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Il salvavita scatta ma sembra tutto normale: cosa può essere e dove controllare

Quadro elettrico domestico con interruttore salvavita scattato mentre una mano indica il dispositivo

Se il salvavita scatta all’improvviso, anche quando in casa sembra tutto normale, può esserci una piccola dispersione elettrica, un elettrodomestico difettoso oppure umidità in una presa o in un collegamento. Succede spesso senza segnali evidenti. Prima di pensare a un guasto grave, però, ci sono alcuni controlli semplici e sicuri che puoi fare.

Quando salta la corrente senza un motivo apparente, la prima reazione è quasi sempre la stessa: guardi le luci, controlli gli elettrodomestici e ti chiedi cosa sia successo. Tutto sembra normale, eppure il salvavita è scattato.

Il punto è proprio questo: un problema elettrico non deve per forza produrre fumo, scintille o cattivo odore. A volte basta una piccolissima dispersione di corrente verso terra perché l’interruttore differenziale intervenga e tolga alimentazione.

Può dipendere da un elettrodomestico che comincia a perdere isolamento, da umidità, da una presa esterna oppure da un apparecchio che funziona normalmente ma presenta un difetto nascosto.

C’è però un dettaglio importante: spesso chiamiamo “salvavita” qualsiasi interruttore che troviamo nel quadro elettrico. In realtà differenziale e magnetotermico proteggono da problemi diversi. Capire quale interruttore è scattato può già restringere parecchio il campo.

Ed è proprio da qui che conviene partire.

Perché il salvavita può scattare anche se non vedi nessun guasto

Il cosiddetto salvavita, cioè l’interruttore differenziale, controlla continuamente la corrente che entra e quella che ritorna nell’impianto.

Se rileva una differenza anomala, può togliere corrente molto rapidamente. Questo significa che non serve avere un corto circuito evidente per farlo intervenire.

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Una delle cause più comuni può essere un elettrodomestico che disperde una piccola quantità di corrente verso terra. All’apparenza continua a funzionare. Il frigorifero raffredda, la lavatrice gira, il forno si accende. Eppure internamente potrebbe esserci un componente deteriorato o dell’umidità.

Il problema può comparire anche soltanto in determinate condizioni. Una lavatrice, per esempio, potrebbe creare la dispersione quando entra in funzione la resistenza che scalda l’acqua. Un frigorifero potrebbe far scattare il differenziale nel momento in cui parte il compressore.

Ecco perché a volte rialzi l’interruttore e tutto torna normale per ore.

Poi scatta nuovamente.

Anche gli apparecchi che contengono resistenze elettriche meritano attenzione: forno, lavastoviglie, lavatrice, scaldabagno elettrico e asciugatrice possono sviluppare nel tempo piccole dispersioni.

Ma non devi guardare soltanto agli elettrodomestici più grandi. Ci sono alcuni punti della casa molto più insospettabili, soprattutto quando cambia il tempo o arriva l’umidità.

Dove controllare prima senza smontare nulla

Prima di tutto devi evitare interventi improvvisati. Non aprire prese, elettrodomestici o quadro elettrico se non hai le competenze necessarie. L’elettricità non è un campo in cui conviene procedere per tentativi.

Ci sono però alcuni controlli esterni che puoi fare in sicurezza e che spesso aiutano a capire da dove parte il problema.

Controlla soprattutto questi punti:

  • lavatrice e lavastoviglie, soprattutto se il salvavita scatta durante il lavaggio o mentre l’acqua viene riscaldata;
  • forno elettrico, se il problema compare poco dopo averlo acceso;
  • frigorifero e congelatore, perché compressore e sistema di sbrinamento possono entrare in funzione anche quando tu non stai facendo nulla;
  • scaldabagno elettrico, altro apparecchio che può creare dispersioni difficili da notare;
  • prese del balcone, terrazzo, garage o giardino, soprattutto dopo pioggia o giornate molto umide;
  • prolunghe e ciabatte, in particolare se vecchie, schiacciate o utilizzate vicino all’acqua;
  • apparecchi che sono stati bagnati, spostati o puliti recentemente.

Se puoi farlo senza toccare parti elettriche scoperte, puoi anche scollegare dalla presa gli apparecchi sospetti e verificare se il problema si ripresenta.

È un controllo semplice ma molto utile: se il salvavita smette di scattare dopo aver scollegato un determinato apparecchio, quello diventa uno dei primi elementi da far controllare.

C’è però un altro caso molto comune. Può sembrare che il salvavita sia il colpevole, mentre in realtà è scattato un altro interruttore presente nel quadro. E questo cambia completamente la ricerca del problema.

Salvavita o magnetotermico? Il dettaglio che cambia tutto

Guarda il quadro elettrico senza smontare nulla. Se è scattato l’interruttore differenziale, il problema può essere legato soprattutto a una dispersione verso terra.

Se invece è intervenuto un magnetotermico, le cause possono essere differenti. Potresti avere acceso contemporaneamente troppi apparecchi oppure potrebbe esserci un sovraccarico o un corto circuito.

È una differenza importante.

Se, per esempio, accendi forno, phon, lavatrice e altri apparecchi potenti nello stesso momento e salta un magnetotermico, il problema potrebbe essere semplicemente il carico eccessivo sulla linea.

Se invece il differenziale scatta anche di notte, quando quasi tutto sembra spento, bisogna considerare gli apparecchi che continuano a lavorare automaticamente. Frigorifero, congelatore, caldaia, pompe o apparecchi in standby possono entrare in funzione senza che tu faccia nulla.

Anche l’umidità può essere traditrice. Una presa esterna, una scatola elettrica esposta o un apparecchio collocato in un ambiente umido possono creare un problema che compare soltanto dopo la pioggia o nelle giornate particolarmente umide.

Ed è questo uno dei segnali da non sottovalutare: se il salvavita scatta ripetutamente, non considerarlo semplicemente un fastidio.

Sta intervenendo una protezione dell’impianto.

Puoi rialzarlo una volta per verificare se si è trattato di un episodio occasionale, ma se continua a scattare è meglio non insistere ripetutamente. Ancora più importante: se senti odore di bruciato, trovi una presa calda, noti annerimenti, senti crepitii oppure è entrata acqua vicino a prese o apparecchi elettrici, evita di utilizzare quella parte dell’impianto.

In questi casi serve un elettricista qualificato, che può effettuare misure e controlli impossibili da fare semplicemente guardando prese ed elettrodomestici.

Spesso il guasto è molto meno misterioso di quanto sembri. Ma proprio perché può restare nascosto, il salvavita che scatta più volte non va ignorato.

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