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Bonus animali domestici 2022: soldi per tutti gli amici a 4 zampe

In Italia in quasi una famiglia su tre è presente almeno un animale domestico in casa o fuori, per questo anche per il 2022 è stato prorogato il bonus animali domestici. Vediamo come richiederlo, in cosa consiste e a quanto ammonta.

Accudire, e soprattutto curare un animale domestico, comporta delle spese significative per ogni famiglia italiana. Per questo motivo, per venire quindi incontro a tali esigenze, è stato prorogato anche per il prossimo anno il bonus cani e gatti, denominato bonus animali domestici. Per tutti coloro che possiedono almeno un animale domestico, cane o gatto, questo contributo economico potrebbe risultare molto utile. Vediamo in cosa consiste questo aiuto economico per chi possiede amici a 4 zampe come richiederlo.

Bonus animali domestici 2022: come richiederlo e in cosa consiste

Donna con cane Dobermann
Donna con cane Dobermann – © pixabay

Il bonus consiste in una detrazione fiscale IRPEF atta ad ammorbidire le spese veterinarie sostenute per curare i nostri animali domestici. Questo perché le spese veterinarie molto spesso possono essere molto onerose, e non affrontabili facilmente dalle famiglie a basso reddito.
La detrazione fiscale ammonta al 19% su un tetto massimo di spesa di 550 euro.

Una notizia positiva è che il tetto massimo è stato aumentato di 50 euro rispetto all’anno precedente, quando ammontava a 500 euro.
La notizia negativa è che alla spesa detraibile va sottratta una franchigia di 129,11 euro. Quindi la detrazione massima che si può ottenere con il bonus cani e gatti 2022 ammonta a 79,97 euro, indipendentemente dal numero di animali posseduti.

In pratica va applicato il 19% di detrazione alla differenza tra la spesa sostenuta e la franchigia, in questo modo si ottiene la detrazione fiscale che verrà applicata con il bonus animali domestici.
Le spese ammesse, e che quindi possono essere sottoposte a detrazione riguardano l’acquisto di:

Tali spese devono essere effettuate tramite pagamenti tracciabili per essere portate a detrazione:

  • bonifico bancario;
  • bonifico postale;
  • carte di credito o di debito;
  • bancomat.

Sono riconosciuti pagamenti in contanti per l’acquisto di:

  • medicinali;
  • strumenti medicali;
  • prestazioni sanitarie ma bisogna conservare le ricevute fiscali di tali spese.

E’ bene tenere a mente che non sono interessati dalla detrazione i farmaci veterinari, cibo o altri strumenti medicali senza prescrizione medica veterinaria. Sono escluse quindi tutte le spese frutto iniziativa propria.
Inoltre bisogna essere in possesso di un documento o dispositivo che attesti il possesso dell’animale.

Per fare ciò, si dovrà presentare la sua documentazione necessaria; libretto che attesti l’inserimento del microchip e iscrizione all’Anagrafe Canina. Questo per quanto concerne i cani.
Mentre, per quanto riguarda i nostri felini invece, siccome il microchip non è obbligatorio, è tassativo dimostrarne il possesso. Quindi, o si fa microchippare, oppure, nel caso il micio fosse stato acquistato, bisogna presentarne la fattura.

Per ottenere il bonus basta dichiarare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi e allegare la documentazione richiesta, insieme a scontrini, fatture o altri documenti che attestano la tracciabilità delle spese sostenute.

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