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Nuovo Dpcm: torna l’autocertificazione obbligatoria da scaricare, dove e quando serve

Con l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale (Dpcm) varato ieri 4 novembre torna l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti in tutta Italia. Vediamo dove e quando bisogna esibire il documento alle forze dell’ordine.

modulo di autocertificazione obbligatoria nuovo dpcm

Come descritto dal premier Giuseppe Conte nell’ultima conferenza stampa, il Paese è stato diviso in tre fasce di rischio che sono state formate in base al livello dei contagi, situazione del sistema sanitario locale e altri 21 indicatori. Vediamo di seguito quali sono:

Zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano, Emilia Romagna.

Zona arancione: Puglia e Sicilia.

Zona rossa: Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e Calabria.

Dalla zona gialla a quella rossa vengono applicate restrizioni progressivamente più severe. Tra le varie restrizioni riguardanti la chiusura di attività, scuole, mezzi pubblici, smartworking e didattica a distanza, ce ne sono alcune che limitano la circolazione delle persone in base all’area di rischio. Per spostarsi nelle fasce orarie di coprifuoco serale, o nelle zone rosse c’è bisogno del modulo di autocertificazione che comprova e giustifica lo spostamento.

Vediamo per ogni area di rischio quando e in quali casi bisogna esibire il modulo sostitutivo di certificazione.
Per le regioni presenti nell’area gialla è vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, all’interno di questa fascia oraria è necessario giustificare e comprovare lo spostamento con il modulo di autocertificazione.

Per quelle presenti nell’area arancione è vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino come per l’area gialla, e sono anche vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro. In queste regioni bisogna quindi utilizzare l’autocertificazione per gli spostamenti, oltre che nella fascia oraria di coprifuoco serale, anche quando ci si sposta da un comune  all’altro o si esce dalla propria regione.

Per le zone rosse invece è stato praticamente disposto un lockdown come quello applicato nel mese di marzo in tutta Italia: è vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune e in qualsiasi orario, quindi c’è bisogno dell’autocertificazione ogni qualvolta si esce di casa.

Tra le motivazioni previste che consentiranno gli spostamenti, quando e dove questi sono vietati, ci sono le comprovate esigenze lavorative; i motivi di salute e altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Il modulo di autocertificazione è sostanzialmente lo stesso con cui abbiamo avuto a che fare durante il lockdown e va compilato inserendo le generalità del dichiarante, le ragioni che giustificano lo spostamento, il luogo di partenza e destinazione e infine la firma del dichiarante. Va consegnato alle forze dell’ordine, in caso si venisse fermati, che poi possono effettuare controlli successivi.

L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.
Il modulo di autodichiarazione sostitutiva di certificazione è stato diffuso dal Viminale ed è scaricabile qui.

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