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Cappa che aspira sempre meno: come rimuovere il grasso dai filtri in modo facile e veloce

Persona che rimuove dalla cappa della cucina un filtro metallico visibilmente coperto di grasso per lavarlo

Se accendi la cappa ma l’odore di fritto rimane in cucina e il vapore sembra salire dappertutto, prima di pensare che il motore sia debole guarda sotto. Il filtro metallico può essersi riempito di grasso. Ma attenzione: i filtri al carbone non si lavano come quelli metallici.

Accendi la cappa.
Metti la padella sul fuoco.

Dopo dieci minuti la cucina è ancora piena di odore.
Alzi la velocità.

Il rumore aumenta.
La capacità di aspirare, invece, sembra quasi la stessa.

A quel punto pensi che la cappa sia diventata vecchia.
Prima di guardare modelli nuovi, però, abbassa lo sguardo.

Sotto la cappa trovi uno o più filtri.
Quelli metallici hanno un lavoro poco piacevole: intercettare buona parte del grasso trasportato dai vapori di cucina.

E se cucini spesso, friggi oppure usi molto i fornelli, quello strato cresce lentamente.
All’inizio quasi non lo noti.

Poi il filtro diventa appiccicoso.
Le maglie si riempiono.

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L’aria incontra più resistenza.
Le guide dei produttori indicano che l’accumulo di grasso sui filtri può ridurre la ventilazione e lasciare più facilmente odori e vapori in cucina.

C’è però una distinzione da fare subito.
Filtro antigrasso metallico e filtro al carbone non sono la stessa cosa.

Prima devi capire che filtro hai davanti

Guarda la tua cappa.
Se scarica l’aria all’esterno attraverso un tubo, normalmente utilizza un filtro antigrasso che protegge il sistema.

Se invece è una cappa filtrante che rimette l’aria nella stanza, può avere anche filtri al carbone attivo che servono soprattutto a trattenere gli odori.
Il filtro metallico spesso può essere lavato.

Il carbone normalmente va sostituito quando è esaurito.
Non mettere quindi tutto in lavastoviglie.

Prima apri il manuale.
Alcuni filtri metallici sono adatti al lavaggio in lavastoviglie.

Altri, soprattutto in alluminio, possono scolorirsi o rovinarsi con detergenti troppo aggressivi. Southern Living ricorda proprio di controllare le indicazioni del produttore prima di mettere un filtro in lavastoviglie.
Per la pulizia manuale, spegni prima la cappa.

Aspetta che fornelli e superfici siano freddi.
Poi rimuovi il filtro seguendo il sistema previsto.

Non tirarlo verso il basso con forza.
Normalmente c’è una levetta o un piccolo fermo.

Se il filtro è pieno di grasso, prendilo con guanti e portalo direttamente vicino al lavello.
A quel punto puoi capire quanto era realmente sporco.

Capita spesso di vedere una griglia che dall’esterno sembrava grigia e scoprire, controluce, che quasi non passa più aria.

Acqua calda e detergente sgrassante sono già un ottimo punto di partenza

Non serve usare prodotti estremi.
Per molti filtri metallici è sufficiente lasciarli in acqua calda con un normale detergente sgrassante adatto al materiale, seguendo sempre le indicazioni della cappa.

Poi utilizza una spazzola morbida.
Niente pagliette metalliche.

Le maglie sono sottili e possono deformarsi.
XO Appliance raccomanda proprio acqua calda e sapone, spazzola morbida, risciacquo e asciugatura completa prima di rimontare i filtri.

La parola importante è completa.
Non rimontare il filtro grondante.

Lascialo asciugare bene.
Già che è smontato, guarda anche la parte esterna della cappa.

Il grasso tende a depositarsi attorno ai bordi e vicino alle zone di aspirazione.
Puliscilo con un prodotto compatibile con la superficie.

L’acciaio inox, per esempio, non ama spugne abrasive e trattamenti casuali.
Puoi organizzarti così:

  • spegni la cappa;
  • rimuovi soltanto i filtri previsti dal manuale;
  • controlla se sono metallici oppure al carbone;
  • lava i metallici come indicato dal produttore;
  • non lavare filtri al carbone se non sono espressamente progettati per farlo;
  • risciacqua bene;
  • lascia asciugare completamente;
  • pulisci la zona attorno al filtro;
  • rimonta correttamente.

Non aprire il vano motore.
Quella non è normale manutenzione domestica.

Se dentro trovi accumuli importanti di grasso oppure senti rumori strani, meglio rivolgersi a un tecnico.

Aspira ancora poco? Allora il filtro era soltanto una parte del problema

Rimetti il filtro pulito.
Accendi la cappa.

La differenza può essere immediata.
Il rumore cambia e il vapore viene catturato meglio.

Se invece non cambia quasi nulla, non significa che devi lavare il filtro una seconda volta.
La causa può stare altrove.

Una cappa che scarica all’esterno ha un condotto.
Se il percorso è ostruito, piegato male o molto sporco, l’aria farà comunque fatica.

Anche il motore può perdere efficienza.
Con le cappe filtranti, invece, un filtro al carbone ormai saturo può lasciare gli odori in cucina anche se il filtro antigrasso è perfettamente pulito.

Quindi segui il piano di manutenzione del tuo modello.
Non esiste una frequenza identica per tutti.

Chi cucina una volta al giorno senza friggere non sporca il filtro come chi prepara spesso fritture e soffritti.
Molti produttori suggeriscono controlli e lavaggi regolari proprio perché è molto più facile togliere un velo di grasso recente che una crosta accumulata per un anno.

C’è anche una questione di sicurezza.
Il grasso vicino a fornelli e calore non va lasciato accumulare senza motivo.

Quindi la pulizia della cappa non è soltanto una questione di odori.
Quando torni dalle ferie e decidi di fare una sistemata generale alla cucina, alza per un attimo lo sguardo.

Quella griglia sopra i fornelli lavora ogni volta che cucini.
E a differenza del piano cottura, che vedi subito quando è sporco, il filtro nasconde il grasso al suo interno.

Per mesi.
Finché un giorno accendi la cappa e ti chiedi perché faccia tanto rumore ma sembri non aspirare più niente.

Prima di accusare il motore, dagli semplicemente la possibilità di respirare di nuovo.

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