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Quanto tempo bisogna arieggiare casa in inverno per prevenire la muffa? La risposta è nota a pochi

Per prevenire la muffa, è importante arieggiare regolarmente la casa, soprattutto in aree umide come il bagno e la cucina. Sapere per quanto tempo aprire le finestre permette di allontanare i rischi di umidità, muffa e condensa durante il periodo invernale. Arieggiare casa in inverno permette all’aria umida di uscire e a quella fresca di entrare riducendo il fenomeno della condensazione sulle pareti che provoca alla lunga la formazione delle muffe. Ma quanto tempo bisogna tenere le finestre aperte in inverno per prevenire la formazione della muffa? Vediamo tutti i dettagli di seguito.

L’importanza della ventilazione nella prevenzione della muffa

La muffa in casa può essere un problema fastidioso sia per la salute che per l’estetica. Per prevenirla, è importante mantenere una buona ventilazione all’interno della casa.
La ventilazione è una delle misure più importanti per prevenire tale fenomeno. L’aria fresca che entra e l’aria umida che esce possono aiutare a mantenere l’umidità in casa sotto controllo, riducendo così il rischio di formazione di muffa.

Quando si chiudono le finestre per lungo periodo di tempo, l’aria all’interno della casa diventa stagnante e l’umidità può accumularsi, favorendo la formazione delle fastidiose e nocive macchie scure sulle pareti. Inoltre, le attività quotidiane come cucinare, fare la doccia o lavare i vestiti possono generare umidità in casa, quindi è importante arieggiare regolarmente gli ambienti per eliminare l’aria umida e introdurre aria fresca.

È importante però evitare di tenere le finestre aperte per troppo tempo, soprattutto se fa molto freddo fuori. Questo può causare un abbassamento troppo elevato della temperatura interna, il quale porta al raffreddamento delle pareti interne e a favorire il fenomeno della condensazione una volta richiuse le finestre. Ricordo che il fenomeno della condensazione, principale responsabile della formazione della muffa, avviene con lo sbalzo termico tra le pareti fredde e l’aria calda all’interno della vostra casa.

Quando l’aria calda incontra la parete fredda, lo shock termico fa condensare le particelle di acqua nell’aria formando la condensa, e successivamente la muffa. Inoltre, raffreddare troppo un ambiente porta ad un aumento dei costi energetici per il riscaldamento.
In sintesi, tenere le finestre aperte per un breve periodo di tempo ogni giorno può aiutare a prevenire la muffa in casa, ma è importante farlo in modo consapevole.

Quanto tempo bisogna far arieggiare casa in inverno

Apertura finestra
Apertura finestra © YouTube Tata Domizi

Avendo appreso che per prevenire umidità e muffa all’interno della nostra casa, bisogna necessariamente aprire le finestre nel periodo invernale, vediamo di seguito come e quando farlo.
L’unico modo per cambiare l’aria in tutta la casa, in poco tempo onde evitare che l’ambiente si raffreddi troppo, è quello di spalancare completamente tutte le finestre, e aprire tutte le porte interne per favorire il ricambio d’aria, per massimo 4 minuti al giorno.

In questo modo faremo uscire tutta l’aria umida dall’appartamento in modo efficace e in poco tempo, evitando che le pareti interne si raffreddino troppo. Questa operazione andrebbe effettuata soprattutto negli ambienti in cui si fa più uso come cucina e bagno. In questi ambienti, i quali sono costantemente soggetti alla formazione di umidità, oltre all’areazione tramite apertura delle finestre, sono fortemente consigliati  gli estrattori d’aria.

Questi dispositivi, detti anche aspiratori d’aria, aspirano ed estraggono l’aria all’interno degli ambienti verso l’esterno della casa. Un estrattore d’aria ad esempio può estrarre il vapore acqueo dal bagno mentre facciamo la doccia, o i vapori della cucina mentre cuciniamo. Su Amazon è disponibile questo estrattore d’aria da 150mm molto efficace ed economico.
Di seguito è riportato un video realizzato da “Infissi Bisacchi” che spiega in modo ancora più dettagliato come e quanto aprire le finestre in inverno per scongiurare il pericolo muffe. Buona visione.

Se non si ha la possibilità di aprire le finestre di casa giornalmente, magari perché si è fuori per lavoro o per altri motivi, per scongiurare il pericolo muffe bisogna ricorrere alla ventilazione meccanica controllata. Vediamo di seguito di cosa si tratta.

Cos’è la ventilazione meccanica controllata (VMC)

La ventilazione meccanica controllata (VMC) è un sistema di ventilazione artificiale utilizzato per aiutare a mantenere l’aria fresca e pulita all’interno di un edificio, migliorando la qualità dell’aria interna e riducendo il rischio di formazione di muffa e altri problemi.
La VMC consiste in un sistema di ventilazione composto da una serie di condotti, ventole e filtri che consentono di controllare l’aria che entra ed esce dall’edificio. Il sistema può essere configurato per funzionare in modo continuo o solo quando necessario, e può essere impostato per funzionare a velocità diverse a seconda delle esigenze.

È utilizzata sia in edifici residenziali che commerciali per garantire una adeguata ventilazione, prevenire la formazione di muffa e di batteri, e migliorare la qualità dell’aria interna. Inoltre, questo sistema può aiutare a ridurre i costi energetici, in quanto consente di controllare l’aria fresca che entra nell’edificio, senza dover aumentare il riscaldamento o il condizionamento dell’aria.
Su Amazon è disponibile questa VMC a flusso alternato con recupero di calore, facile da installare e a prezzo contenuto. Questa VMC in pratica non fa uscire l’aria calda dall’ambiente, ma solo quella fredda e quindi non influisce sui costi del riscaldamento.

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