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Quanti contanti è possibile prelevare al mese dal conto corrente?

Esistono dei limiti per quanto riguarda i prelievi di denaro contante dal conto corrente, superati i quali scattano immediatamente i controlli del fisco. Ecco quali sono.

Prelievo dal conto corrente
Prelievo dal conto corrente – Foto di RODNAE Productions da Pexels

Il conto corrente di ogni italiano è costantemente sotto controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, la quale fa scattare un campanello d’allarme qualvolta si dovessero verificare movimenti sospetti di denaro contante in entrata o in uscita, in particolare prelievi e versamenti. Ciò che il Fisco italiano si pone come principale obiettivo, è capire la provenienza del denaro contante che viene versato, e la destinazione del denaro che viene prelevato.

Per quanto riguarda i prelievi, è molto difficile capire la destinazione finale del denaro contante. Per questo è stata stilata una normativa fiscale che pone dei limiti, al di sopra dei quali i prelievi vengono considerati sospetti, e di conseguenza il correntista viene messo sotto la lente di ingrandimento. Vediamo quali sono i limiti di prelievo di denaro contante dal conto corrente.

Conto corrente: i limiti che regolano i prelievi in contanti

Iniziamo col precisare che oltre al limite sul prelievo, ne esiste anche uno riguardo i pagamenti in contanti. Gli ultimi governi che si sono succeduti hanno di volta in volta modificato l’importo in contanti che si può pagare per l’acquisto di un bene o un servizio. Ad oggi il limite è fissato a 2000 euro, ma dal 1° gennaio 2022 verrà ridotto a 1000 euro.

Questo però non influisce sul limite di prelievo in contanti, il quale si aggira attorno ai 10 mila euro al mese in base all’istituto di credito. Il superamento di tale soglia potrebbe far scattare la segnalazione da parte dell’istituto all’Unità di informazione finanziaria (UIF), in quanto il prelievo di una somma così ingente di denaro contante viene considerata una operazione sospetta.

In genere una banca, prima di passare la segnalazione alla UIF, chiede al correntista spiegazioni sull’operazione, o sulle operazioni la cui somma porta allo sforamento dei 10 mila euro mensili. La UIF, se considera l’operazione anomala passa la segnalazione alla Procura della Repubblica, la quale ha la facoltà di decidere se far partire o meno le indagini.

Quindi sappiate che se prelevate dal vostro conto corrente più di 10 mila euro in un mese, molto probabilmente finirete sotto la lente di ingrandimento del Fisco.

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