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Perché i call center hanno il tuo numero anche se non l’hai dato a nessuno

un telefono cellulare che "esplode" di notifiche e icone di cornette telefoniche, circondato da un'ombra scura che rappresenta i server dei call center

I call center oggi riescono a recuperare il tuo numero di cellulare attraverso la vendita legale di database tra aziende o tramite software che generano numeri casuali. Anche se sei convinto di non averlo mai diffuso, basta un vecchio contratto o un clic per un concorso online per finire nelle loro liste proprio in questo momento.

Ti sei mai chiesto come sia possibile che un operatore telefonico ti chiami proprio mentre sei a tavola, conoscendo magari anche il tuo nome e cognome? La sensazione è quella di essere osservati, ma la spiegazione è molto più terrena e legata ai soldi. In questo esatto momento, il tuo numero di telefono sta viaggiando su dei binari digitali che collegano decine di aziende diverse.

Spesso pensiamo che la nostra privacy sia una cassaforte blindata, ma la realtà è che somiglia più a un colino. Ogni volta che navighi o firmi un foglio in un negozio, lasci una piccola traccia. Molti credono che sia colpa del caso, ma c’è un sistema enorme che lavora dietro le quinte per fare in modo che quel telefono squilli proprio quando non vorresti. Questo accade per un motivo ben preciso che quasi nessuno nota quando ha fretta di finire una pratica.

Il segreto dei database condivisi

La verità è che il tuo numero di cellulare è diventato una merce preziosa che viene venduta e comprata continuamente. Quando attivi una nuova offerta per la luce, apri un conto in banca o semplicemente richiedi la tessera fedeltà del tuo supermercato preferito, ti mettono davanti dei fogli pieni di scritte minuscole. Per fare in fretta, quasi tutti mettiamo le crocette dove ci viene indicato senza leggere bene.

È proprio in quegli istanti che spesso diamo il permesso di comunicare i nostri dati a società terze. Questo significa che l’azienda con cui hai fatto il contratto può legalmente passare il tuo contatto ad altre ditte che si occupano di marketing. È un giro infinito: l’azienda A vende alla B, che a sua volta rivende alla C. Alla fine della fiera, il tuo numero finisce nei computer di un call center che magari si trova dall’altra parte del mondo.

Ti chiamano perché per loro sei un potenziale cliente già “approvato” da qualcun altro. Molti pensano che basti cancellarsi da una lista per risolvere, ma purtroppo i tuoi dati possono restare “vivi” nei loro sistemi per anni. Spesso la colpa non è nemmeno di una persona fisica, ma di un meccanismo automatico che non dorme mai. Ma non è solo una questione di contratti scritti, perché a volte il pericolo arriva da un semplice clic fatto dal tuo smartphone mentre guardi un video.

Le trappole digitali e i concorsi a premio

Oltre ai documenti cartacei, oggi il modo più veloce per finire nel mirino dei venditori sono i social network e le pubblicità online. Ti sarà sicuramente capitato di vedere un annuncio che ti prometteva un buono spesa da 500 euro o la possibilità di vincere l’ultimo modello di cellulare semplicemente compilando un breve sondaggio. In quel momento la curiosità è tanta e pensi che, in fondo, lasciare il numero non costi nulla.

Invece, è proprio quello il momento in cui la tua tranquillità finisce. Quelle pagine sono create apposta per raccogliere migliaia di numeri attivi da rivendere immediatamente ai call center più aggressivi.

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Esistono diverse situazioni quotidiane in cui lasciamo queste “briciole” digitali senza accorgercene:

  • I siti che ti offrono un confronto gratuito tra le tariffe del gas o di internet;

  • Le applicazioni che scarichi sul telefono e che ti chiedono il permesso di leggere la tua rubrica contatti;

  • Le reti Wi-Fi libere dei centri commerciali che ti chiedono il numero per inviarti il codice di accesso;

  • I test divertenti su Facebook che ti dicono “a quale personaggio somigli” ma richiedono una registrazione.

Ognuno di questi passaggi alimenta un database gigante dove tu sei catalogato in base ai tuoi gusti e alle tue necessità. I call center sanno benissimo se sei una persona che cerca di risparmiare o se sei interessato a nuovi prodotti tecnologici. Tuttavia, esiste un metodo ancora più brutale e tecnologico che non richiede nemmeno che tu faccia un solo clic, ed è la ragione per cui anche chi non usa internet viene disturbato continuamente.

I computer che chiamano a caso

Esiste una tecnologia chiamata dialer automatico che è il vero incubo dei consumatori. Si tratta di computer potentissimi che compongono migliaia di numeri al minuto in modo del tutto casuale. In pratica, la macchina prova tutte le combinazioni possibili di cifre finché non trova una linea che squilla. Se tu rispondi, anche solo per dire “pronto chi è?”, il software registra che il tuo numero è esistente e attivo.

Da quel secondo, il tuo contatto vale molto di più e viene inserito in una lista di “numeri sicuri” che verrà usata per mesi. È per questo che a volte ricevi le famose chiamate mute, dove senti solo un rumore di fondo e poi cade la linea: il computer ha chiamato dieci persone contemporaneamente e l’operatore ha risposto alla prima, lasciando le altre nel vuoto. È una battaglia impari tra te e una macchina che non si stanca mai di provare ogni singola combinazione.

Questo spiega perché anche chi ha un numero nuovo di zecca o chi non lo ha mai dato a nessuno riceve comunque queste seccature. Molti si sentono impotenti di fronte a questo assedio continuo, ma conoscere come funzionano questi “cacciatori di numeri” è il primo passo per capire come difendersi. Esistono infatti dei piccoli trucchi legali e delle impostazioni sul tuo telefono che possono drasticamente ridurre questi squilli indesiderati, ma bisogna sapere esattamente dove mettere le mani per non sbagliare.

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