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“Mi hai urtato la macchina”: la nuova truffa del biglietto sul parabrezza

La truffa in questione consiste nel lasciare sul parabrezza di un’automobile un biglietto molto particolare. In tanti ci cascano. Vediamo di cosa si tratta.

Truffa del biglietto sul parabrezza
Truffa del biglietto sul parabrezza

La fantasia dei truffatori pare essere una fonte inesauribile di idee originali, mirate a creare guai agli incauti malcapitati. L’ultima di esse consiste nel lasciare sul parabrezza di un’automobile un biglietto in cui si richiede il risarcimento per un ipotetico danno subito. Coloro che abboccano all’amo finiscono per essere vittima di una vera e propria estorsione di denaro, rischiando di perdere un bel gruzzoletto. Vediamo nel dettaglio come funziona questa truffa, in modo tale da evitare di essere raggirati dal furbetto di turno.

Indice

Il biglietto sul parabrezza: una pratica che colpisce gli automobilisti

La truffa in oggetto, diffusa ormai in maniera capillare in tutte le regioni della Penisola, consiste nel ritrovamento di un biglietto scritto a mano sul parabrezza del proprio veicolo e fermato dal tergicristallo, in cui più o meno è riportato sempre il medesimo messaggio, nel quale si comunica al malcapitato che la sua vettura ha cagionato danni alla carrozzeria dell’automobile parcheggiata davanti (o eventualmente dietro) alla sua e, pertanto, è opportuno che si metta in contatto con il proprietario del veicolo che ha subito il danno.

Il testo a grandi linee è il seguente: “Salve, sono il proprietario della autovettura che era parcheggiata accanto alla sua. Avendo notato che sul mio veicolo ci sono segni inequivocabili che il suo l’ha urtato, è pregato di contattarmi al seguente numero di telefono per accordarci sul risarcimento”.

Telefonare al numero segnalato sul biglietto significa cadere nella rete

Il malcapitato, nella maggior parte dei casi, pur essendo sicuro di non aver urtato nessuna automobile, decide di effettuare la telefonata, come suggerito dal biglietto, allo scopo di chiarire la propria posizione. Nel corso della conversazione il truffatore (spesso una donna), al fine di intimorire la vittima, gli dirà che ha scattato delle foto che dimostrano incontrovertibilmente chesul suo paraurti ci sono segni della vernice dell’auto della controparte.

È possibile, quindi, che l’interlocutore cominci ad alterarsi e che addirittura arrivi a minacciare di voler denunciare il “truffato”, qualora quest’ultimo continui a negare il malfatto. Sicuramente a questo punto della telefonata è possibile avere i nervi a fior di pelle, ma per non farsi raggirare è sempre opportuno mantenere la calma e la mente lucida.

Il suggerimento: coinvolgere la propria agenzia assicurativa e le forze dell’ordine

Nel momento in cui si ha la certezza di non aver cagionato alcun tipo di danno al veicolo in questione è assolutamente necessario mettersi in contatto con la propria agenzia assicurativa e con le forze dell’ordine, per essere tutelati da ogni eventuale raggiro. D’altra parte Carabinieri e Polizia conoscono perfettamente questo escamotage e sapranno indirizzarvi al meglio per tirarvi fuori dalla faccenda.

Inoltre è bene tenere presente che, qualsiasi tipo di segnalazione anonima va sempre verificata e che è sempre opportuno farsi consigliare da terze persone, senza agire di istinto e/o spinti dalla curiosità. Fate attenzione!

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