecchio foglio.
Quando un conto viene chiuso, quel metodo non è più quello previsto.

Da ottobre devi passare dal Portale dei Pagamenti INPS

L’INPS indica che per stampare l’avviso pagoPA relativo al Fondo Casalinghe e Casalinghi bisognerà utilizzare il Portale dei Pagamenti.
Tradotto in parole semplici: prima generi l’avviso.

Poi lo puoi pagare attraverso uno dei canali abilitati a pagoPA.
Non devi quindi presentare ogni volta una nuova domanda di iscrizione al Fondo.

Se sei già iscritto, cambia il canale per effettuare il versamento.
Per evitare problemi, prima di ottobre puoi fare alcune cose molto semplici:

  • controlla se sei correttamente iscritto al Fondo;
  • verifica la tua posizione nel portale INPS;
  • non utilizzare dopo il 1° ottobre vecchi bollettini;
  • genera il nuovo avviso pagoPA dal servizio ufficiale;
  • conserva la ricevuta del versamento;
  • controlla successivamente che il contributo risulti acquisito.

Se non hai SPID, CIE o dimestichezza con i servizi online, puoi chiedere assistenza tramite i canali INPS o a un intermediario abilitato.
Non affidare invece i tuoi dati a persone che sui social promettono di “fare il versamento per te” tramite link sconosciuti.

Quando cambia un sistema di pagamento compaiono spesso anche messaggi truffa.
La fonte deve rimanere il portale ufficiale.

C’è poi un punto importante: l’importo del versamento.
Non pagare una cifra a caso soltanto perché l’anno scorso versavi quella.

La posizione previdenziale dipende dai contributi realmente accreditati e dalle regole del Fondo.
Se vuoi capire quanto versare e che effetto avrà sulla futura pensione, conviene controllare i servizi e le indicazioni ufficiali dell’INPS oppure farti aiutare da un patronato.

Chi usa già pagoPA praticamente non deve cambiare abitudini

La novità riguarda soprattutto chi utilizzava ancora il vecchio conto postale.
Se già oggi paghi i contributi attraverso gli strumenti digitali indicati dall’INPS, dal tuo punto di vista il cambiamento sarà molto meno evidente.

Non devi aspettare il 1° ottobre per iniziare a usare pagoPA.
L’avviso e il Portale dei Pagamenti sono già parte del sistema di pagamento.

Quello che succede a ottobre è la chiusura definitiva della vecchia strada postale specifica.
Per questo conviene controllare adesso come hai pagato negli ultimi anni.

Se in un cassetto trovi ancora i bollettini prestampati, metti un promemoria.
Dopo il 30 settembre non considerarli più il tuo riferimento.

E se qualcuno in famiglia versa i contributi per conto di una persona iscritta al Fondo, avvisalo.
Spesso queste operazioni vengono fatte sempre dalla stessa persona: marito, moglie, figlio oppure figlia.

Il titolare del Fondo magari non entra mai sul sito INPS.
Ed è proprio in questi casi che il cambiamento può passare inosservato.

Attenzione anche a non confondere il Fondo Casalinghe con l’Assegno sociale.
Sono due cose differenti.

Il Fondo costruisce una posizione previdenziale attraverso contributi.
L’Assegno sociale è invece una prestazione assistenziale riconosciuta, con requisiti specifici di età, reddito e residenza. Per il 2026 l’INPS indica per l’Assegno sociale un importo base di 546,24 euro per 13 mensilità e specifici limiti reddituali.

Quindi versare al Fondo significa costruire una propria storia contributiva.
E proprio perché quei soldi riguardano il tuo futuro previdenziale, vale la pena controllare che ogni pagamento venga effettuato con il canale corretto e correttamente registrato.

La novità del 1° ottobre non è una nuova tassa.
Non è un taglio.

Non è nemmeno un bonus.
È semplicemente un cambio operativo che può però creare problemi se continui a utilizzare il vecchio metodo senza saperlo.

Il bollettino postale specifico esce di scena.
Da ottobre la parola da ricordare è una sola: pagoPA.

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