Se il tuo smartphone prende poco dentro casa, soprattutto in alcune stanze, non è detto che tu debba cambiare telefono o operatore. 5G instabile, muri che schermano il segnale, impostazioni della rete e posizione del dispositivo possono fare una grande differenza. Con alcuni test gratuiti puoi capire subito dove nasce il problema.
Se appena entri in casa le tacche del telefono diminuiscono, le chiamate iniziano a sentirsi male oppure Internet mobile rallenta, la tentazione è quella di pensare subito a un problema dell’operatore.
Non sempre è così.
Dentro un’abitazione il segnale deve superare muri, cemento armato, infissi, strutture metalliche e altri ostacoli. A volte bastano pochi metri per passare da una ricezione discreta a una quasi assente.
Ma c’è anche un altro dettaglio che molti non considerano: avere il 5G acceso non significa automaticamente avere il segnale migliore possibile.
In determinate condizioni, soprattutto dentro casa, una rete 4G/LTE più stabile può risultare più utilizzabile di un collegamento 5G debole e intermittente. Google permette infatti sui telefoni compatibili di scegliere, quando disponibile, tra diversi tipi di rete preferita, compresi 5G e LTE.
Ed è proprio da questa prova che conviene partire.
Il 5G non è sempre la scelta migliore dentro casa
Quando vedi la scritta 5G sullo schermo potresti pensare che il telefono stia utilizzando necessariamente la rete migliore. In realtà velocità e qualità del segnale sono due cose diverse.
Alcune frequenze utilizzate dalle reti mobili possono essere più sensibili agli ostacoli. Questo significa che una rete molto veloce all’esterno può diventare meno stabile attraversando muri e strutture dell’edificio.
Se quindi il telefono passa continuamente da 5G a 4G, oppure mostra poche tacche e Internet sembra andare a scatti, puoi fare una prova gratuita: impostare temporaneamente LTE/4G come rete preferita, se il tuo smartphone e il tuo operatore permettono di farlo.
Su molti Android il percorso si trova nelle impostazioni dedicate a Rete e Internet, SIM o Reti mobili. I nomi cambiano in base alla marca del telefono. Google, ad esempio, indica sui Pixel la possibilità di scegliere il tipo di rete preferito, tra cui 5G e LTE, in base alle opzioni disponibili con l’operatore.
Non significa che il 4G sia sempre migliore del 5G. È semplicemente una prova. Se con LTE il telefono mantiene una connessione più stabile dentro casa, hai individuato un possibile motivo del problema senza spendere un euro.
Ma c’è un test ancora più utile, perché permette di capire se la colpa è davvero della rete oppure del tuo smartphone.
Fai questa prova con un altro telefono o con un’altra SIM
Prima di cambiare operatore, prova a fare un piccolo confronto. Se in casa hai un familiare con un altro smartphone, guarda quante tacche riceve nello stesso punto. È importante però confrontare, se possibile, dispositivi collegati allo stesso operatore.
Se entrambi prendono male nello stesso punto, è molto probabile che sia la zona della casa a schermare il segnale. Se invece l’altro telefono prende molto meglio, vale la pena approfondire.
Puoi fare alcune prove senza acquistare nulla:
- metti, se possibile, la tua SIM in un altro smartphone e controlla come si comporta;
- prova temporaneamente un’altra SIM nel tuo telefono;
- confronta la ricezione nella stessa stanza e nello stesso punto;
- fai la stessa prova anche fuori dall’abitazione;
- verifica se il problema riguarda solo Internet oppure anche le chiamate vocali.
Questi piccoli test sono molto più utili del semplice conteggio delle tacche.
Se la tua SIM prende bene su un altro telefono, ad esempio, il problema potrebbe riguardare impostazioni o dispositivo. Se invece continua a prendere male anche lì, diventa più probabile un problema di copertura o della SIM stessa.
C’è poi un altro controllo che viene spesso trascurato: la selezione della rete dell’operatore. Su alcuni telefoni puoi verificare se la rete viene scelta automaticamente. Google indica anche la possibilità, sui dispositivi compatibili, di selezionare l’operatore dalle reti disponibili.
Non conviene cambiare impostazioni a caso, ma disattivare e riattivare la selezione automatica può costringere il dispositivo a registrarsi nuovamente sulla rete. E se il problema si presenta soprattutto durante le telefonate, c’è una funzione ancora più interessante.
Con poco segnale puoi usare la rete Wi-Fi per telefonare
Se nella tua abitazione il Wi-Fi funziona bene ma il segnale mobile è scarso, controlla se il telefono e il tuo operatore supportano le Chiamate Wi-Fi. È una funzione particolarmente utile proprio nelle case dove la copertura cellulare è debole.
In pratica il telefono può utilizzare la connessione Wi-Fi per effettuare o ricevere chiamate, invece di affidarsi solamente al segnale dell’antenna mobile. Apple consiglia espressamente le Chiamate Wi-Fi quando il segnale cellulare dell’iPhone è debole. La disponibilità, però, dipende anche dall’operatore telefonico.
Anche Google prevede la funzione sui Pixel compatibili e ricorda che non tutti gli operatori la supportano. Questa soluzione non aumenta realmente le tacche dell’antenna, ma può risolvere quello che interessa davvero: riuscire a telefonare bene anche dove il cellulare prende poco.
Se invece il problema riguarda anche la connessione dati e continua nonostante le prove precedenti, prima di pensare all’assistenza puoi tentare un ultimo controllo. Il ripristino delle impostazioni di rete può eliminare configurazioni errate che si sono accumulate nel tempo. Sia Apple sia Google includono questa procedura tra le soluzioni ai problemi di connettività.
Devi però usarla come ultima prova, perché può cancellare reti Wi-Fi memorizzate, password, impostazioni VPN e altre configurazioni di rete, a seconda del telefono. Prima ancora di arrivare a questo punto, fai una verifica molto semplice: spegni il Wi-Fi, esci davanti casa e osserva il segnale mobile.
Se fuori torna forte, il telefono probabilmente funziona correttamente ed è l’edificio a ostacolare la ricezione. Se invece continua a prendere poco anche all’aperto e in diversi punti della zona, allora diventa più sensato verificare la copertura dell’operatore o eventuali problemi della SIM.
La cosa importante è non partire subito dalla soluzione più costosa. Cambiare telefono, comprare dispositivi aggiuntivi o passare a un altro operatore dovrebbe venire dopo aver capito dove nasce realmente il problema.







