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Anche le casalinghe hanno il diritto alla pensione INPS, ma sono in poche a saperlo

Anche le lavoratrici e i lavoratori domestici che si occupano della propria casa e famiglia hanno il diritto a ricevere la pensione sociale da parte dell’INPS. Ma quali sono i requisiti richiesti per ottenere l’assegno sociale mensile? Di seguito illustriamo tutti i dettagli che permettono alle casalinghe di accedere alla pensione sociale INPS con e senza contributi.

Sono milioni le donne e gli uomini che  hanno dedicato e stanno dedicando tutto il loro tempo per prendersi cura della casa e della famiglia. Quello del lavoratore domestico è un vero e proprio lavoro a tempo pieno. Per questo tutti i lavoratori e le lavoratrici domestiche possono maturare il diritto ad un assegno pensionistico in due modi. Vediamo in dettaglio i modi in cui le casalinghe possono maturare il diritto alla pensione sociale INPS con e senza contributi.

Il primo è quello di aderire al fondo pensione per casalinghe promosso dall’INPS versando i contributi, il secondo è quello di ottenere l’assegno sociale a determinati requisiti e condizioni.

pensione sociale INPS casalinghe
Casalinga al lavoro

Il fondo per casalinghe

Tutte le casalinghe hanno delle tutele assicurative e contributive che possono sbloccare una pensioncina in età avanzata, proprio come ogni altro lavoro. Tali tutele esistono sia per quelle che hanno la possibilità di versarsi i contributi in modo volontario, sia per quelle che non hanno tale possibilità.
Nel primo caso entra in gioco in fondo pensione per casalinghe promosso dall’INPS.

Si tratta semplicemente di un fondo pensione in cui è possibile versarsi dei contributi volontari all’INPS, dall’importo a piacere, che daranno il diritto ad una pensione futura. Addirittura con questa soluzione le casalinghe possono andare in pensione a 57 anni con soli 5 anni di contributi. Ovviamente l’ammontare dell’assegno verrà calcolato in base ai contributi versati.

In un precedente articolo abbiamo descritto tutti i dettagli per accedere al fondo, con le informazioni per fare domanda, quando e come si pagano i contributi e a quanto ammontano. Tutte le in formazioni a riguardo sono presenti nel seguente articolo: “Il fondo INPS 2021 che manda le casalinghe in pensione a 57 anni“.
E invece quali sono i diritti per tutte quelle casalinghe che non hanno la possibilità economica di pagarsi i contributi?
Vediamo di seguito quali sono i requisiti per le casalinghe che non pagano i contributi per accedere alla pensione sociale INPS.

La pensione sociale INPS per le casalinghe che non hanno versato i contributi

Fortunatamente anche le casalinghe che non hanno la possibilità di versarsi i contributi possono accedere al diritto di una modica prestazione economica: l’assegno sociale o pensione sociale. Ma l’assegno sociale non è accessibile per tutti e dipende da alcuni requisiti a carattere reddituale ed anagrafico.
In realtà l’assegno sociale INPS ha sostituito da qualche anno la pensione sociale e non è rivolto solo alle casalinghe, ma a tutte le donne e gli uomini che, indipendentemente dalla mansione, posseggono i seguenti requisiti:

  • una età di 67 anni o maggiore (limite minimo per andare in pensione previsto dalla legge Fornero);
  • un reddito ISEE massimo di  5.977,79 euro annui se si è soli;
  • se si fa parte di un nucleo familiare il reddito complessivo massimo non deve essere superiore a 11.955,58 euro annui.

Se si possiedono i requisiti sopra riportati si inizierà a percepire l’assegno pensionistico a partire dai 67 anni di età.
La pensione sociale INPS senza contributi per casalinghe e altre categorie che rispettano i requisiti sopra riportati, per l’anno 2021 ammonta a 460,28 euro. Come specificato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale l’assegno viene erogato in misura intera e ridotta. Al link di seguito tutte le informazioni sull’assegno sociale e come presentare domanda.

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