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Andare in pensione senza avere tutti i contributi: è possibile ma in pochi lo sanno

Non tutti sono a conoscenza che esiste la possibilità di raggiungere la pensione anche se si presentano dei vuoti contributivi. Numerose persone, nonostante abbiano raggiunto l’età pensionabile, non possono godere di questa tappa di vita a causa di alcuni anni di contributi non versati. Questo costringe molti a prolungare l’attività lavorativa per colmare il gap contributivo e poter finalmente godere della pensione. Ma c’è una possibilità poco conosciuta: andare in pensione anche con un deficit di contributi. Vediamo come è possibile.

L’Impatto dell’Emergenza e il Dilemma dei Contributi

Nel clima di incertezza causato dall’emergenza globale, numerose persone hanno perso il loro impiego. Molti si trovano disoccupati, a un passo dalla pensione, ma impossibilitati a raggiungere questo traguardo a causa di un piccolo vuoto nei contributi. Questa situazione diventa un grande contrattempo per coloro che hanno lavorato duramente per tutta la vita in attesa di un meritato riposo, vedendosi negare questa opportunità all’ultimo momento.

I “Contributi Silenti”

Il problema più grande emerge quando queste persone, nonostante la volontà, faticano a trovare un’occupazione che consenta loro di colmare il gap contributivo. Aggiungendo l’insulto all’ingiuria, potrebbero trovarsi impossibilitati ad accedere alla pensione, sebbene abbiano versato i contributi per diversi anni. In questa situazione, i contributi versati, ma non sufficienti per garantire il diritto alla pensione, diventano i cosiddetti contributi silenti.

I contributi diventano “silenti” quando, a causa del mancato raggiungimento dei requisiti minimi per la pensione, rimangono nelle casse dell’INPS. Questo rappresenta un’ingiustizia per coloro che, non raggiungendo l’anzianità contributiva minima, non solo non possono accedere alla pensione, ma perdono anche i contributi versati senza la possibilità di restituzione.

Variazioni tra le Diverse Gestioni Previdenziali

Alcuni enti previdenziali, come le casse dei medici, architetti, giornalisti, commercialisti e veterinari, restituiscono questi contributi. Altri, invece, come l’Inps o l’Enasarco (la cassa degli agenti di commercio), non offrono questa possibilità. Se non si raggiungono i 20 anni di contributi con queste entità, i soldi sono persi. Quindi, come si può raggiungere la pensione nonostante la mancanza di contributi, evitando che diventino silenti?

La Soluzione: Pensione con Contributi Mancanti

Pensionati che utilizzano il tablet
Pensionati che utilizzano il tablet © pexsels.com

È ben noto che l’Inps e altre gestioni previdenziali non permettono l’accesso alla pensione se non si raggiungono almeno 20 anni di contributi. Di conseguenza, l’unica strada percorribile è riscattare i contributi versando le somme dovute. Tuttavia, un disoccupato che si trova a pochi passi dalla pensione potrebbe non avere la capacità economica per riscattare i contributi. Per questa ragione è stato lanciato un prodotto finanziario chiamato “Obiettivo Pensione” da Intesa Sanpaolo. Ecco come funziona.

L’Iniziativa “Obiettivo Pensione”

L’istituto bancario offre, in un’unica soluzione, i fondi necessari per coprire il gap contributivo, con la possibilità di recuperare l’importo dal futuro pensionato attraverso la cessione di un quinto della pensione stessa. In sostanza, si tratta di un prestito agevolato fino a 75000 euro con un tasso di interesse circa al 6%, che consente di sbloccare la pensione. Nonostante si possa non avere denaro disponibile, questa soluzione consente di riscattare i contributi mancanti e iniziare a godere della pensione. L’importo del prestito verrà recuperato direttamente dalla pensione, senza richiedere anticipi.

I Requisiti per “Obiettivo Pensione”

Sebbene l’importo debba essere restituito, “Obiettivo Pensione” rappresenta l’unica opportunità per molti, in quanto non sono richiesti requisiti particolari per accedere al prestito. A differenza di altri tipi di prestiti, non sono richieste garanzie come ipoteche su immobili, beni e altro. Per poter accedere a questo prestito sono necessari i seguenti requisiti: aver raggiunto l’età pensionabile di 67 anni, avere meno di 20 anni di contributi e avere un gap contributivo non superiore a tre anni.

In conclusione, questa soluzione rappresenta una valida alternativa per coloro che si trovano in difficoltà a un passo dalla pensione. Per maggiori dettagli, scaricare la guida e presentare la domanda, si può visitare l’area dedicata sul sito ufficiale di Intesa Sanpaolo.

Di seguito è riportato un video molto interessante e esaustivo che indica i migliori fondi pensione del 2023. Buona visione.

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