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“Arcora troppa gente in giro”. Sindaci varano misure ancora più stringenti

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C’è ancora troppa gente in giro in tutta Italia e i contagi non si fermano. I ripetuti appelli del governo al buonsenso e alla responsabilità non sono risultati efficaci in molte città italiane, per questo molti sindaci sono stati costretti a varare misure straordinarie e divieti ancora più stringenti. Vediamone alcune:

Cuneo

Prevista la chiusura dei parchi giochi bimbi, comprese le aree dei Giardini Fresia e di Villa Sarah e i cimiteri comunali (accessibili solo per le cerimonie di sepoltura). Chiusi aili nido e mense scolastiche. (La stampa)

Rivoli, Collegno e Grugliasco

I Sindaci di Grugliasco, Collegno e Rivoli uniti nella scelta: nei 3 Comuni, dalla mezzanotte di oggi entra in vigore l’ordinanza che vieta l’accesso alle aree verdi pubbliche.
La decisione è quella di chiudere, senza se e senza ma,  i parchi e i giardini pubblici, le aree verdi attrezzate di proprietà pubblica, le piastre sportive e i play ground, tutte le aree cani, gli orti urbani di Collegno, Grugliasco e Rivoli. (La stampa)

Villafranca

Ancora troppa gente in giro a Villafranca. E così il sindaco Roberto Dall’Oca ha emesso una nuova ordinanza ancora più stringente. Fino a mercoledì 25 marzo, dunque, a chiunque è vietato l’accesso alle piste ciclopedonali, alle strade vicinali di uso pubblico – quelle fuori dal centro abitato – e alle aree verdi comunali. (L’Arena)

Isernia

Alla luce di tali comportamenti il sindaco Giacomo d’Apollonio ha deciso, così come accaduto in altre realtà italiane, la chiusura di parchi verdi della città. Per questo con apposita ordinanza ha disposto l’immediata chiusura della Villa Comunale, del Parco della Rimembranza, della Piazzetta dei Giovani Ricercatori e di tutte le aree gioco presenti sul territorio comunale, fino al 3 aprile. (isnews.it)

Milano

Ieri è stato chiesto ad Atm di chiudere dalle 14 alle 20 la fermata Tre Torri della M5, la linea Lilla della metropolitana, perché troppa gente scendeva lì per andare al parco di Citylife. (La Repubblica)

Bergamo

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, spegne il wifi comunale. Il primo cittadino stacca il wi-fi per evitare assembramenti: “Nuova necessaria chiusura: oggi tocca al Wi-FI comunale, gratuito e disponibile in tutti i quartieri della città, nelle piazze e nei giardini. Abbiamo dovuto spegnerlo perché si formavano capannelli di persone in prossimità degli hot spot che ripetono il segnale”. (unionesarda.it)

Viadana

L’Amministrazione Comunale ha deciso di “buttare il cuore oltre l’ostacolo” usando tutte le armi che ha a propria disposizione per combattere questa emergenza.
Chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici; chiusura al pubblico dei cimiteri comunali; divieto di transito a piedi o in bicicletta sulle sommità arginali dei fiumi Po e Oglio;  divieto di utilizzo delle piste ciclabili; chiusura dei distributori automatici di bevande e alimentichiusura degli autolavaggisospensione dei mercati settimanali su tutto il territorio comunale compresi i generi alimentari.

Speriamo che a questi comuni ne seguano tanti altri con misure ancora più stringenti. Non è possibile che per l’incoscienza di alcuni debbano pagarla tutti gli italiani.

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