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Gelateria si oppone al Green Pass: arriva una pattuglia ma succede l’inaspettato

A Firenze, la storica gelateria Baroncini si oppone da tempo al controllo del green pass imposto dal governo, nonostante alcune multe ricevute in precedenza. Questa volta però succede qualcosa di inaspettato. Arriva la solita pattuglia, ma assume tutt’altro atteggiamento.

Gelateria Baroncini Firenze
Gelateria Baroncini Firenze

I proprietari della storica gelateria Baroncini a Firenze si oppongono al green pass in quanto lo considerano un atto discriminatorio. A causa di questo atteggiamento hanno già ricevuto negli ultimi giorni ben due multe da 400 euro per via di controlli fatti dalle forze dell’ordine all’interno del locale ai propri clienti, ma non si sono arresi. E’ arrivata un’altra pattuglia, ma questa volta le cose sono andate ben diversamente. Queste le parole di uno dei soci:

Martedì pomeriggio io non c’ero, ma c’era la mia socia Daniela Baroncini, che vedendo arrivare un’altra pattuglia composta da due persone, si è spaventata pensando che venivano a controllare il green pass a tutti. Invece le forze dell’ordine hanno mostrato solidarietà per la battaglia che stiamo portando avanti. E’ stata una cosa molto bella tanto che la mia socia si è commossa” ha dichiarato alle telecamere di Italia7.

Non controlliamo il Green Pass, non discriminiamo nessuno

Preferisce non indicare la divisa delle forze dell’ordine in questione e precisa: “Nel nostro locale possono entrare tutti, non controlliamo il green pass, ci mettiamo la faccia. Non vogliamo discriminare nessuno, non mi sembra giusto. Questo è un locale pubblico, possono entrare tutti, senza alcun tipo di discriminazione“.
Fuori dalla gelateria Baroncini è affisso un cartello che specifica che l’esibizione del certificato verde da parte dei clienti è volontario e non viene richiesta.

I motivi di tale scelta sono il rispetto della norma sulla privaci, sia perché se non viene mostrato un documento di identità il green pass non ha alcun valore. Infatti qualsiasi persona potrebbe andare con il QR Code di un’altra persona ed entrare tranquillamente dove vuole, in quanto non viene mai chiesto il documento di identità ma solo la certificazione verde. Una delle tante cose fatte “all’italiana” insomma…

Questo ed altro nell’intervista mostrata di seguito, buona visione.

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