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A che temperatura hai regolato il frigorifero? Questa è quella ideale per il massimo risparmio in bolletta

Regolare in modo sbagliato la temperatura del frigorifero si traduce in un maggiore consumo di energia e in una mal conservazione degli alimenti. Vediamo come impostarla al meglio per un risparmio in bolletta assicurato.

Regolazione temperatura frigorifero
Regolazione temperatura frigorifero

Il frigorifero è tra gli elettrodomestici che influiscono di più sulla bolletta della corrente elettrica, specie se mal regolato. Come tutti sanno è dotato di termostato, e si pone in modalità di risparmio energetico solo quando raggiunge la temperatura impostata. Più mantiene tale temperatura, meno consuma in termini di energia. Inoltre una temperatura stabile permette una migliore conservazione degli alimenti.

Un frigorifero mal regolato ha difficoltà sia nel raggiungere la temperatura impostata, sia nel mantenerla il più possibile, ciò si traduce in un maggior consumo di energia e in una mal conservazione dei cibi dovuta agli sbalzi.

La temperatura ideale del frigorifero per un risparmio in bolletta assicurato

La temperatura consigliata che garantisce un risparmio energetico e una buona conservazione va dai 4° ai 7°C. Nel periodo estivo è consigliato settare la temperatura categoricamente a 4° per una migliore conservazione degli alimenti.

Molti tendono ad abbassare troppo la temperatura per avere cibi e bevande sempre più fredde, ma questo è un grande errore. Da un lato raddoppia il consumo energetico del frigo in quanto più è bassa la temperatura impostata, più è difficile da raggiungere e mantenere, specie nel periodo estivo con il caldo afoso. Dall’altro una temperatura troppo bassa non fa la differenza in termini di conservazione degli alimenti.

Settare la temperatura sui frigoriferi moderni è facile, in quanto sono dotati di un display esterno che la rileva. Il problema sorge nei vecchi frigoriferi, i quali presentano un selettore manuale interno con dei numeri, più si sale di numero più si abbassa la temperatura. In tal caso bisognerebbe dotarsi di un apposito termometro e cercare di impostare il selettore in base alla temperatura rilevata.

Gli errori da evitare

La prima abitudine da evitare per non far lievitare i costi in bolletta è quella di aprire spesso la porta del frigo. Una volta aperta la temperatura interna scende rapidamente, specie nel periodo estivo, e di conseguenza l’elettrodomestico spinge alla massima potenza per raggiungerla nuovamente. Meno volte si apre il frigo meglio è.
La seconda abitudine sbagliata è quella di posizionare a casaccio gli alimenti all’interno, questa influisce sulla corretta conservazione degli stessi.

Il punto più freddo del frigo è lo scompartimento in basso, sopra il cassetto di frutta e verdura. Qui andrebbero conservati alimenti come carne e pesce.
Negli scomparti intermedi possono essere conservati altri alimenti come pasta ripiena, formaggi freschi ed i prodotti aperti da conservare in frigo. Infine, in alto vanno gli alimenti che tollerano temperature di circa 6°C, come i salumi, i formaggi stagionati e gli avanzi già cotti.

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