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Asciugatrice o stendibianco elettrico? Quale consuma meno e come evitare mazzate in bolletta in inverno

una scena domestica invernale, luce calda, bucato steso da una parte e asciugatrice dall’altra, con una bolletta appoggiata sul tavolo

In inverno molte famiglie si chiedono cosa convenga usare tra asciugatrice e stendibianco elettrico. Quando il freddo non permette di stendere all’aperto, la scelta incide davvero sulla bolletta. E la differenza, a fine stagione, può essere più pesante di quanto immagini.


Quando arriva l’inverno e l’aria in casa diventa più umida, il bucato smette di asciugarsi in poche ore. I termosifoni lavorano, i panni restano bagnati e tu ti ritrovi con quella sensazione di umido persistente che non se ne va.

È proprio in quel momento che nasce il dubbio: meglio usare l’asciugatrice o lo stendibianco elettrico?
La risposta non è così scontata.

Perché non conta solo il consumo in watt scritto sull’etichetta. Conta quanto tempo resta acceso, quanta energia assorbe davvero e soprattutto come lo utilizzi tu.

Molti pensano che lo stendibianco consumi sempre meno. Altri credono che l’asciugatrice sia una “mangia corrente” a prescindere. Ma c’è un dettaglio tecnico che spesso viene ignorato… ed è proprio quello che fa la differenza in bolletta.

E prima di capire quale conviene davvero, serve chiarire un punto fondamentale.


Asciugatrice e stendibianco: il consumo reale spiegato in modo semplice

L’entità principale di questo confronto è l’asciugatrice domestica, presente ormai in milioni di case italiane. Accanto a lei c’è lo stendibianco elettrico, spesso visto come alternativa più economica.

Partiamo dai numeri, ma in modo chiaro.

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Un’asciugatrice tradizionale a resistenza può consumare tra 2 e 3 kWh per ciclo.
Un modello a pompa di calore, invece, scende anche a 1-1,5 kWh per ciclo.

Lo stendibianco elettrico ha una potenza molto più bassa: spesso tra 100 e 300 watt. A prima vista sembra imbattibile. Ma c’è un motivo preciso per cui questo dato può ingannarti.

Lo stendibianco lavora per molte più ore consecutive. Se resta acceso 8-10 ore per asciugare un carico, il consumo totale può avvicinarsi – e in certi casi superare – quello di un ciclo di asciugatrice moderna.

E poi c’è un altro fattore invisibile: l’umidità in casa.
Se asciughi i panni in ambiente chiuso, l’umidità aumenta. E più umidità significa:

  • termosifoni che lavorano di più

  • aria più pesante

  • possibile formazione di muffa

Il risultato? Consumi indiretti che non colleghi subito allo stendino, ma che pesano comunque sulla bolletta.

E qui la domanda cambia forma: non è solo “quanto consuma l’elettrodomestico?”, ma quanto mi costa davvero il sistema nel suo insieme?


Quanto spendi davvero in inverno: il confronto pratico

Prima di decidere cosa conviene, è utile guardare il quadro completo. Non solo il wattaggio, ma l’uso concreto nella vita di tutti i giorni.

Immagina 3 lavaggi a settimana in inverno.

Con un’asciugatrice a pompa di calore (1,2 kWh a ciclo), spenderesti circa:

  • 3,6 kWh a settimana

  • circa 14-15 kWh al mese

  • intorno ai 5-7 euro mensili (in base alla tariffa)

Con uno stendibianco elettrico da 200 watt acceso 8 ore:

  • 1,6 kWh per asciugatura

  • 4,8 kWh a settimana

  • circa 19-20 kWh al mese

E non abbiamo ancora considerato il maggior lavoro dell’impianto di riscaldamento.

Ma c’è un’altra variabile che incide moltissimo, e spesso viene sottovalutata: la classe energetica dell’asciugatrice.

Se hai un modello vecchio, classe B o inferiore, il consumo può raddoppiare.
Se invece utilizzi una classe A+++ con pompa di calore, il discorso cambia completamente.

E poi c’è il tempo.
Con l’asciugatrice risolvi in 2 ore.
Con lo stendibianco potresti avere panni umidi per tutta la notte.

Non è solo questione di soldi. È anche una questione di gestione della casa.

E a questo punto entra in gioco la parte più interessante: come ridurre i costi indipendentemente dalla scelta.


Il trucco che fa davvero la differenza in bolletta

Non esiste una risposta universale. Esiste il modo giusto di usare ciò che hai.

Se vuoi evitare le classiche mazzate in bolletta in inverno, la differenza la fanno alcune scelte intelligenti.

Prima di tutto, valuta queste strategie:

  • Centrifuga al massimo consentito: meno acqua nei panni significa meno ore di asciugatura.

  • Usa le fasce orarie più economiche se hai tariffa bioraria.

  • Non sovraccaricare l’asciugatrice: un cestello troppo pieno consuma di più.

  • Arieggia la stanza se usi lo stendibianco, per evitare accumulo di umidità.

  • Sfrutta il calore residuo dei termosifoni, ma senza coprirli completamente.

C’è però un dettaglio che pochi considerano: il mix intelligente.

Molte famiglie riducono i costi usando l’asciugatrice solo per mezzi carichi urgenti (asciugamani, lenzuola, indumenti pesanti) e lasciando il resto allo stendino.

In questo modo abbatti l’umidità in casa, limiti i cicli completi e riduci il tempo totale di funzionamento.

La verità è che l’asciugatrice moderna non è più il “mostro energivoro” di una volta.
Ma nemmeno lo stendibianco è sempre la soluzione magica che sembra.

La scelta giusta dipende da modello, abitudini e gestione intelligente. Ed è proprio qui che si decide se a gennaio ti ritroverai con una bolletta normale… o con quella sensazione di sorpresa poco piacevole che conosci fin troppo bene.

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