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Caro energia e gas: conviene riscaldare casa con i condizionatori o con i termosifoni? Vediamo caso per caso

Col il caro energia e il caro gas sono molti a chiedersi quale sia la scelta più economica da fare per il riscaldamento domestico. Climatizzatori o gas? Qual è la fonte di energia più economica per riscaldare casa? Dipende dalle situazioni e ogni caso andrebbe valutato separatamente. Vediamo quando converrebbe utilizzare gli split  e quando utilizzare la caldaia a gas ci farebbe risparmiare di più.

Non tutti sanno che possono sfruttare i condizionatori anche per riscaldare casa. In molti temono che questi consumino troppa energia in modalità di riscaldamento. E’ vero che i climatizzatori consumano più energia in modalità di riscaldamento rispetto a quando sono in modalità di raffrescamento, ma ciò non vuol dire che siano meno convenienti di altri sistemi di riscaldamento. In alcuni casi conviene utilizzarli in sostituzione agli altri sistemi di riscaldamento, in altri casi invece potrebbero rappresentare un costo in più. Vediamo quando convengono di più i climatizzatori e quando i termosifoni.

Quando conviene utilizzare i condizionatori per riscaldare casa

Consumo energetico di un climatizzatore
Consumo energetico di un climatizzatore © YouTube Moca Clima by Peppe Morra

I climatizzatori sono dotati di pompa di calore, e se impostati in maniera corretta possono far risparmiare sul riscaldamento di casa. In molti casi possono essere più convenienti rispetto ad altri sistemi di riscaldamento.
Al esempio, in case non troppo grandi, di massimo 80 mq, coibentate e senza dispersioni di calore, questi apparecchi rappresentano il sistema di riscaldamento più conveniente. il risparmio si ottiene però solo mediante l’istallazione di split non superiori a 12.000 BTU. I climatizzatori di potenza superiore impattano molto di più sulla bolletta della luce.

Un altro caso in cui conviene utilizzare i climatizzatori è ad esempio quando la casa viene riscaldata solo poche ore al giorno. Quando tutti gli inquilini sono fuori casa per la maggior parte della giornata, e c’è bisogno della casa calda solo da tardo pomeriggio a sera, il condizionatore potrebbe essere sicuramente la soluzione più economica. Accendere questi dispositivi per poche ore è sicuramente più conveniente e meno dispendioso rispetto ad accendere la caldaia per lo stesso numero di ore.

Una caldaia a gas accesa nel tardo pomeriggio, porterà l’ambiente a temperatura poco prima di andare a dormire, il risultato ottenuto è che si sta al freddo per la maggior parte del tempo consumando comunque una grossa quantità di gas.

Scaldano prima rispetto ai termosifoni

Un condizionatore  emana aria calda e riscalda rapidamente un ambiente, molto prima rispetto ad un termosifone. Al contrario, i termosifoni per riscaldare un ambiente impiegano molto più tempo, e stando agli attuali prezzi del gas continuano a convenire sempre meno. La situazione cambia invece quando l’impianto di riscaldamento è formato da termoconvettori. In tal caso, una volta che la caldaia avrà scaldato tutta l’acqua presente nell’impianto, i termoconvettori emanano aria calda riscaldando rapidamente gli ambienti, e la caldaia va in modalità di mantenimento consumando meno gas.

Tengo a precisare che i climatizzatori, oltre a riscaldare l’aria svolgono anche la funzione di deumidificatori. Sono fortemente consigliati quindi in zone umide, con alta percentuale di giornate piovose, e in case con presenza di muffa.

Quanto consumano

Questi dispositivi sono dotati di una tecnologia ad inverter, ciò si traduce in minor consumo con massima resa. In genere consumano tra i 300 e i 600 watt in modalità di mantenimento di temperatura, 1.000 watt all’accensione a pieno regime.
Di seguito vi mostro un video molto interessante realizzato da “Moca Clima by Peppe Morra”, relativo al consumo effettivo di un condizionatore per riscaldare. Buona visione.

Ma i climatizzatori non sono sempre consigliati per riscaldare casa. Vediamo quando non conviene utilizzarli.

Quando conviene utilizzare gas, pellet o altre fonti di energia per riscaldare casa

Zone con inverni particolarmente rigidi

Nelle zone in cui ci sono inverni particolarmente rigidi, come ad esempio nel nord Italia, i climatizzatori non sono sicuramente la scelta ideale per riscaldare casa. In tal caso consumerebbero troppa energia in quanto sarebbero quasi perennemente a pieno regime. Dato che una volta raggiunta la temperatura impostata, questa scende rapidamente provocando la riattivazione del condizionatore a pieno regime, rappresenterebbe un vero e proprio salasso in bolletta.

In queste zone però conviene comunque utilizzarli nei periodi transitori tra la primavera e l’estate e tra l’autunno e l’inverno. In questi periodi le temperature non sono troppo basse e un condizionatore riscalderebbe rapidamente un ambiente senza consumare troppa energia.  Una volta arrivato il rigido inverno, in queste zone convengono comunque le caldaie a gas, a pellet o altri sistemi di riscaldamento.

Necessità di avere una casa calda 24 ore su 24

Un altro caso in cui non conviene scaldarsi con i condizionatori è quando si ha la necessità di tenere la casa a temperatura 24 ore su 24. I motivi possono essere molteplici: la presenza di bambini in casa per la maggior parte della giornata, presenza di anziani eccetera. Quando si ha la necessità di una casa sempre calda in ogni momento della giornata, stando ai prezzi attuali dell’energia, scaldarsi con i climatizzatori si traduce in un salasso in bolletta. Tenere un climatizzatore sempre acceso ha un costo non indifferente in termini energetici, specie se in casa ce ne sono molti. In tal caso conviene sicuramente scaldarsi con sistemi alternativi come termo-camini, caldaie a gas, pellet, biomasse eccetera.

Di seguito vi mostro un video che spiega in dettaglio quando convengono i climatizzatori per riscaldare casa, come utilizzarli e tanti altri dettagli. Buona visione.

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