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Molti notano uno strano particolare vicino al bancomat: in tal caso non prelevare

Il Bancomat, simbolo indiscusso della moderna gestione del denaro, è entrato a far parte della nostra quotidianità. Una semplice operazione di prelievo è diventata un’azione quotidiana che molte persone svolgono senza pensarci troppo. Eppure, in mezzo a questa routine, si nasconde un lato oscuro: il rischio delle truffe. Anche se gli sportelli Bancomat sono sempre meno presenti in Italia, le truffe non hanno fatto una piega e sono più insidiose che mai.

Bancomat, chiamato anche ATM, è l’oggetto di desiderio di molti truffatori. La crescente adozione del denaro elettronico ha ridotto il rischio, ma alcune categorie vulnerabili, come gli anziani, sono ancora esposte a pericoli quali il furto di dati o direttamente di contanti.

Le tecniche utilizzate dai malintenzionati sono molte e sempre in evoluzione. Spesso, però, la truffa più efficace è quella che sfrutta la disattenzione delle vittime, più che le tecnologie avanzate. Un esempio lampante è la truffa della “banconota a terra”.

Bancomat: La truffa della banconota a terra

Prelievo all'ATM bancomat
Prelievo all’ATM bancomat – Foto di Nick Pampoukidis su Unsplash

Un complice piazza deliberatamente una banconota vicino al Bancomat. Quando l’utente si avvicina per effettuare un prelievo, un secondo complice gli fa notare la banconota, chiedendo: “Ha perso lei quella banconota? È sua?”.
Questa domanda, apparentemente innocua, causa un momento di distrazione e confusione nella vittima, che generalmente si abbassa per raccogliere la banconota.

In quel breve lasso di tempo, il truffatore può spiare il PIN, rubare la carta o addirittura i contanti appena prelevati.
Ma la banconota a terra è solo uno dei tanti metodi. Altri segnali d’allarme potrebbero essere:

  • Presenza di elementi strani o sospetti attorno alle fessure del Bancomat, che potrebbero bloccare la tessera.
  • Utilizzo di dispositivi come gli skimmer, che copiano illegalmente i dati dalla tua carta.
  • Videocamere nascoste in posti strategici, per spiare l’inserimento del tuo PIN.

In conclusione, anche se la tecnologia ha reso più sicure molte delle nostre operazioni quotidiane, è fondamentale rimanere sempre all’erta e prestare attenzione ai dettagli quando si utilizza un Bancomat. Un piccolo gesto di prudenza potrebbe evitare grossi problemi in futuro.

Cos’è lo skimmer e come accorgersi della sua presenza

Lo skimmer è un dispositivo di piccole dimensioni, spesso sottile come una carta di credito, utilizzato dai malintenzionati per clonare le informazioni presenti sulla banda magnetica delle carte. Questo strumento viene posizionato direttamente sopra lo slot in cui inseriamo la nostra carta, sia in un Bancomat sia in un terminale POS, in modo da non destare sospetti. Quando un utente inserisce la sua carta, lo skimmer registra tutte le informazioni essenziali, rendendo possibile ai truffatori creare una copia della carta o effettuare operazioni non autorizzate. Per proteggersi da questa minaccia, è fondamentale osservare con attenzione il terminale prima di inserire la carta. Segnali d’allarme possono includere:

  • Una protrusione insolita o un pezzo aggiunto sullo slot per le carte.
  • Un colore o materiale leggermente diverso rispetto al resto della macchina.
  • Resistenza quando si inserisce la carta, come se ci fosse un ostacolo. Inoltre, è sempre una buona pratica verificare la presenza di videocamere o di altri dispositivi sospetti nei paraggi, in quanto potrebbero essere utilizzati in combinazione con lo skimmer per rubare anche il PIN. In caso di dubbi, è meglio evitare di utilizzare il terminale e segnalare immediatamente le proprie perplessità alle autorità competenti o al gestore della macchina.

Di seguito è riportato un video dove le autorità competenti spiegano passo dopo passo in cosa consistono gli skimmer e come riconoscere la loro presenza su uno sportello bancomat. Buona visione.

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