Menu Chiudi

Reddito di cittadinanza, pagamento mensilità a rischio. Ecco per chi

reddito di cittadinanza violazioni

Come noto, il Reddito di Cittadinanza prevede una serie di obblighi per i beneficiari. Uno di questi è l’obbligo di lavorare per il proprio comune di residenza per otto ore settimanali in caso di chiamata di quest’ultimo. Il reddito di cittadinanza prevede un altro obbligo molto importante che, se non rispettato, può portare al mancato pagamento delle mensilità fino alla sospensione del sussidio.

Coloro che si trovano in condizione di lavorare, ovvero coloro che percepiscono il sussidio e non risultano esonerati dagli obblighi, devono rispondere alle convocazioni dei centri per l’impiego e firmare il patto per il lavoro.
I centri per l’impiego hanno già segnalato all’INPS violazioni da parte di coloro che non si sono presentati alla chiamata comportando la sospensione del pagamento del mese di settembre.

I centri per l’impiego segnalano la violazione all’INPS la quale applica sanzioni che vanno dal mancato pagamento di alcune mensilità fino alla sospensione del reddito di cittadinanza.
Nel dettaglio, la normativa prevede che alla prima mancata presenza ingiustificata scatta la decurtazione di una mensilità del Reddito, mentre alla seconda assenza le mensilità decurtate sono due. Alla terza assenza, invece, il beneficio decade. Il centro per l’impiego chiamerà per un massimo di tre volte quindi.

Ma anche chi si è presentato al centro per l’impiego ed ha firmato il patto per il lavoro rischia il mancato pagamento di alcune mensilità e addirittura la sospensione del reddito.
I beneficiari aderenti al patto per il lavoro hanno l’obbligo  partecipare ai seminari e ai laboratori realizzati dal Centro per l’Impiego. Le sanzioni avranno la stessa modalità di quelle sopra descritte: prima assenza decurtazione di una mensilità, due assenze due mensilità decurtate, tre assenze sospensione del reddito di cittadinanza.

La sospensione del beneficio avviene anche quando i percettori si rifiutano di partecipare ai PUC (progetti utili alla collettività) qualora questi siano stati previsti dal Comune di residenza o anche rifiutano una delle tre offerte di lavoro congrue.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *