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Riscaldamento: come abbattere il consumo di gas o pellet con il pannello solare termico

Avete mai sentito parlare del pannello solare termico? Sicuramente si! Si tratta di kit formati da un pannello solare e un boiler per accumulare l’acqua, la quale viene scaldata dall’energia prodotta dallo stesso pannello. In genere vengono utilizzati per produrre acqua sanitaria, ma lo sapete che è possibile convogliare l’acqua calda prodotta completamente gratis nell’impianto di riscaldamento della vostra abitazione, in modo da far consumare molto meno la vostra caldaia? Vediamo come fare.

Kit pannello solare termico
Kit pannello solare termico © Amazon.it

In quanti hanno pensato ad integrare un mini impianto solare con il riscaldamento? Se in Germania quasi tutti lo fanno un motivo ci sarà! In alternativa, l’unico modo per scaldare tutta l’acqua del vostro impianto di riscaldamento in modo diciamo “quasi gratis”, è quello di alimentare una caldaia a pompa di calore (che scalda l’acqua del riscaldamento con la corrente elettrica) con un impianto fotovoltaico domestico.

Queste caldaie in media consumano 270 – 300 kwh al mese, in appartamenti di medie – piccole dimensioni e con poca dispersione. Bisogna anche considerare che il fotovoltaico di notte produce poco o nulla. Quindi oltre a possedere un impianto di svariati kW di potenza, bisogna possedere anche diverse batterie di accumulo. Le caldaie a pompa di calore inoltre costano molto, il prezzo parte dagli 8.000€ a salire. Insomma per chi può permettersi un impianto fotovoltaico con caldaia a pompa di calore e con accumulatori, sicuramente sarà un buon investimento, specie di questi tempi di caro energia.

Ma coloro che non possono permettersi tale spesa come possono utilizzare l’energia solare per il riscaldamento domestico? Utilizzando un normale pannello solare termico facendo in modo che immetta l’acqua calda prodotta nell’impianto di riscaldamento.

Perché conviene integrare il solare termico con l’impianto di riscaldamento

La potenza di un impianto solare termico, integrato all’impianto di riscaldamento domestico, in Italia è molto sottovalutata. Il motivo risiede nel fatto che molti pensano che sostanzialmente l’inverno è di soli due mesi: gennaio e febbraio, quando il solare non produce quasi nulla. Ma la verità è che, anche se con frequenze diverse, la caldaia parte da fine ottobre fino al mese di aprile, quindi anche nei mesi in cui il solare può produrre una buona quantità di energia.

Se si somma il consumo di gas o di un’altra fonte di riscaldamento nei mesi di ottobre, novembre, dicembre, marzo e aprile, si nota subito che il valore supera, quasi del 20% il consumo dei soli mesi di gennaio e febbraio. In base a tali dati, va da se che integrare il solare termico con l’impianto di riscaldamento conviene sicuramente.
Per non parlare del fatto che noi in Italia, rispetto ad altri Paesi del nord Europa abbiamo un vantaggio unico: abbiamo un gran numero maggiore di giornate soleggiate durante l’inverno. Ma molti non sfruttano questo vantaggio.

Come si integra il solare termico con la caldaia

Come accennato, è possibile sfruttare l’acqua calda prodotta  dal solare termico per il riscaldamento di casa in alternanza con quella prodotta dalla vostra caldaia, con l’obiettivo di risparmiare sulla bolletta.
Il concetto del vostro nuovo impianto è essenzialmente semplice, poi è chiaro che è necessario l’intervento di un tecnico idraulico per fare il tutto.
Innanzitutto è necessario un boiler, chiamato anche puffer, di almeno 250 litri, dove andranno collegati sia i tubi della vostra caldaia che quelli dell’impianto solare termico.

Sul mercato sono in vendita dei kit già compresi di pannello solare termico e recipiente di accumulo per acqua calda, destinata sia ad uso sanitario che per il riscaldamento. Questo kit pannello solare termico su Amazon potrebbe semplificare molto le cose al costo di circa 2.000 euro.

Al boiler verrà impostata una temperatura dell’acqua, e questo integrerà acqua dall’impianto solare solo se questa ha raggiunto tale temperatura, in alternativa accende la caldaia. In pratica l’acqua nel boiler avrà sempre la stessa temperatura 24h, e si scalderà tramite una alternanza tra caldaia e impianto solare. Più energia solare verrà prodotta tato meno si attiverà la caldaia.
Il termostato ambiente in casa, e l’intero impianto di riscaldamento non saranno più collegati alla vostra caldaia ma al boiler. Appena si abbassa la temperatura il termostato attiva il boiler (e non più la caldaia), il quale a sua volta pompa acqua nell’impianto di riscaldamento.

Man mano che si raffredda l’acqua nel suo interno ne richiede dell’altra dal solare termico e in alternativa dalla caldaia, e così via.
Di seguito vi mostro uno schema molto semplice di ciò che ho appena descritto.

Solare termico combinato con caldaia
Solare termico combinato con caldaia © fotovoltaicosulweb.it

Di seguito vi mostro un video di Caldaie A Pellet Biomassa Evolution che mostra come si collega una caldaia a gas ad un puffer e un solare termico. Buona visione.

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