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La lotta alla moneta contante serve a far fallire i piccoli commercianti e gli agricoltori

Ricordatevi che la lotta alla moneta contante sventolata da PD e grillini non ha nulla a che vedere con la lotta all’evasione fiscale. La lotta al contante serve per fare ‘ingrassare’ ancora di più le banche e, soprattutto, per favorire la Grande distribuzione organizzata a scapito del piccolo commercio artigianale. Perché opponendoci alla lotta al contante aiutiamo la nostra agricoltura e tuteliamo la nostra salute.

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Non sappiamo ancora chi pagherà il conto della manovra economica che l’Unione Europea dell’euro ha imposto all’Italia. Si sa soltanto che i partiti che danno vita al Governo – PD, Italia Vera di Renzi e quello che resta del Movimento 5 Stelle (pochissimo in verità) – litigano da giorni in modo furibondo. Le uniche cose certe fino ad ora sono due: le multinazionali che operano in Italia non pagheranno nulla, mentre i cittadini italiani sono chiamati a pagare un obolo alle banche con la lotta alla moneta contante. Con effetti deleteri anche su agricoltura e salute.

Ma andiamo con ordine.

La lotta alla moneta contante è, indubbiamente, l’aspetto più vergognoso di questa manovra economica che PD e Movimento 5 Stelle stanno portando avanti per difendere gli interessi dei ricchi. Non proviamo alcun simpatia per Matteo Renzi, ma non possiamo nascondere il fatto che Italia Viva sia l’unico partito di Governo che stia provando a difendere i ceti più deboli.

Ci sarebbe in verità anche il Ministro della Salute-Sanità, Roberto Speranza, che aveva proposto ‘abolizione del super-ticket. Ma è stato liquidato con la promessa che dell’abolizione del superticket nella sanità se ne parlerà nel settembre del prossimo anno: della serie, chi di Speranza vive di Speranza…

Contrariamente a quello che dicono, il Parlamento italiano si appresta ad esaminare non una manovra economica espansiva, ma una manovra recessiva e speculativa. A pagare saranno, in generale, tutti i cittadini italiani con una serie di tasse e imposte occulte. Poi ci saranno i cittadini che pagheranno di meno e cittadini che pagheranno di più.

Ma in questa fase quello che vogliamo segnalare ai nostri lettori è la vergogna della lotta alla moneta contante. La tesi che la lotta alla moneta contante serve per ridurre l’evasione fiscale è una sonora fesseria!

Come scriviamo spesso, le banconote e le monete rappresentano, sul totale della liquidità in circolazione in Italia, sì e no il 7-8 per cento, contro il 93 per cento di moneta elettronica creata dalle banche. Di conseguenza, contrariamente a quello che cercano di farci credere, con l’eliminazione del contante non si combatte l’evasione fiscale.

L’evasione fiscale si combatte andando a incidere sul 93% di moneta elettronica: è in questa montagna di soldi che si annida l’evasione fiscale (e anche l’elusione fiscale).

Proviamo allora a capire quali sono i motivi per i quali PD e grillini soprattutto hanno imposto questo odioso provvedimento.

Il primo motivo è legato agli interessi dei banchieri. PD e grillini vogliono spingere gli italiani a utilizzare di più il bancomat e la carta di credito. Ma non lo stanno facendo dopo aver eliminato le commissioni per le banche. Le commissioni per le banche restano. Spingendo i cittadini ad utilizzare di più bancomat e carta di credito, il Governo punta solo a far guadagnare di più le banche!

Ma c’è un’altra motivazione dietro questo provvedimento. La Grande distribuzione organizzata – che è espressione del grande capitale e che in italia è ormai solo in parte italiana – vuole eliminare completamente il commercio artigianale. Soprattutto nel settore agroalimentare.

In Italia, negli ultimi anni, tra i consumatori è cresciuta la cosiddetta consapevolezza alimentare.

I cittadini italiani, piano piano, stanno cominciando a capire che la pasta industriale è fatta in buona parte con il grano canadese: e molti italiani non vogliono mangiare la pasta prodotta con il grano canadese e si rivolgono sempre di più ai piccoli pastifici che lavorano il grano duro locale.

