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Incolpare sempre gli altri dei propri problemi è sinonimo di debolezza.

incolpare gli altri sinonimo di debolezza

L’arte di incolpare gli altri su buona parte dei propri problemi è molto diffusa nella nostra società.

Incolpando pensiamo di scaricare le nostre responsabilità, troviamo un pretesto per non affrontare i nostri problemi perchè in realtà siamo troppo deboli per farlo. Sentendoci vittime, riusciamo a giustificare quello che accade. In questo modo, non abbiamo bisogno di fare niente, è sufficiente lamentarsi e aspettare.

Troppo spesso ad esempio tendiamo ad etichettare come principale causa dei nostri problemi o del nostro malessere circostanze, amici, parenti, politici. Certo, la causa potrebbe essere esterna, ma il problema è che non ci poniamo mai le domande: cosa possiamo fare per evitare che una persona ci faccia del male o che un politico ci tolga un diritto? Noi attivamente cosa stiamo facendo per migliorare la nostra vita? Sono solo gli altri il problema o anche noi stessi?

Preferiamo invece dire: “è colpa sua, tutta colpa sua“, per ripulire la nostra coscienza, ma la nostra vita resta “sporca” e con gli stessi problemi irrisolti.
Anche quando apparentemente non c’è una causa esterna al nostro malessere cerchiamo di trovarla (mai in noi stessi), perchè trovare qualcuno a cui dare la colpa può darci la sensazione che ormai si sia risolto. Ma è e resterà solo una sensazione….

Oltre a non risolvere i problemi, cosa comporta dare la colpa agli altri?

La colpa è una difesa. E spendere tempo ad attribuire le nostre carenze agli altri o alle situazioni, non aiuta nel cammino di una crescita personale.
Se è sempre tutta colpa degli altri, allora significa che non abbiamo le redini della situazione, ne il potere di cambiare qualcosa. Tutto ciò è segno di una evidente debolezza.
Attribuire la colpa agli altri non è ciò che rende una persona forte e vincente, ma che, anzi, la mette davanti ad un proprio limite.

Cosa sarebbe meglio fare invece di incolpare?

Quando esiste veramente una persona o circostanza responsabile dei nostri mali non dovremmo prenderci tutta la colpa ,ma essere in grado di accettare le nostre  responsabilità quando è appropriato.

L’unico modo di migliorare e crescere consiste nell’essere obiettivi al momento di riconoscere i propri errori. Dovremmo sviluppare la capacità di rispondere alla vita e di criticare noi stessi, evitando gli effetti di una bassa autostima o della vanità.

Non c’è nulla di cui vergognarsi se si commette un errore o se si fallisce in qualcosa. Solo una critica obiettiva delle cause ci sarà utile per migliorare come persone. Schivare le proprie responsabilità non è sinonimo di crescita, solo analizzare le cause e riconoscendo le nostre debolezze e i nostri limiti, per trovare una soluzione e risolvere il problema aiuta a crescere.

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