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Al via il nuovo bonus bancomat 2022 di 480 euro senza ISEE. Come ottenerlo

Al via un nuovo bonus che viene concesso indipendentemente dal reddito ISEE. E’ disponibile per chiunque ne faccia richiesta se in possesso di determinati requisiti. E’ stato introdotto con il Decreto lavoro e imprese varato dal governo Draghi. Ammonta a 480€ per ogni beneficiario che possiede i requisiti richiesti ed è stato denominato bonus bancomat. Vediamo di seguito chi avrebbe diritto a questo incentivo molto interessante.

Bonus bancomat

Il nuovo Decreto Lavoro e Imprese introduce all’articolo 1 un nuovo incentivo molto interessante: il bonus bancomat senza ISEE. Il bonus bancomat consiste in una misura che nella sua interezza non va solo a dare sostegno ai lavoratori autonomi, ma allo stesso tempo ha come obiettivo la riduzione della circolazione del denaro contante a favore dei sistemi tracciabili.

Questo incentivo infatti è stato introdotto dal governo proprio per continuare la lotta al denaro contante, incentivando i lavoratori autonomi che promuovono l’utilizzo di strumenti tracciabili per i pagamenti.
Il denaro contante in Italia è da sempre associato al lavoro in nero. Per limitare questo fenomeno da anni il governo punta ad incentivare l’utilizzo di strumenti tracciabili come la carta di credito o il bancomat.

Grazie al decreto sopra citato tutti gli esercenti hanno la possibilità di azzerare le commissioni bancarie dovute quando i loro clienti pagano con strumenti elettronici come il POS o tramite bonifici bancari. Ma vediamo in dettaglio come funziona il bonus bancomat senza ISEE 2021.

Bonus bancomat senza ISEE: come funziona

Come appena citato il nuovo incentivo è rivolto solo a lavoratori autonomi ed esercenti che mettono a disposizione strumenti di pagamenti tracciabili ai loro clienti. Per ora ha corso di validità dallo scorso 1 luglio 2021 al 30 giugno 2022. Se la misura dovesse risultare efficace contro l’evasione fiscale verrà sicuramente prorogata in futuro. Per ora diciamo che è in via sperimentale, dai piani alti vogliono verificare se funziona.

L’incentivo è a disposizione di tutti coloro che possiedono una Partita Iva e che mettono a disposizione ai clienti finali strumenti di pagamento elettronici collegati ai registratori di cassa, o ad altri strumenti di pagamento evoluti.

A quanto ammonta il bonus bancomat

Si tratta di un rimborso del 100% sulle commissioni bancarie sostenute per permettere ai loro clienti di utilizzare strumenti digitali. In pratica quando i clienti pagano tramite POS l’esercente non paga commissioni, o per meglio dire, gli vengono rimborsate.
Il rimborso viene riconosciuto come credito d’imposta, ma comunque si azzerano i costi bancari per l’esercente.

Il bonus bancomat prevede un’altra agevolazione: fino a 480 euro di bonus per le spese che riguardano acquisto, noleggio e collegamento di POS e registratori di cassa telematici, per gli esercenti che ne fossero sprovvisti. Anche in questo caso viene riconosciuto come credito di imposta.

Come fare richiesta

Visto che si tratta di un credito di imposta che scatta in automatico, per richiedere l’incentivo è molto semplice, non bisogna effettuare nessuna registrazione, ne scaricare nessuna applicazione. Basta rientrare nei requisiti appena citati. L’esercente otterrà in automatico il 100% del rimborso delle commissioni bancarie per tutte le transazioni effettuate tramite strumenti tracciabili.

Infatti, dal momento in cui il POS invierà all’Agenzia delle Entrate una transazione per un pagamento effettuato, scatterà il rimborso in automatico. Verrà conteggiato come credito di imposta direttamente nella dichiarazione dei redditi

Leggi anche anche: Eliminazione del contante: da gennaio bancomat quasi obbligatorio.

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