Insomma: il messaggio che esiste una pasta più buona di quella industriale è passato: e tantissimi consumatori italiani cercano la pasta artigianale: e c’è anche chi, almeno una volta alla settimana, la pasta la prepara in casa. Fette di mercato tolte ai Centri commerciali, dove la pasta industriale, ormai, “ce la tirano in testa”…

Fino a qualche anno fa il prezzo di un kg di pasta industriale non scendeva mai sotto 1 euro. Oggi anche le marche di pasta industriale ‘rinomate’ vendono sotto l’euro, mentre la pubblicità con la quale ci dicono che la pasta è fatta con grano duro “rigorosamente italiano” è aumentata (ma non ci crede nessuno!).

Anche perché  arriva la verità: e la verità è che, in un anno, l’importazione in Italia di grano canadese è aumentata di sette volte! E allora…

Interessante quello che sta succedendo con la frutta e gli ortaggi. Il messaggio che la frutta e gli ortaggi venduti nei centri commerciali arrivano per lo più da Paesi lontani (Africa, Cina, Asia) è passato. Ed è passato anche il messaggio che questa frutta e questi ortaggi potrebbero contenere pesticidi e, in generale, veleni chimici che in Italia sono banditi da decenni perché dannosi per la salute umana.

Morale: tantissimi italiani cercano alternative. Così sono in aumento orti e frutteti periurbani. E si vanno sempre più diffondendo i Mercati contadini nelle città grandi, medie e piccole. Per non parlare dei cittadini che cominciano a recarsi nelle direttamente nelle aziende agricole per acquistare i prodotti.

Insomma: il messaggio del Km zero è passato. Ed è un messaggio che non piace alla Grande distribuzione organizzata: soprattutto ai grandi Centri commerciali tedeschi e francesi che sono piombati in Italia per vendere agli italiani prodotti agroalimentari tedeschi e francesi (e per fare fallire gli agricoltori italiani).

L’operazione di francesi e tedeschi, però, sta fallendo miseramente. Non solo perché gli italiani – come già accennato – vanno alla ricerca del prodotto a Km zero e sono sempre più interessati ai Mercati contadini, ma anche perché, quando entrano in un Centro commerciale, i consumatori italiani cominciano a scartare i cibi esteri, preferendo quelli italiani.

Il fatto che l’agricoltura italiana, benché messa in ginocchio dalla globalizzazione dell’economia, non sia ancora fallita non piace a chi la vuole smantellare. E la tendenza che abbiamo provato a descrivere – la pasta locale al posto della pasta industriale, i formaggi locali preferiti a quelli esteri, la frutta e gli ortaggi acquistati presso i Mercati contadini o presso le aziende agricole – non piace all’Unione Europea dell’euro che deve distruggere l’agricoltura italiana.

Ricordiamoci, per esempio, che l’Unione Europea, per incrementare la presenza di grano estero in Italia, paga gli agricoltori italiani per non fargli coltivare la terra: in Sicilia Unione Europea e Regione danno soldi agli agricoltori siciliani per non fargli coltivare i grano: così arriva il grano canadese!

Se ci fate caso, queste alternative alla Grande distribuzione organizzata ‘viaggiano’ per lo più sulla moneta contante. Riuscite a immaginare un cittadino che si reca presso un’azienda agricola per acquistare le patate e le arance e paga con la carta di credito?

E allora? E allora bisogna colpire i cittadini che si rifiutano di mangiare le schifezze che arrivano dall’estero e che, acquistando i prodotti dell’agricoltura italiana, aiutano persino gli agricoltori italiani!

La lotta alla moneta contante serve anche a questo: a fare fallire il piccolo commercio artigianale per dare tutto nelle mani della Grande distribuzione organizzata, costringendo gli italiani ad acquistare prodotti agroalimentari esteri. E, contestualmente, a far fallire anche gli agricoltori del nostro Paese.

Non dimenticate che questo Governo ha provato a far passare l’aumento del prezzo gasolio agricolo che avrebbe assestato un colpo mortale all’agricoltura italiana (il provvedimento dovrebbe essere stato ritirato: ma la certezza del ritiro si avrà solo dopo che la legge di Stabilità 2020 sarà stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale: perché in Parlamento, è noto, può succedere di tutto).

Che cosa dobbiamo fare noi per mandare all’aria il progetto di PD e Movimento 5 Stelle? Continuare a compare prodotti agroalimentari italiani, pagandoli con i soldi in contanti. Evitare, fin dov’è possibile, di acquistare prodotti agroalimentari nei Centri commerciali.

I Nuovi Vespri

 

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