Ogni anno migliaia di persone pagano il canone Rai senza essere obbligate. Succede perché l’esenzione non è automatica e molti se ne accorgono quando ormai è tardi. Siamo a gennaio e il 2026 è già iniziato: questo è il momento giusto per muoverti se hai diritto a non pagare.
Se rientri tra chi può evitare il canone Rai, devi saperlo subito: la domanda va presentata entro il 31 gennaio 2026 per ottenere l’esenzione per tutto l’anno. Se aspetti, anche solo qualche settimana in più, potresti pagare mesi inutilmente. Il canone infatti viene addebitato in automatico in bolletta, a prescindere dal tuo caso, se non presenti la dichiarazione.
Non possiedi alcun televisore in casa
Questa è la situazione più comune, ma anche quella più fraintesa. Se non hai un televisore in casa, non devi pagare il canone Rai, ma solo a una condizione: devi dichiararlo tu.
Molti pensano che basti non guardare la TV o usare solo il computer. In realtà la legge è molto chiara: il canone è dovuto solo se possiedi un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo.
Se non hai televisori, vecchi o nuovi, funzionanti o rotti, hai diritto all’esenzione totale.
È importante sapere che:
Smartphone, tablet e computer non contano
Anche se hai internet, non cambia nulla
Non importa se guardi streaming o piattaforme online
Conta solo una cosa: la presenza fisica di una TV in casa.
Se non c’è, puoi evitare il canone, ma senza dichiarazione continuerai a pagarlo lo stesso.
Sei over 75 e hai un reddito entro i limiti previsti
Questa esenzione è molto importante, ma spesso poco chiara. Se hai 75 anni compiuti e un reddito annuo basso, puoi non pagare il canone Rai anche se possiedi la TV.
Il limite di reddito è preciso:
8.000 euro annui complessivi, calcolati sommando il tuo reddito e quello dell’eventuale coniuge.
Inoltre, per avere diritto all’esenzione:
non devono convivere con te altre persone con reddito proprio
sono esclusi dal conteggio colf e badanti
Molti pensionati pensano che basti l’età. In realtà l’età da sola non basta, ma se rientri anche nel limite di reddito, non devi pagare nulla.
Anche in questo caso, però, senza domanda il canone continua ad arrivare.
Vivi in particolari condizioni previste dalla normativa
Esistono poi situazioni specifiche, meno diffuse, ma comunque previste dalla legge, in cui il canone Rai non è dovuto. Sono casi particolari, ma importanti da conoscere perché riguardano persone che spesso non vengono informate correttamente.
Rientri in queste condizioni se, ad esempio:
Vivi in strutture collettive dove la TV non è intestata a te
Sei soggetto a particolari regimi previsti dalla normativa
Non sei intestatario di utenze domestiche per motivi specifici
In questi casi il canone non deve essere pagato, ma ancora una volta serve la dichiarazione. Senza quel passaggio formale, l’addebito parte comunque.
Molte persone in queste situazioni non sanno di avere diritto all’esenzione e finiscono per pagare per anni senza motivo, pensando che “sia normale così”.
Come fare domanda per l’esenzione canone Rai 2026
La domanda si presenta tramite dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate. Puoi farla online, tramite i servizi fiscali, oppure inviando il modulo secondo le modalità indicate.
Il modulo ufficiale si scarica direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, qui:
👉 https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2302621/TV_esenzione_75_mod.pdf/b8298e2b-55df-8f5e-c79a-510745506e9e
Una volta compilato e inviato, la dichiarazione vale per l’anno di riferimento.
Se presenti la domanda entro il 31 gennaio 2026, l’esenzione copre tutto il 2026.
Se la presenti dal 1° febbraio al 30 giugno, vale solo da luglio in poi.
Perché non conviene rimandare
Il canone Rai non aspetta e non verifica da solo la tua situazione. Se non fai nulla, paghi, anche quando non dovresti.
Agire ora significa evitare addebiti inutili, niente rimborsi complicati e zero sorprese in bolletta.
Se rientri in uno di questi casi, gennaio è il mese decisivo. Bastano pochi giorni di ritardo per pagare un anno intero senza motivo.







