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Verifica la tua bolletta: molti pagano di più a causa di una dicitura e hanno diritto a un rimborso

Nel complesso mondo delle bollette energetiche, ci sono molte insidie e dettagli nascosti che possono portare i consumatori a pagare più di quanto dovrebbero. Uno di questi dettagli riguarda la bolletta ENEL, il principale fornitore di energia elettrica in Italia.

La gestione delle bollette può essere un’attività snervante e spesso confuse. La lettura e la comprensione delle varie voci possono sembrare un compito arduo. Molti consumatori, infatti, tendono a pagare la bolletta senza analizzare nel dettaglio il contenuto. Tuttavia, questo può comportare il rischio di incorrere in pagamenti eccessivi.
È importante quindi dedicare il tempo necessario per analizzare attentamente la propria bolletta. Tra le varie voci e dettagli, potrebbe nascondersi una dicitura specifica che, se presente, significa che stai pagando ingiustamente di più.
La buona notizia è che, se trovi una di queste diciture sulla tua bolletta, hai il diritto di chiedere un rimborso.

Le diciture da cercare sulla bolletta

Bolletta energia elettrica Plenitude
Bolletta energia elettrica Plenitude © YouTube The-Badboy

Servizio di dispacciamento

Una delle diciture in questione riguarda il servizio di dispacciamento, un servizio che riguarda la gestione delle reti di trasmissione elettrica. Per un errore, questo servizio può essere addebitato due volte sulla bolletta, portando a un costo extra non dovuto.
Se trovi la dicitura del dispacciamento elencata due volte, sei di fronte a un errore e hai diritto a un rimborso. In tal caso, ti consigliamo di contattare immediatamente il servizio clienti di ENEL o l’Authority per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (ARERA) per ottenere ulteriori informazioni su come procedere.

Ricorda, la tua bolletta dovrebbe riflettere solo i costi dei servizi che effettivamente utilizzi. Verifica sempre i dettagli per assicurarti di non pagare più del dovuto. Ogni consumatore ha il diritto di pagare solo per i servizi ricevuti, ed è importante far valere questo diritto.

Fasce tariffarie D2 e D3

Inoltre, all’interno della tua bolletta energetica, potresti notare alcune diciture specifiche, in particolare “D2” e “D3”. Queste diciture non sono casuali, ma indicano le diverse fasce di tariffazione che ENEL applica in base al tipo di contratto e alla potenza contrattuale.
La dicitura “D2” è presente nelle fatture energetiche destinate ad un uso prettamente domestico, caratterizzate da una potenza contrattuale di 3 kilowatt. Si tratta di una fascia tariffaria standard che copre la maggior parte delle utenze domestiche italiane.

Bolletta ENEL D3
Bolletta ENEL D3

Parallelamente, esiste la dicitura “D3”. Questa è riscontrabile nelle fatture sia per uso domestico che commerciale, a patto però che la potenza contrattuale sia superiore a 3 kilowatt. Di norma, l’uso di questa fascia tariffaria implica un costo più elevato rispetto alla precedente: in termini percentuali, il costo della D3 è mediamente del 30% superiore a quello della D2.
Da qui nasce una problematica: nel caso in cui tu, nella tua bolletta, riscontrassi la dicitura D3, ma il tuo allaccio è effettivamente destinato ad un uso domestico con potenza di 3 kilowatt, è evidente che stai pagando ingiustamente un surplus di circa il 30%!

Se ti trovi in questa situazione, il tuo primo passo dovrebbe essere contattare l’assistenza clienti di ENEL. Sarà necessario segnalare l’anomalia e richiedere un rimborso equivalente al totale di tutti i mesi in cui ti è stata applicata erroneamente la fascia D3.

Per procedere con la correzione dell’errore e il passaggio alla tariffa corretta, è quasi sicuro che ENEL ti richiederà della documentazione. Questa dovrà attestare che la tua effettiva residenza è destinata a un uso domestico e non commerciale. Questo processo potrebbe richiedere un po’ di tempo, ma è essenziale per assicurarti di non pagare ingiustamente di più per la tua energia elettrica.

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