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Vittorio Feltri: “i meridionali sono inferiori”. E scatta la polemica

feltri i meridionali sono inferiori

Il direttore del quotidiano Libero, ospite del programma di Rete 4 “Fuori dal coro”, non ha perso l’occasione per una nuova polemica. Intervistato da Mario Giordano si è lasciato andare, forse preso dalla rabbia ad una affermazione che riecheggia molto gli ideali nazisti di 80 anni fa riguardanti la superiorità o meno di una “razza”.

Durante una discussione in merito alla gestione dell’emergenza del covid19 in Lombardia, gestione fortemente criticata dal presidente della regione Campania De Luca,  Feltri non perde occasione per attaccarlo insieme a tutti i meridionali. Queste le sue parole:
Il fatto che la Lombardia sia andata in disgrazia per via del Coronavirus ha eccitato gli animi di molta gente che evidentemente ha un senso di invidia, di rabbia nei nostri confronti perché subisce una sorta di senso di inferiorità. Io non credo ai sensi di inferiorità: credo che i meridionali in molti casi siano inferiori“. Di seguito il video con l’estratto sopra citato.

Il conduttore Mario Giordano, spiazzato da queste dichiarazioni sceglie la strada dell’ironia:
Adesso me li fa arrabbiare davvero (gli spettatori del Sud ndr). Direttore, non puoi dirlo questo…“.
Feltri non modifica però la sua posizione: “Chissenefrega, si arrabbino. Con me si arrabbiano tutti i giorni, mi insultano, mi augurano di morire“.

Dopo queste dichiarazioni il presidente dell’Ordine dei giornalisti Antonio Verna, in una lettera indirizzata al sindaco di Napoli Luigi De Magistris dichiara:
Posso solo chiedere scusa a mio nome e a quello della stragrande maggioranza di colleghi“.
A nostro avviso le scuse da parte di tutto il mondo del giornalismo sarebbero una magra consolazione per la gente del sud.

Noi ci chiediamo come mai un personaggio come Vittorio Feltri, noto per essere un seminatore d’odio che riesce sempre con le sue dichiarazioni a mettere l’uno contro l’altro, a dividere invece di unificare (specie in tempi come questi), possa essere iscritto all’albo professionale dei giornalisti, e come possa essere addirittura il direttore di un quotidiano puramente propagandistico non informativo che rispecchia in pieno le sue idee estremiste.

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