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A molti pensionati verrà revocata la pensione se non inviano questo documento entro il 15 settembre

L’INPS sta contattando tramite posta i pensionati che non hanno ancora provveduto ad inviare la loro situazione reddituale complessiva. La lettera consiste in un ultimatum pena la revoca dell’assegno pensionistico.

Anziano che legge la lettera
Anziano che legge la lettera

Se i soggetti interessati, entro il 15 settembre 2021, non dovessero comunicare all’INPS il loro reddito, si vedranno revocare la pensione entro tale data. Questo in sintesi l’ultimatum dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale a molti pensionati. Vediamo in dettaglio a chi è rivolto l’avviso.

A molti pensionati verrà revocata la pensione se non inviano questo documento entro il 15 settembre

Molti pensionati dovranno far pervenire una comunicazione all’INPS entro il 15 settembre riguardo la roro situazione reddituale per non vedersi revocare la pensione. L’istituto si rivolge a coloro che ancora oggi, nonostante abbiano avuto molti mesi a disposizione, ancora non hanno fatto pervenire la comunicazione.
L’ultimatum non è rivolto a tutti i pensionati, ma soltanto a coloro che percepiscono un assegno previdenziale, il cui importo ed erogazione sono strettamente legati al reddito.

Non solo l’INPS provvederà a revocare la pensione in caso di mancata adempienza, ma in alcuni casi potrà anche recuperare tutti gli importi indebitamente erogati in passato.

A molti pensionati verrà revocata la pensione se non inviano questo documento entro il 15 settembre

Se hai ricevuto via posta la comunicazione dell’ INPS, occhio alla data del 15 settembre! In particolare sono richiesti i dati reddituali relativi agli anni 2017 e 2018.
In caso di variazione di reddito rispetto alla precedente comunicazione, la tua pensione potrà essere ridotta (se il reddito è aumentato) o aumentata (se è diminuito). Verrà invece revocata se non farai pervenire alcuna comunicazione, nonostante questo ultimo sollecito.

Le pensioni che dipendono esclusivamente dal reddito, e quindi quelle a cui l’INPS fa riferimento sono:

  • le pensioni ai superstiti;
  • maggiorazioni sociali;
  • le integrazioni al trattamento minimo.

Tuttavia nell’avviso inviato dall’INPS ai soggetti coinvolti, ci sono tutte le informazioni utili per evitare la revoca dell’assegno pensionistico.

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