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Assegno sociale 2026: ecco quanti soldi riceverai se non hai mai lavorato

Coppia di anziani che controlla documenti e denaro a casa, simbolo dell’assegno sociale 2026 per over 67 senza contributi.

Nel 2026 i cittadini che hanno compiuto 67 anni e non hanno versato contributi riceveranno un assegno sociale di 546,24 euro al mese. Questa misura di sostegno serve ad aiutare chi si trova in difficoltà economica. Scopri subito tutti i requisiti necessari e come fare per non perdere questi soldi.

Se ti stai chiedendo quanti soldi ti spettano nel 2026 perché non hai mai lavorato in regola o non hai abbastanza contributi, sappi che lo Stato non ti lascia solo. L’assegno sociale è una mano tesa per chi ha raggiunto i 67 anni di età. La cifra è aumentata grazie all’inflazione e ora arriva a 546,24 euro ogni mese. Non sono pochi soldi, specialmente se pensi che riceverai anche la tredicesima a Natale proprio come una vera pensione.

In totale, in un anno, puoi mettere in tasca 7.101,12 euro. È un aiuto concreto per fare la spesa, pagare le bollette e vivere con un po’ più di serenità la tua giornata. Non devi aver versato nemmeno un giorno di contributi INPS per averlo, ma devi dimostrare di essere davvero in una situazione di bisogno economico. È un diritto che ti spetta se vivi in Italia da tanto tempo e hai superato la soglia dell’età per la pensione. Ricorda che questi soldi sono esenti dalle tasse, quindi quello che leggi è quello che ti entra in tasca.

Chi può chiedere questo aiuto nel duemilaventisei

Per avere questi soldi ogni mese, devi sapere che ci sono delle regole precise da rispettare. La prima cosa è l’età: devi aver spento almeno 67 candeline. Se sei più giovane, purtroppo, dovrai aspettare ancora un po’ prima di bussare alla porta dell’INPS. Un’altra cosa importantissima è dove vivi. Devi essere residente in Italia in modo stabile e continuativo da almeno dieci anni. Questo significa che non puoi essere appena arrivato dall’estero e chiedere subito l’assegno sociale.

Lo Stato vuole aiutare chi ha vissuto e partecipato alla vita del nostro Paese per lungo tempo. Se sei un cittadino italiano o di un altro paese dell’Unione Europea, la strada è più semplice, ma anche se vieni da fuori Europa puoi farcela se hai un permesso di soggiorno di lungo periodo. Ricorda che se decidi di trasferirti all’estero per più di un mese, rischi di perdere il beneficio. L’INPS controlla spesso se sei davvero in Italia, perché questi aiuti sono pensati proprio per chi resta qui. È un meccanismo che serve a garantire che i soldi pubblici vadano a chi ne ha davvero necessità per vivere dignitosamente la propria vecchiaia nel nostro territorio nazionale senza sentirsi abbandonato.

I limiti di reddito per non restare a bocca asciutta

Non basta avere l’età giusta, bisogna anche guardare bene al proprio portafoglio. Lo Stato controlla quanto guadagni tu e, se sei sposato, quanto guadagna tuo marito o tua moglie. Se il tuo reddito è pari a zero, riceverai l’importo pieno dell’assegno, ovvero tutti i 546 euro mensili per tredici volte l’anno. Se invece hai qualche piccola entrata, l’assegno potrebbe essere ridotto in base ai calcoli.

Ecco quali sono i limiti di reddito da non superare nel 2026 per avere diritto all’aiuto:

  • Se vivi da solo, non devi superare la soglia di 7.101,12 euro lordi all’anno;

  • Se sei coniugato, il limite insieme al tuo partner sale a 14.202,24 euro annui;

  • I redditi che contano sono quasi tutti, come le pensioni estere, gli affitti che incassi o altri assegni simili;

  • Non viene invece calcolata la casa dove abiti, quindi quella è al sicuro e non ti fa perdere il diritto ai soldi;

  • Anche il valore dell’assegno sociale stesso non viene mai conteggiato nel calcolo del tuo reddito personale.

È fondamentale tenere d’occhio queste cifre perché anche superare il limite di pochi euro può fare la differenza tra ricevere il bonifico mensile o restare senza nulla. Se i tuoi guadagni sono a metà strada, l’INPS farà un conteggio preciso per darti la differenza, così da farti arrivare comunque alla soglia minima stabilita per legge. In questo modo, nessuno resta senza il minimo per sopravvivere.

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Cosa succede quando compi settanta anni

C’è una bellissima notizia per chi diventa ancora più anziano. Quando raggiungi i 70 anni, l’importo del tuo assegno può aumentare ancora di più grazie a un bonus. Questo regalo speciale viene chiamato incremento al milione e serve a dare una vita ancora più dignitosa a chi è molto avanti con l’età. Nel 2026, grazie a questa maggiorazione, potresti arrivare a percepire circa 750 o 760 euro al mese.

È un bel salto rispetto ai 546 euro base! Per avere questo aumento, però, i limiti di reddito diventano ancora più severi e stretti. Se hai versato qualche anno di contributi nella tua vita, anche se pochi, potresti avere questo aumento anche prima dei 70 anni. Ad esempio, ogni cinque anni di contributi versati ti scalano un anno dall’attesa. Quindi, se hai lavorato dieci anni regolarmente, potresti avere l’aumento già a 68 anni.

Per richiedere l’assegno e le sue maggiorazioni, il consiglio è quello di andare subito in un Patronato o un CAF della tua città. Loro fanno tutto gratis per te e ti aiutano a compilare i moduli senza fare errori che potrebbero costarti caro. Non perdere questa occasione se ne hai diritto, perché sono soldi tuoi messi a disposizione per proteggerti in questa fase delicata della vita.

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