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Cashback: rimborsi errati, mancano le transazioni, boom di proteste

Molte persone che hanno aderito alla prima fase del piano cashback varato dal governo stanno facendo sentire la propria voce. Le associazioni dei consumatori stanno accogliendo reclami da tutta Italia per portarli all’attenzione del governo.

La prima fase del piano cashback di Natale si è conclusa il 31 dicembre. I richiedenti sono in attesa del rimborso sul proprio conto corrente del 10% delle spese sostenute (con pagamenti tracciabili) nel periodo di festività natalizie.
Da pochi giorni infatti viene visualizzato l’importo del rimborso cashback nella sezione “Portafoglio” dell’app IO della Pubblica Amministrazione, ed è da questo momento che sono partite le proteste.

Cashback app IO Portafoglio
App IO sezione Portafoglio – screenshot YouTube canale: HDblog

Ricordiamo che l’app IO è l’applicazione per smartphone che i consumatori hanno dovuto scaricare per richiedere il rimborso cashback. Nell’applicazione hanno inserito i propri dati personali compreso l’IBAN dove ricevere il rimborso. Tutti gli acquisti fatti con pagamenti tracciabili vengono visualizzati sull’app con l’ammontare del rimborso. Vediamo il motivo per cui molti fruitori stanno protestando.

Le proteste dei fruitori del cashback

Molti consumatori lamentano una anomalia dell’app IO sostenendo che l’ammontare del rimborso non è esatto per via del fatto che mancano molte transazioni. Si tratta di acquisti fatti in esercizi commerciali, con carta di credito o debito, che sarebbero dovuti rientrare nel cashback, ma che non sono stati calcolati. Alcune associazioni dei consumatori come l’Adiconsum stanno raccogliendo i reclami e sollecitando maggiori controlli da parte degli organi competenti.

Ma l’ente autorizzato a raccogliere i reclami e segnalazioni riguardo il cashback di stato è la concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici Consap. Se anche tu hai notato una anomalia del genere, e non ti quadrano i conti per quanto riguarda il rimborso, non esitare a rivolgerti all’ente sopra citato tramite l’apposito link.

Precisazioni

Teniamo a precisare che nel caso in cui non vengano visualizzate tutte le transazioni il motivo potrebbe derivare da un “paletto” presente nella normativa.
Viene registrata solo una transazione effettuata da una persona in un esercizio commerciale nello stesso giorno. Se vi recate in un negozio più di una volta nella stessa giornata, effettuando quindi diverse transazioni, verrà registrato solo il primo pagamento.

Come molti sanno, il casback per ogni singola transazione prevede un tetto massimo di spesa pari a 150 euro. Ciò sta a significare che se si effettua una spesa di 200 euro, verrà rimborsato sempre il 10% di 150 euro, ovvero 15 euro.
Per questo molti hanno pensato di frazionare l’intera spesa in scaglioni da 150 euro o inferiori per ottenere il rimborso massimo e non perdere soldi, ma è andata male.

Recarsi più volte nello stesso esercizio commerciale nello stesso giorno oppure pagare con più transazioni non serve a nulla in quanto solo la prima verrà registrata. La decisione sopra descritta è stata presa proprio per evitare questo tipo di raggiro.
Se riscontri delle transazioni mancanti e pensi che il motivo sia quello appena citato è inutile presentare il reclamo.

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