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Il presidente del Burundi muore di infarto dopo aver cacciato l’OMS dal paese

Presidente Burundi Pierre Nkurunziza

Il 9 giugno il governo del Burundi ha annunciato la morte del presidente Pierre Nkurunziza, 55 anni, per un infarto. Nel comunicato si legge che Nkurunziza si è sentito male sabato scorso a una partita di pallavolo e, dopo un miglioramento la domenica, ha avuto un attacco cardiaco che gli è costato la vita nella giornata di lunedì.

La sua morte inaspettata – l’ex presidente burundese era uno sportivo e non aveva avuto problemi di salute – ha fatto emergere subito dei dubbi sulla reale causa del decesso. Come ha scritto su Twitter il giornalista sudafricano Simon Allison, “il grande interrogativo è se il presidente uscente del Burundi sia morto di covid-19 (e se le autorità lo ammetteranno).

Il Burundi ha praticamente ignorato il virus, e ha perfino espulso dal paese i rappresentanti dell’Oms. Gravi interferenze nella gestione dell’emergenza da parte del team dell’OMS avevano indotto il presidente Pierre Nkurunziza a prendere questa decisione. Secondo alcuni articoli la moglie di Nkurunziza era positiva al covid-19”.

A fine maggio sui giornali keniani erano uscite notizie sul ricovero in ospedale a Nairobi di Denise Nkurunziza, la first lady burundese, per covid-19. “Le autorità in Burundi sono state accusate di aver deliberatamente minimizzato la minaccia della pandemia”, che nel paese ha contagiato, secondo i dati ufficiali, 83 persone, di cui una è morta.


Una morte misteriosa come tutte quelle che si sono verificate in Africa,infatti negli ultimi anni circa 22 esponenti politici che mettevano il bastone tra le ruote alle potenze coloniali hanno perso la vita. Ma come al solito sono solo strane “coincidenze”…

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