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Tutto ciò che si può bruciare nella stufa a pellet per risparmiare sul riscaldamento

Il prezzo del pellet è schizzato alle stelle arrivando a livelli insostenibili per coloro che sono costretta ad utilizzarlo come unica fonte di energia per il riscaldamento domestico: i possessori di stufe o caldaie che possono bruciare solo ed esclusivamente a pellet. Tuttavia ci sono delle alternative più economiche per questo tipo di stufe, alcune richiedono delle modifiche, altre solo alcuni settaggi. Vediamo quali sono e quando è possibile bruciarle.

Innanzitutto vorrei precisare che le caldaie o stufe a pellet vengono realizzate e settate per bruciare solo questo combustibile, quindi per bruciare altri tipi di biomassa sono richieste (non sempre) delle modifiche, specie al braciere. Se la stufa è ancora in garanzia non consiglio di bruciare altri combustibili a biomassa, al fine di non perderla. Per chi ne ha la possibilità, visti i prezzi attuali, la migliore soluzione resta sempre quella di bruciare il combustibile più adatto a tali stufe, ossia il pellet. Chi non riesce a sostenere tali costi invece può provare ad utilizzare le alternative più economiche che vi elencherò di seguito.

Non posso consigliarvi direttamente di bruciare cose che non siano pellet, in quanto non è previsto dal libretto di uso e manutenzione della vostra stufa, ma vi riporterò l’esperienza di molti utenti che hanno provato a bruciare altri tipi di combustibili biomassa con le loro stufe e caldaie.

Cosa si può bruciare nella stufa a pellet

Per prima cosa preferisco indicarvi cosa non bisogna mettere mai in un braciere di una stufa a pellet:

  • Carta e cartoni di vario genere (da evitare assolutamente confezioni plastificate con metallo come le confezioni del latte e simili);
  • legna
  • tutti gli altri materiali che contengono anche minime tracce di plastica.

Un altro consiglio è non bruciare da soli i materiali che sto per elencarvi, ma mischiarli con il pellet con rapporto 1 a 1 (50%). Si otterrà cmq un risparmio considerevole in quanto utilizzerete la metà del pellet utilizzato in passato, l’altra metà la sostituite con materiali biomassa più economici. Inoltre in questo modo potete evitare modifiche alla vostra stufa, al massimo è necessaria la modifica di alcuni parametri, come la gittata della coclea, l’aspirazione fumi o il getto d’aria.

Cippato di legna

Un materiale che si potrebbe utilizzare con il pellet è il cippatino ben essiccato. Per cippatino si intende cioè legno ridotto in scaglie piccolissime tanto da poter attraersare la griglia della coclea. Il pellet in sostanza deriva dal cippatino prodotto da diversi tipi di legno. Questo materiale, se fine e ben essiccato può tranquillamente bruciare in una caldaia a pellet. E’ possibile prodursi da soli il proprio cippatino, basta essere in possesso di un bio trituratore (Cippatrice). Con questo accessorio potrete sminuzzare tutti i tipi di legna che preferite, ad esempio si possono utilizzare le potature stagionali fatte sui vostri alberi eccetera.

Di seguito vi mostro il video di un utente che ha brucia nella propria stufa addirittura il 70% di cippato con il 30% di pellet. Buona visione.

Mais

Pellet mischiato con mais
Pellet mischiato con mais

Negli ultimi anni il mais è diventato una fonte di energia che fa gola a molti, data la resa elevata, l’alto potere calorifico e il costo contenuto. Il potere calorifico del mais è ben il 30% superiore a quello del pellet, mentre l’umidità si attesta intorno al 15%, ed è quindi più umido. Anche se ha un alto potere calorifico, l’alta umidità ne diminuisce la resa, che si attesta comunque al 90% rispetto a quella del pellet.

Si tratta del combustibile più ecologico, non emana fumi e garantisce una combustione pulita. Tengo a precisare però che il mais da ardere non è lo stesso utilizzato per scopi alimentari. Sul mercato è presente il mais da utilizzare come combustibile. Il costo oscilla intorno ai 20 euro a quintale e ha un potere calorifero tra i 4 e i 6 kWh/Kg. Non può mai essere utilizzato da solo ma mischiato con il pellet o con altro combustibile in una caldaia a biomassa.

Il video di seguito mostra come mischiare mai e pellet e come reagisce la caldaia in termini di resa e calore. Buona visione.

Gusci di frutta secca e nocciolino

Per gusci di frutta secca si intendono gusci di nocciole, noci eccetera. Questi gusci prima di essere inseriti nel serbatoio della vostra stufa andrebbero macinati in quanto, se di eccessive dimensioni potrebbero bloccare la coclea. I gusci di frutta secca, oltre ad avere un ottimo potere calorifico sono praticamente privi di umidità, parametri che fanno di questo combustibile uno dei migliori in termini di resa, dal basso contenuto di ceneri.

Nel video di seguito vediamo come bruciare i gusci di nocciola in una stufa a pellet e come settare i parametri. Buona visione.

Nocciolino

Il nocciolino è un derivato della sansa di olive, in pratica si tratta di noccioli di olive e altri avanzi come polpa essiccata e buccia. E’ il combustibile preferito delle caldaie a biomassa ma ciò non toglie che non si possa bruciare in una stufa a pellet. In tal caso però è consigliabile acquistare il nocciolino lavato in quanto quello non lavato potrebbe incrostare eccessivamente la stufa. Ha un potere calorifico più elevato del pellet con un minore residuo di ceneri, questo combustibile è andato a ruba specie negli ultimi anni.

A differenza dei combustibili a biomassa sopra citati, per bruciare il nocciolino in una stufa a pellet bisogna necessariamente modificare il braciere e settare alcuni parametri. Il motivo risiede nel fatto che, trattandosi di un combustibile molto più piccolo, potrebbe infilarsi nei fori del braciere e finire direttamente nel cassetto delle ceneri senza essere bruciato. Per risolvere il problema basterebbe sovrapporre o sottoporre al braciere ina piastrina metallica con fori più piccoli, in modo da non lasciar passare il nocciolino e farlo bruciare correttamente.

Il video di seguito mostra tutti i passi per modificare il braciere della vostra stufa a pellet in modo da renderla adatta per bruciare nocciolino. Buona visione.

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