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Maxi bolletta di luce o gas improvvisa, se la compagnia ha omesso questo passaggio puoi contestarla subito

Una mano maschile tiene una bolletta dell'energia elettrica molto alta con espressione di rabbia

Ti è appena arrivata una bolletta della luce o del gas con un importo altissimo e non sai come pagarla? Succede sempre più spesso alle famiglie per colpa dei rincari continui. Prima di disperarti, sappi che se il fornitore ha saltato una precisa comunicazione, quel conto salato è illegittimo e puoi bloccarlo subito.

Aprire la cassetta della posta o l’email e trovarsi davanti una cifra assurda da pagare è un vero e proprio colpo al cuore. Pensi subito ai termosifoni che hai tenuto accesi o alla lavatrice, convinto che sia tutta colpa dei tuoi consumi esagerati. Eppure, quasi sempre il problema non sei tu.

In questo periodo tantissime persone si ritrovano in bolletta degli aumenti spaventosi decisi a tavolino dalle grandi multinazionali dell’energia. Il trucco che usano è semplicissimo: ti cambiano la tariffa senza farsi troppo notare, raddoppiando i costi. Ma c’è un limite a quello che possono fare in segreto con i tuoi soldi.

La legge italiana infatti mette dei paletti molto severi per difendere i cittadini da queste sorpresine. Se l’azienda non rispetta le regole in modo perfetto, quella bolletta diventa nulla. C’è un passaggio burocratico ben preciso che moltissimi fornitori si dimenticano di fare per fretta o per furbizia. È proprio qui che si nasconde la tua via d’uscita.

Il trucco del cambio tariffa che ti svuota il conto

Oggi più che mai, accendere una stufa o i fornelli di casa mette una grande ansia a chiunque. Quando firmi un nuovo contratto per la corrente o per il metano, di solito ti offrono un prezzo basso e bloccato per attirarti come cliente. Ma quando questa bella promozione scade, iniziano i veri guai.

Le società di fornitura fanno scattare aumenti pesantissimi, passando in automatico da pochi centesimi a tariffe che sono anche tre o quattro volte più alte. Loro la chiamano in modo elegante modifica unilaterale del contratto, ma per il tuo portafoglio è solo una vera e propria mazzata tra capo e collo.

Ed è qui che la stragrande maggioranza delle persone sbaglia: si rassegna e paga per pura paura che gli stacchino la corrente, pensando che sia tutto normale e impossibile da fermare. In realtà, nessuno può cambiarti il prezzo di nascosto. Per farti pagare di più e legalmente, la tua compagnia è obbligata a seguire una procedura rigida dettata dall’Autorità per l’energia.

Non basta certo che decidano l’aumento nei loro comodi uffici per poi mandarti direttamente il conto salato a fine mese. Devono compiere un passo ufficiale e formale verso di te, un passaggio che spesso e volentieri saltano sperando che tu non te ne accorga minimamente. Se manca questa mossa fondamentale da parte loro, tu hai il coltello dalla parte del manico e la legge ti autorizza a rifiutare quel salasso. C’è infatti un documento specifico che avresti dovuto ricevere con largo anticipo e che fa tutta la differenza del mondo.

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La lettera che ti salva e che nessuno ti manda

Per essere totalmente in regola con la legge, il tuo fornitore di luce o gas deve per forza avvisarti del nuovo prezzo in modo chiaro, trasparente e onesto. E soprattutto, deve farlo per iscritto e con largo anticipo. La regola parla in modo estremamente chiaro: se vogliono aumentarti la tariffa in bolletta, sono letteralmente obbligati a mandarti una comunicazione ufficiale almeno novanta giorni prima che il nuovo prezzo salato entri in vigore.

Tre mesi interi di preavviso ti servono per avere il tempo di decidere se accettare quelle nuove condizioni o se scappare verso un altro operatore più economico. Ma cosa succede veramente nella realtà di tutti i giorni? Moltissime compagnie non mandano nessuna lettera a casa, oppure la nascondono in modo molto furbo all’interno delle pagine finali delle bollette vecchie o la lasciano finire nello spam della tua posta elettronica.

È proprio questo il piccolo dettaglio che ti salva. Se non ti hanno avvisato nel modo corretto e nei tempi stabiliti dallo Stato, l’aumento che ti hanno applicato è del tutto illegale. Per capire subito se sei vittima di questa brutta furbata e se puoi contestare liberamente quella cifra assurda, ti basta fare questi piccoli controlli veloci:

  • Prendi le tue ultime tre o quattro bollette vecchie e leggi bene se c’è scritta la parola modifica unilaterale tra le ultime pagine.

  • Controlla a fondo la tua casella di posta elettronica, frugando con attenzione anche nella cartella della posta indesiderata.

  • Verifica la data esatta in cui ti è arrivata la comunicazione, sempre se esiste: devono essere passati almeno tre mesi pieni prima del grande rincaro.

  • Se non trovi traccia di nessuna comunicazione o se i novanta giorni non sono stati rispettati alla perfezione, l’azienda ha violato le regole.

A questo punto hai fisicamente in mano la prova schiacciante che l’errore è tutto loro. C’è però un’ultima cosa che devi compiere tempestivamente per far valere le tue ragioni.

Come bloccare il pagamento e farsi rimborsare

Adesso che hai finalmente scoperto il loro punto debole, non devi assolutamente restare con le mani in mano a piangerti addosso. Se paghi in silenzio tramite il tuo conto corrente, accetti di fatto il nuovo prezzo e perdi il sacrosanto diritto di lamentarti. La primissima cosa da fare per bloccare la brutta situazione è inviare subito un reclamo scritto e ufficiale alla tua compagnia.

Lo puoi fare facilmente compilando un modulo sul loro sito internet oppure mandando una posta elettronica certificata o una raccomandata. Nel tuo messaggio devi scrivere a chiare lettere che non hai mai ricevuto il preavviso di novanta giorni e che quindi pretendi l’immediato annullamento della maxi bolletta ingiusta.

Nella stessa lettera devi chiedere espressamente che i calcoli vengano rifatti da zero usando le tue vecchie tariffe, cioè quelle basse che avevi prima del rincaro nascosto. Se l’azienda fa finta di niente, non ti risponde o ti chiama con gli operatori telefonici dicendo che non si può fare nulla, non spaventarti affatto.

Hai infatti a tua completa disposizione uno strumento del tutto gratuito e potentissimo che si chiama sportello per il consumatore dell’Arera. È un ente statale creato apposta per difendere le persone comuni da questi soprusi delle multinazionali. Ti basta aprire una semplice pratica online per attivare una conciliazione, che in parole povere è una causa veloce e senza bisogno di pagare avvocati, dove un mediatore del governo obbligherà la società a rimettere le cose a posto.

Mettendoli con le spalle al muro di fronte all’Autorità, queste aziende capiscono velocemente di aver torto marcio e cancellano la bolletta maggiorata senza fare troppe storie, arrivando persino a rimborsarti fino all’ultimo centesimo se per ansia avevi già pagato.

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