Il termosifone è caldo al tatto, soprattutto nella parte alta, ma la stanza resta fredda e poco confortevole. Una situazione molto comune che porta a pensare subito alla caldaia o alle bollette troppo alte. In realtà, spesso il problema è un insieme di errori ignorati, semplici ma decisivi, che impediscono al calore di diffondersi bene.
Quando il termosifone scalda solo in alto, il disagio si sente subito. Accendi il riscaldamento, aumenti la temperatura, ma il freddo resta. Il calore sembra fermarsi, non gira, non avvolge la stanza. Questo succede perché il termosifone non lavora nel modo corretto, anche se appare caldo. Il punto è che il calore deve circolare, non restare bloccato. E quando qualcosa lo ostacola, il risultato è sempre lo stesso: più consumi, meno comfort. Capire cosa succede davvero è il primo passo per risolvere il problema senza interventi inutili.
Perché il termosifone è caldo sopra e freddo sotto
Uno dei motivi più conosciuti è la presenza di aria all’interno del termosifone. L’aria sale verso l’alto e crea un blocco, impedendo all’acqua calda di scendere. Così la parte alta diventa calda, mentre quella bassa resta fredda. Ma non è sempre solo colpa dell’aria.
Un’altra causa molto frequente è la cattiva circolazione dell’acqua. Se l’impianto è sbilanciato, alcune stanze ricevono più calore e altre meno. Inoltre, se le valvole non sono regolate bene, l’acqua calda non passa in modo uniforme. In questi casi il termosifone funziona a metà, dando l’illusione di scaldare, ma senza risultati reali. Il problema diventa ancora più evidente quando il calore resta in alto e non raggiunge le zone dove vivi davvero.
I sedimenti: il problema che quasi nessuno considera
Prima di pensare a soluzioni drastiche, è importante conoscere un altro nemico silenzioso del riscaldamento. Nei termosifoni e nelle tubazioni si accumulano nel tempo sedimenti, come fanghi, calcare e residui metallici. Questi si depositano soprattutto nella parte bassa, proprio dove il calore dovrebbe diffondersi.
Ecco cosa succede quando i sedimenti aumentano:
l’acqua calda fatica a circolare
il termosifone scalda solo in alto
il calore si disperde
i consumi aumentano senza benefici reali
I sedimenti non si vedono, non fanno rumore e non danno segnali evidenti, ma incidono molto sul rendimento dell’impianto. È uno dei motivi per cui sfiatare manualmente non basta, anche quando l’aria sembra uscire correttamente.
Come risolvere il problema e migliorare subito il calore
La buona notizia è che spesso non serve cambiare impianto. Il primo passo è eliminare l’aria in modo continuo e controllato. In questo senso, questa 👉 valvola di sfiato automatica per termosifoni può aiutare a mantenere l’impianto più efficiente nel tempo, evitando che l’aria si accumuli di nuovo e blocchi la circolazione del calore.
Subito dopo, è importante liberare il termosifone. Evita mobili troppo vicini, tende pesanti o copritermosifoni che bloccano il flusso di calore. Anche piccoli ostacoli possono ridurre molto l’efficacia del riscaldamento.
Se il problema persiste, è probabile che ci siano sedimenti accumulati all’interno. In questi casi, una pulizia dell’impianto o un lavaggio dei termosifoni permette di ripristinare una circolazione corretta, migliorando subito la resa e riducendo gli sprechi.
Infine, gestire il riscaldamento con una temperatura più stabile aiuta a scaldare meglio gli ambienti e a contenere i consumi. Spesso basta intervenire su questi dettagli per trasformare una casa fredda in uno spazio più caldo, confortevole e accogliente, senza spese inutili.







