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L’Italia e il nuovo lockdown imminente. Come “si divertono” a terrorizzarci

Non ci sarà nessun lockdown, ne alcun coprifuoco, questo è ciò che si evince dalle ultime dichiarazioni del premier Giuseppe Conte e da fonti di governo. Eppure alcune testate sventolano ai quattro venti l’ipotesi di una imminente chiusura nazionale come successo nei mesi scorsi.
A causa di ciò sono molte le persone impaurite, specie gli imprenditori che temono una nuova chiusura delle propria attività che potrebbe portare al fallimento totale. Niente di tutto questo.

nuovo lockdown

Ormai le linee guida sono chiare, col virus si ci deve convivere facendosi meno male possibile e arrecando meno danni possibili alla nazione, sia in termini sanitari che economici.
Sono molte le testate, famose e non, inclusi vari blog, che sembra si divertano a terrorizzare la gente sulla eventuale possibilità di un nuovo lockdown. Sono sempre più numerosi i casi di depressione e ansia a causa del “bombardamento” di notizie allarmanti che si leggono specie sui social. In Italia si è verificato anche qualche caso di suicidio per questo.

Molti sciacalli dell’informazione hanno fatto della situazione attuale il loro cavallo di battaglia, e non si pongono alcun problema nel terrorizzare le persone al solo scopo di fare audience e di conseguenza fare soldi….

Come riportato dal Corriere: Dopo giorni di trattativa con le Regioni, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia che «non c’è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali né di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco».

È chiaro – ha affermato Conte – che il contagio continua, ma siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo. Quindi quando io dico che non vedo all’orizzonte un nuovo Lockdown lo dico non con uno spirito di incauto ottimismo“.

Quindi nel nuovo DPCM non ci sarà alcuna misura restrittiva drastica da parte del governo. A riguardo è presente solo una nota nella bozza della NaDef (Nota di aggiornamento al Def) . Nel paragrafo dedicato a un possibile «scenario avverso» della pandemia in Italia si legge che —«qualora la ripresa dei contagi dovesse aggravarsi “sensibilmente” negli ultimi mesi del 2020, con conseguente sofferenza del sistema ospedaliero» — il governo sarebbe costretto a «reintrodurre chiusure selettive di alcuni settori e misure di distanziamento sociale».

Nella peggiore delle ipotesi quindi ci saranno chiusure selettive di alcuni settori, e non la chiusura di tutti i settori (tranne quello della filiera alimentare) come successo nel periodo di lockdown.
Se da una parte Conte e il governo cercano di tranquillizzare gli italiani, dall’altra introducono misure più stringenti per quanto riguarda l’utilizzo anche all’aperto delle mascherine e il distanziamento sociale.

Si prevede infatti un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, supportati eventualmente anche dai militari. Ed è ancora sul tavolo l’idea di un inasprimento delle multe. Misure atte a cercare di convivere al meglio con il virus attraverso l’imposizione dell’utilizzo delle mascherine, ma non a bloccare una nazione.

Addirittura è in discussione l’idea di passare da un numero chiuso di presenze negli stadi e nei teatri al 10% della capienza della singola struttura. Giusto per fare un esempio, allo stadio Olimpico di Roma che vanta di oltre 70mila posti, potranno assistere alla partita 7mila persone a fronte delle attuali mille. E questo me lo chiamate lockdown?

Inoltre, in tema vaccino, il premier ha più volte ribadito che se e quando ci sarà, non sarà obbligatorio, quindi ognuno di noi avrà la libertà di scelta.
Ci stanno imponendo solo una cosa, indossare queste benedette mascherine! E’ proprio così difficile?

 

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