Ogni volta che ti fermi al semaforo il motore si spegne, poi riparte da solo. Il sistema start&stop è ormai ovunque, ma in tanti consigliano di usarlo poco o di disattivarlo. C’è chi lo vede come un rischio per l’auto e chi come un grande risparmio. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
Negli ultimi anni lo start&stop è diventato quasi obbligatorio sulle auto nuove. Serve a ridurre consumi ed emissioni, soprattutto in città. Eppure molti automobilisti lo disattivano ogni giorno, spesso senza sapere bene il perché. C’è chi lo fa per abitudine, chi per paura di rovinare l’auto e chi perché lo trova semplicemente fastidioso. Capire come funziona davvero ti aiuta a scegliere se usarlo o no, senza farti influenzare da false convinzioni.
Perché lo start&stop non piace a molti automobilisti
Il primo motivo per cui tante persone non amano lo start&stop è molto semplice: la sensazione di disagio. Spegnimenti e riavvii continui possono dare l’idea che l’auto venga stressata, anche se in realtà il sistema è progettato per questo. Quando il motore si spegne al semaforo e poi riparte, tu lo senti, e questo basta a farti pensare che qualcosa non vada.
Un altro punto riguarda la batteria. Le auto con start&stop usano batterie specifiche, più robuste, come le AGM o EFB, pensate per sopportare molti avviamenti. Il problema nasce quando la batteria invecchia o viene sostituita con un modello non adatto. In questi casi lo start&stop può affaticarla di più, portando a cambi più frequenti e costosi. Ed è qui che nasce la cattiva fama del sistema.
C’è poi la questione del comfort di guida. In città, tra semafori e traffico, il motore può spegnersi e riaccendersi decine di volte. Alcuni trovano questo comportamento snervante, soprattutto quando la ripartenza non è immediata. Anche piccoli ritardi o leggere vibrazioni diventano fastidiosi nell’uso quotidiano.
Infine, molti temono una maggiore usura del motorino di avviamento e di altri componenti. In realtà, sulle auto moderne, questi pezzi sono rinforzati proprio per reggere lo start&stop. Ma la paura resta, soprattutto tra chi ha avuto problemi in passato.
Quando lo start&stop può creare più problemi che vantaggi
Ci sono situazioni in cui usare sempre lo start&stop non è così utile. Se guidi spesso fuori città o in strade scorrevoli, il motore resta acceso quasi sempre. In questi casi il risparmio di carburante è minimo, mentre gli spegnimenti diventano solo una seccatura.
È importante capire anche quando il sistema lavora male. Se la batteria è debole, se l’auto fa solo tragitti molto brevi o se usi spesso climatizzatore e accessori elettrici, lo start&stop può entrare in funzione meno correttamente. Proprio per questo, su molte auto, il sistema si disattiva da solo quando rileva condizioni non ottimali.
Prima di elencare i casi più comuni, è utile chiarire una cosa: disattivarlo ogni tanto non è un errore, ma farlo sempre senza motivo potrebbe farti perdere dei benefici.
I casi in cui molti scelgono di usarlo poco sono:
Traffico molto lento, con fermate di pochi secondi
Batteria non più efficiente o non specifica per start&stop
Clima estremo, con caldo o freddo intenso
Uso frequente di accessori elettrici che consumano energia
In queste situazioni, spegnere il motore di continuo porta poco vantaggio reale. Anzi, può aumentare lo stress della batteria senza un vero risparmio.
Quando conviene usarlo e perché non è il “nemico” dell’auto
Nonostante le critiche, lo start&stop non è un sistema dannoso di per sé. Anzi, se usato nel modo giusto, può portare benefici concreti. In città, con soste lunghe ai semafori o in coda, il motore spento fa risparmiare carburante e riduce le emissioni, soprattutto nei centri abitati.
I motori moderni sono progettati per lavorare a temperature e condizioni precise. Spegnerli per qualche decina di secondi non li rovina, se tutto è in ordine. Inoltre, i sistemi elettronici controllano costantemente batteria, temperatura e carichi elettrici, decidendo quando è meglio spegnere il motore e quando no.
Il vero segreto è non vivere lo start&stop come un obbligo. È uno strumento, non una punizione. Se sei in coda lunga, usarlo ha senso. Se ti fermi un attimo per far passare un’auto, puoi tranquillamente disattivarlo. Nessun danno, nessun errore.
In conclusione, molti lo disattivano per abitudine o paura, ma spesso senza una vera ragione tecnica. Con una batteria adatta e una manutenzione normale, lo start&stop non accorcia la vita dell’auto. Sta a te capire quando ti conviene davvero e quando, invece, è solo una funzione in più che puoi anche ignorare.







