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Come piantare la canapa può aiutare a ripristinare la popolazione delle api


salvare le api con la canapa
Foto: canapanidustriale.it

Le api vanno pazze di canapa, lo ha dimostrato un nuovo studio, secondo il quale sempre più api “frequentano” le piante di canapa di alcune aree degli Stati Uniti, dove la produzione si è notevolmente espansa anche in seguito alla diffusa legalizzazione.

La nuova ricerca, guidata dai ricercatori della Cornell University e pubblicata il mese scorso su Environmental Entomology , mostra come le api siano fortemente attratte dalla canapa a causa delle abbondanti riserve di polline della pianta. Questo potrebbe aprire la strada agli scienziati per trovare nuovi modi per sostenere la loro popolazione in difficoltà.

Secondo lo studio, maggiore è l’area coperta dalla piantagione di canapa maggiore è la possibilità che le api sciamino nell’area. Inoltre, le piante di canapa che sono più alte hanno una probabilità molto maggiore di attirare le api. Le piante più alte che attirano 17 volte più api rispetto alle piante più basse. Lo studio ha anche scoperto che con il passare del tempo un numero maggiore di api ha visitato le piante di canapa più frequentemente. Sembra quasi l’effetto del passaparola tra gli umani che sentono parlare di grandi affari…

Le api, secondo i ricercatori, avrebbero trovato un po’ di sollievo in queste coltivazioni riprendendosi dallo stress subito a causa della perdita del loro habitat naturale, dovuto alla progressiva espansione dell’agricoltura intensiva su larga scala, che ha sia influito sulla diminuzione della diversità vegetale che introdotto un largo impiego di pesticidi chimici e insetticidi, agenti patogeni e parassiti persistenti.

I risultati di questo studio possono sembrare strani considerando che la canapa non produce il nettare dolce e zuccherino che le altre tipiche varietà floreali producono per attirare gli insetti. Né il fiore di canapa ha una gamma di colori vivaci che attirano allo stesso modo insetti. Tuttavia, il polline prodotto dai fiori maschili di canapa è molto attraente per la sottospecie di 16 api nello studio per ragioni che rimangono sconosciute.
I fiori femminili invece, quelli che molti amano fumare per i suoi effetti inebrianti e lenitivi, vengono sostanzialmente ignorati dalle api poiché non producono fiori acuti.

Queste coltivazioni sono impollinate solo dal vento e la canapa non ha nettare ma produce in abbondanza polline durante un periodo di carenza floreale nei paesaggi agricoli, a fine estate, polline di cui le api in questione vanno pazze.
I ricercatori hanno compreso che la canapa ha il potenziale, quindi, per rappresentare una risorsa nutrizionale fondamentale per una variegata comunità di api e che può essere utile per sostenere “i servizi di impollinazione a livello di agro-ecosistemi per altre colture nel paesaggio.”

L’autore dello studio ha infatti scritto:
Una rapida espansione della produzione di canapa potrebbe avere implicazioni significative per la dinamica di impollinazione a livello di agro-ecosistema.
La canapa può avere un potenziale particolarmente forte per ripristinare le popolazioni di impollinatori”.

Questa nuova ricerca mostra che la pianta può effettivamente aiutare la natura e l’agricoltura in modi incredibilmente importanti.

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