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M5S: chi percepisce il Reddito di Cittadinanza potrà fare da steward nelle spiagge libere

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La proposta è stata avanzata dal Movimento Cinque Stelle, lo stesso che ha ideato e creato il Reddito di Cittadinanza. I percettori potranno essere impiegati come steward nelle spiagge libere per controllare che vengano rispettate le norme anti contagio, ossia che i bagnati rispettino le regole, cioè il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

Nelle linee guida stilate dall’Ufficio di presidenza di Anci per i Comuni c’è anche l’ok a utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza per fare lo steward sulle spiagge libere. Dovranno “dirigere il traffico” per evitare assembramenti e contribuire a rendere sicure le ore trascorse al mare. Starà ai comuni dei litorali italiani accogliere o meno la proposta, una cosa è certa, da oggi sono autorizzati a farlo: identificare i percettori, selezionarli, proporre la mansione, e, in caso di rifiuto, segnalarlo (ricordiamo che il RDC prevede che il terzo rifiuto comporta la perdita del sussidio).

Questo provvedimento rientra nella fase2 del reddito di cittadinanza che prevede per l’appunto un posto di lavoro (anche temporaneo) per i percettori.
Secondo gli ultimi dati rilasciati dal presidente di Anpal, Mimmo Parisi, emerge che, ad oggi, sono 39.760 le persone che hanno avuto un contratto di lavoro dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza, con un balzo in avanti di circa 11 mila rispetto al 10 dicembre 2019 (+38,2%).

Dato ancora molto basso rispetto alle aspettative del Movimento, rallentato anche dallo scoppio della pandemia, ma che denota che la fase 2 è partita da mesi, anche se non pubblicizzata da mass media e organi di informazione.
Tornando all’impiego come steward nelle spiagge italiane, finora la Liguria è stata la prima regione ad accogliere la proposta

Con le linee guida che l’Ufficio di presidenza di Anci Liguria ha scritto per i Comuni (che sono anche liberi di non seguirle), la liguria è la prima Regione a mettere in pratica l’idea, ma altre Regioni potrebbero seguire il suo esempio. Tra i punti principali delle linee guida c’è appunto la possibilità per i Comuni di utilizzare chi ha il reddito di cittadinanza per fare lo steward sulle spiagge libere.

Dovranno far rispettare le misure di distanziamento sociale previste per le spiagge:
Ogni spiaggia sarà suddivisa in stalli da 10 mq (distanza minima tra gli ombrelloni 3m) per 2/3 e in stalli da 4 mq (distanza minima tra gli asciugamani 1.5m) per la restante parte, in modo da poter ospitare sia nuclei familiari (massimo 4 persone) che single.

Gli stalli saranno delimitati con paletti, bandierine o sacchi numerati, dei punti di riferimento corrispondenti agli stalli. All’ingresso sarà inoltre presente uno steward che assegnerà lo stallo da occupare, quando tutti gli stalli sono saturi sarà vietato l’ingresso in spiaggia. Non saranno più consentiti quindi gli assembramenti che si verificano specie sulle spiagge libere, dove fino allo scorso anno un bagnante poteva piazzare il suo ombrellone anche ad un metro di distanza da un altro.

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