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L’assegno sociale INPS per le casalinghe che non hanno versato contributi

Quello della casalinga è un lavoro a tempo pieno che purtroppo non viene sempre valorizzato. Dopo aver passato una vita ad occuparsi della casa, dei figli, e in molti casi anche di familiari disabili o altro, qual è il riconoscimento per una casalinga da parte dell’ Istituto nazionale di Previdenza Sociale (INPS) dopo anni di duro lavoro? Una casalinga matura il diritto alla pensione?

casalinghe assegno Istituto Nazionale Previdenza Sociale

In un nostro recente articolo abbiamo parlato della possibilità per una casalinga di versarsi i contributi volontari per maturare il diritto alla pensione. Una sorta di fondo pensione per casalinghe che permetterebbe a milioni di donne in Italia di accedere ad un assegno pensionistico in età avanzata pur essendosi occupate di faccende domestiche.

Ma non tutte le casalinghe italiane hanno la possibilità di versarsi i contributi visto che non godono di una retribuzione mensile. Ed ecco che questo ruolo importantissimo rischia di non godere di alcun riconoscimento, nonostante l’assoluta importanza del crescere, accudire i figli e di rendere la propria abitazione un luogo pulito e sicuro.

Per non parlare delle donne che accudiscono, oltre a tutte le varie faccende da sbrigare, familiari anziani o non autosufficienti.
Un recente studio ha anche dimostrato che fare la casalinga è più difficile ed estenuante che andare a lavorare. Detto ciò quale sarebbe il riconoscimento per una casalinga che ha lavorato una vita e che non ha avuto la possibilità di versare alcun contributo all’INPS?

La pensione dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per le casalinghe che non hanno versato contributi

Fortunatamente le donne che hanno dedicato una vita intera alla propria casa e alla famiglia, e che non hanno avuto la possibilità di versare alcun contributo all’Istituto Nazionale di previdenza Sociale, maturano il diritto ad una, seppur modica, prestazione economica. Tale prestazione non può essere definita una vera e propria pensione e non è accessibile per tutte le casalinghe italiane.

Si tratta dell’assegno sociale INPS che ha sostituito la pensione sociale, un sostegno economico non rivolto solo alle casalinghe, ma a favore di donne e uomini che rispettano i seguenti requisiti:

  • bisogna avere almeno 67 anni di età;
  • se si è soli non si deve percepire alcun reddito e il limite reddituale è di 5.977,79 euro annui;
  • se si e coniugati il limite reddituale familiare è di 11.955,58 euro annui;

L’importo dell’assegno per l’anno in corso è pari a 459,83 euro, e viene erogato in misura intera o ridotta, per maggiori informazioni andate sul sito dell’INPS al link sopra citato. Viene rinnovato di anno in anno in quanto l’INPS si riserva la facoltà di fare verifiche annuali sulla redditualità dei richiedenti per annotare eventuali variazioni.

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